✕

Il Frosinone non si ferma più: 2-0 al Torino

La rete di Ghedjemis (ansa)

Ascolta l'audio

Ghedjemis e Calò danno altri tre punti alla squadra di Alvini, che sale a quota 20 punti, uno in meno del Milan quinto
1 minuti di lettura

Ne ha fatta un’altra delle sue, il Frosinone dei miracoli. Sospinto dalla panchina da un Alvini che in carriera avrebbe meritato molti più riconoscimenti e molta meno gavetta, i ciociari hanno messo in campo il solito gioco aggressivo, verticale e arioso sulle fasce che il Torino ha provato ad arginare mettendo in campo, almeno nel primo tempo, tanto ardore ma poca qualità. È finita 2-0 e, nonostante uno sterile possesso palla a favore, al Torino è andata quasi bene: perché se nel primo tempo i granata hanno retto il clima di battaglia, nella ripresa la differenza dei valori è emersa in maniera lampante.

Frosinone super anche senza Raimondo

Il Frosinone non ha risentito dell’assenza del bomber Raimondo - ko alla mezz’ora da un brutto intervento di Aboukhlal che ne mette a repentaglio la Nazionale - e ha iniziato a spingere in maniera forsennata; il Torino si è appoggiato alle corde e non è più riuscito a venirne fuori. D’accordo, i granata hanno pagato le assenze Cacciamani, Fortini, …

Ne ha fatta un’altra delle sue, il Frosinone dei miracoli. Sospinto dalla panchina da un Alvini che in carriera avrebbe meritato molti più riconoscimenti e molta meno gavetta, i ciociari hanno messo in campo il solito gioco aggressivo, verticale e arioso sulle fasce che il Torino ha provato ad arginare mettendo in campo, almeno nel primo tempo, tanto ardore ma poca qualità. È finita 2-0 e, nonostante uno sterile possesso palla a favore, al Torino è andata quasi bene: perché se nel primo tempo i granata hanno retto il clima di battaglia, nella ripresa la differenza dei valori è emersa in maniera lampante.

Frosinone super anche senza Raimondo

Il Frosinone non ha risentito dell’assenza del bomber Raimondo - ko alla mezz’ora da un brutto intervento di Aboukhlal che ne mette a repentaglio la Nazionale - e ha iniziato a spingere in maniera forsennata; il Torino si è appoggiato alle corde e non è più riuscito a venirne fuori. D’accordo, i granata hanno pagato le assenze Cacciamani, Fortini, Mandragora e Rodriguez; ma quando è stato il momento dei cambi la pochezza del solito mercato al risparmio è balzata all’occhio, con Abate alle prese di poche alternative credibili. Risultato: Palmisani ha trascorso un pomeriggio di quiete, grazie alla superiorità di una squadra che continua a far stropicciare gli occhi ai propri tifosi.

Il Torino rientra nei ranghi

Venti punti in dieci partite, la salvezza pressoché in saccoccia, una posizione europea che sarà pure effimera ma che non può non far rosicare tante altre piazze più ambiziose. Torino compreso che, dopo la sfuriata delle tre vittorie di fila, rientra nei ranghi e si accomoda al decimo posto, da lustri la sua collocazione nonostante un monte ingaggi doppio rispetto ai ciociari. Che nel frattempo ottengono il massimo beneficio dalla nuova coppia al comando, il fondo d'investimento statunitense Clara Vista che, dalla scorsa estate, detiene l’80 per cento delle quote, accanto a Maurizio Stirpe che governa la società con il 20 per cento.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 6 – Tchato 6 (35’ Amey sv), Calvani 7, Monterisi 6.5, Bracaglia 6.5 – Masini 6.5 (22’ st Cichella 6), Calò 7.5 – Ghedjemis 7.5, Schmid 6.5 (22’ st Hasa 6.5), Kvernadze 7 (35’ st Zerbin sv) – Raimondo 6.5 (30’ Birligea 6.5). All. Alvini 7.

TORINO (3-5-2) Perri 5 – Coco 6.5, Ismajli 6, Comuzzo 6 - Belghali 6 (26’ st Oristanio 5.5), Vlasic 5, Bragança 5.5, Gineitis 5.5 (1’ st Ilkhan 5.5), Aboukhlal 5 (1’ st Patterson 5) - Simeone 5 (36’ st Kulenovic sv), Adams 5 (26’ st Zapata 5). All. Abate 5.5.

ARBITRO: Mucera 6.5.

RETI: nel st 3' Ghedjemis, 48' Calò

NOTE. Ammoniti Aboukhlal, Gineitis, Masini, Coco.

Leggi i commenti