Napoli tra Juventus e Porto: il gol è tornato, ma la difesa ancora non dà garanzie
dal nostro inviato Marco AzziDe Breyne festeggiato dai compagni dopo il gol a Monza
(ansa)Napoli - Toccata e fuga. Quello di Monza è stato letteralmente un blitz, per il Napoli: arrivo con un volo charter il giorno stesso della partita, vittoria scaccia crisi in serata e ripartenza già nella notte, con il sollievo per il piccolo passo avanti fatto in classifica e tanta voglia di tirare il fiato, visto che il tour de force d'autunno è tutt'altro che finito. Dietro l'angolo c'è infatti un maxi ritiro di ben cinque giorni, in cui la squadra di Massimiliano Allegri sarà impegnata nella doppia trasferta di domenica contro la Juventus e mercoledì in Champions League contro il Porto.
Relax di 24 ore, poi si ricomincia
Gli azzurri anche per motivi logistici - dal 1 novembre per lavori chiude l'aeroporto di Capodichino - voleranno in Portogallo direttam…
Napoli - Toccata e fuga. Quello di Monza è stato letteralmente un blitz, per il Napoli: arrivo con un volo charter il giorno stesso della partita, vittoria scaccia crisi in serata e ripartenza già nella notte, con il sollievo per il piccolo passo avanti fatto in classifica e tanta voglia di tirare il fiato, visto che il tour de force d'autunno è tutt'altro che finito. Dietro l'angolo c'è infatti un maxi ritiro di ben cinque giorni, in cui la squadra di Massimiliano Allegri sarà impegnata nella doppia trasferta di domenica contro la Juventus e mercoledì in Champions League contro il Porto.
Relax di 24 ore, poi si ricomincia
Gli azzurri anche per motivi logistici - dal 1 novembre per lavori chiude l'aeroporto di Capodichino - voleranno in Portogallo direttamente da Torino lunedì mattina, per fare poi ritorno a casa solamente il giovedì successivo. Di qui la necessità di voltare in fretta pagina dopo il turno infrasettimanale in Lombardia. Niente allenamento a Castel Volturno e 24 ore di totale relax concesse al gruppo dal tecnico livornese, che i giocatori si sono meritati per il brillante secondo tempo e i 4 gol segnati allo stadio Brianteo. Si è allungata a tre per il Napoli la striscia di risultati positivi dopo il ko di Venezia, che aveva messo addirittura in discussione la panchina di Allegri. Poi però la reazione c'è stata, con le due vittorie contro Bodo Glimt e Monza e quella sfiorata contro la Roma.
La squadra ha ritrovato il gusto del gol
Fanno ben sperare gli azzurri soprattutto gli 11 gol segnati negli ultimi 270', tra serie A e Champions League. L'attacco con il recupero di McTominay sta diventando finalmente più prolifico e al Brianteo si è sbloccato pure Hojlund, che non è più isolato in avanti come all'inizio della stagione. In crescita pure gli esterni offensivi: Politano e Lang, in attesa dei recuperi dopo i rispettivi infortuni di Neres e Alisson Santos. Dalla cintola in giù invece la squadra continua a essere troppo vulnerabile e non solamente per mancanza di equilibrio. L'ultima rete di Varela è stata infatti subita con tutta la difesa schierata e ben otto giocatori in area a protezione di Milinkovic, disposti però molto male.
Ma ora serve ritrovare solidità difensiva
Max non è ancora riuscito a dare solidità al suo reparto arretrato e paga dazio anche al momento di scarsa vena di Rrahmani, al di là dello stop forzato di Badiashile. In Lombardia si è messo in bella evidenza il giovane Marianucci e le sue parole a fine gara vanno al cuore del problema. "Dobbiamo ritrovare il gusto di tenere la nostra porta imbattuta". C'era una volta la resilienza della gestione di Antonio Conte, da riscoprire in fretta nelle due trasferte in rapida successione contro Juventus e Porto: il prossimo crocevia. Ma la vera spada di Damocle con cui il Napoli deve convivere rimane sempre l'emergenza.
Ansia per Lobotka
Contro il Monza infatti è finito ko anche Lobotka e c'è ansia in attesa degli esami medici a cui sta per essere sottoposto il veterano slovacco. La prima diagnosi ipotizza un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia, con il timore da scongiurare a tutti i costi di un interessamento dei legamenti. Gli azzurri a centrocampo hanno appena recuperato con grandissimi benefici Anguissa e ora rischiano di perdere un altro dei loro leader. Con la Juventus e il Porto toccherà a De Bruyne e Gilmour prendere posto nella cabina di regia.