BERGAMO - Tradito dal portiere e da una condotta di gara conservativa e poco coraggiosa, il Bologna lascia alla maggiore voglia dell'Atalanta tre preziosissimi punti. Al minuto 93. Sì, Curci è un caso: già impreparato sul diagonale potente di Brivio, quando il Bologna ci mette la classica pezza e festeggia il primo acuto importante di Rolando Bianchi, concede scelleratamente il bis, piegandosi sul bolide centrale di Livaja a tempo scaduto.
Zero assoluto - Sedici come le assenze complessive, all'inizio, lamentate dai due tecnici. E zero, come i tiri in porta nel primo tempo. Una valigia di preoccupazioni accompagna sul campo Bologna e Atalanta, così grande da suggerire prudenza più che incoscienza. Ne esce un primo tempo che... Come si chiama il duo che cantò a Sanremo? Ah sì. Zero assoluto. Ma per non essere disfattisti, diciamo che le fasi difensive - quelle di reparti di superstiti - si sono fatte preferire. Bene, per esempio, Garics, inventato esterno destro della difesa a tre rossoblù. L'Atalanta "alza" spesso Cigarini, per la svogliatezza di Moralez, che si defila e non ascolta la raccomandazione di Colantuono che vorrebbe da lui, finta ala, che si accentrasse per dettare le rifiniture. Quando l'argentino lo fa, Crespo non lo segue, e fa inquietare Pioli, persino richiamato da Doveri. Consigli e Curci non pagano il biglietto, De Luca alza un bel cross di Livaja in avvio, Cristaldo e Diamanti si ostacolano su bel cross di Laxalt. Tutto qui. Poco, davvero. Fa notizia più il curioso battibecco tra il medico e Kone il greco, sulla valutrazione di un colpo subito da Crespo. Ha ragione il giocatore... Lo spagnolo rimane al suo posto.
Camaleonti - Tutti molto attenti alla fase difensiva anche nella prima parte della ripresa che ricorda l'incipit di un testo sacro... In principio era il caos. Nulla si crea e tutto si distrugge, insomma, col passare dei minuti però il Bologna non riesce più a ripartire mentre l'Atalanta cambia pelle: preme di più sull'acceleratore, la pressione cresce con Marilungo al posto di De Luca. L'ex doriano subito sbaglia la migliore occasione, sull'unico svarione di un Sorensen gigantesco, ma poi diventa protagonista, rompendo la monotonia e armando l'insistita trama orobica per vincere con recuperi a centrocampo e assalti sulla fascia. Che il mondo è di chi se lo va a prendere. Ecco allora Brivio che controlla ai 35 metri, si avvicina all'area, lo lascia Kone, pessima prova, lo lascia Crespo, che non esce a contrastarlo, il laterale carica il fucile e spara dalla lunga che con Curci basta tirare in porta. Diagonale basso, non agolatissimo. Basta per l'1 a 0.
Pioli (finalmente!) cambia. Ha visto il Bologna arretrare il suo raggio di azione ma è rimasto lì, imbambolato. Ecco Bianchi al posto di Crespo. Ecco Diamanti che mette un traversone in area, la difesa si preoccupa del centravanti così spunta, in fondo, Cristaldo che incorna di potenza. La traversa gli nega il gol ma Bianchi fa l'1 a 1. Le squadre si allungano, il Bologna ha buoni spazi per ripartire, ma ha perso il killer istinct dell'anno passatoi. O tutto o niente è il diktat di Colantuono. Ecco Brienza per uno spento Moralez ed ecco Livaja che si piega sul manubrio, lancia lo sprint e alza le braccia al cielo. Il Bologna? Faccia l'esame di coscienza.
ATALANTA: Consigli - Scaloni, Canini, Stendardo, Brivio - Raimondi, Cigarini, Migliaccio (67' Baselli), Moralez (85' Brienza)- Livaja, De Luca (57' Marilungo). All. Colantuono.
BOLOGNA: Curci, Garics, Sorensen, Antonsson - Crespo (75' Bianchi), Kone, Khrin, Laxalt (62' Della Rocca), Morleo - Diamanti, Cristaldo (82' Christodoulopoulos). All. Pioli.
ARBITRO: Doveri
RETI: 74' Brivio, al 77' Bianchi e al 93' Livaja.
NOTE: recupero 2' e 4'. Ammoniti: Migliaccio, Livaja, Baselli, Diamanti, Antonsson.
Zero assoluto - Sedici come le assenze complessive, all'inizio, lamentate dai due tecnici. E zero, come i tiri in porta nel primo tempo. Una valigia di preoccupazioni accompagna sul campo Bologna e Atalanta, così grande da suggerire prudenza più che incoscienza. Ne esce un primo tempo che... Come si chiama il duo che cantò a Sanremo? Ah sì. Zero assoluto. Ma per non essere disfattisti, diciamo che le fasi difensive - quelle di reparti di superstiti - si sono fatte preferire. Bene, per esempio, Garics, inventato esterno destro della difesa a tre rossoblù. L'Atalanta "alza" spesso Cigarini, per la svogliatezza di Moralez, che si defila e non ascolta la raccomandazione di Colantuono che vorrebbe da lui, finta ala, che si accentrasse per dettare le rifiniture. Quando l'argentino lo fa, Crespo non lo segue, e fa inquietare Pioli, persino richiamato da Doveri. Consigli e Curci non pagano il biglietto, De Luca alza un bel cross di Livaja in avvio, Cristaldo e Diamanti si ostacolano su bel cross di Laxalt. Tutto qui. Poco, davvero. Fa notizia più il curioso battibecco tra il medico e Kone il greco, sulla valutrazione di un colpo subito da Crespo. Ha ragione il giocatore... Lo spagnolo rimane al suo posto.
Camaleonti - Tutti molto attenti alla fase difensiva anche nella prima parte della ripresa che ricorda l'incipit di un testo sacro... In principio era il caos. Nulla si crea e tutto si distrugge, insomma, col passare dei minuti però il Bologna non riesce più a ripartire mentre l'Atalanta cambia pelle: preme di più sull'acceleratore, la pressione cresce con Marilungo al posto di De Luca. L'ex doriano subito sbaglia la migliore occasione, sull'unico svarione di un Sorensen gigantesco, ma poi diventa protagonista, rompendo la monotonia e armando l'insistita trama orobica per vincere con recuperi a centrocampo e assalti sulla fascia. Che il mondo è di chi se lo va a prendere. Ecco allora Brivio che controlla ai 35 metri, si avvicina all'area, lo lascia Kone, pessima prova, lo lascia Crespo, che non esce a contrastarlo, il laterale carica il fucile e spara dalla lunga che con Curci basta tirare in porta. Diagonale basso, non agolatissimo. Basta per l'1 a 0.
Pioli (finalmente!) cambia. Ha visto il Bologna arretrare il suo raggio di azione ma è rimasto lì, imbambolato. Ecco Bianchi al posto di Crespo. Ecco Diamanti che mette un traversone in area, la difesa si preoccupa del centravanti così spunta, in fondo, Cristaldo che incorna di potenza. La traversa gli nega il gol ma Bianchi fa l'1 a 1. Le squadre si allungano, il Bologna ha buoni spazi per ripartire, ma ha perso il killer istinct dell'anno passatoi. O tutto o niente è il diktat di Colantuono. Ecco Brienza per uno spento Moralez ed ecco Livaja che si piega sul manubrio, lancia lo sprint e alza le braccia al cielo. Il Bologna? Faccia l'esame di coscienza.
ATALANTA: Consigli - Scaloni, Canini, Stendardo, Brivio - Raimondi, Cigarini, Migliaccio (67' Baselli), Moralez (85' Brienza)- Livaja, De Luca (57' Marilungo). All. Colantuono.
BOLOGNA: Curci, Garics, Sorensen, Antonsson - Crespo (75' Bianchi), Kone, Khrin, Laxalt (62' Della Rocca), Morleo - Diamanti, Cristaldo (82' Christodoulopoulos). All. Pioli.
ARBITRO: Doveri
RETI: 74' Brivio, al 77' Bianchi e al 93' Livaja.
NOTE: recupero 2' e 4'. Ammoniti: Migliaccio, Livaja, Baselli, Diamanti, Antonsson.