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Atalanta, Livaja: la bufera continua. Ma c'è anche chi lo difende

Dopo la frase ("italiani bastardi") pronunciata dall'attaccante croato, sui social si scatenano gli insulti. Non mancano comunque voci a favore: "Lasciatelo in pace, è un ragazzo testa calda"

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BERGAMO - E' sempre più bufera su Marko Livaja, e questo nonostante il dietrofront del croato, che dopo gli insulti dei tifosi aveva risposto pesantemente ("italiani bastardi"). Nei confrinti dell'attaccante è partita un'altra raffica di insulti. Da Facebook e dai siti degli ultras  gli ricordano che "l' Italia è il Paese che ti fa campare" e gli danno dello "scemo" ma ancor più dello "scemo" a chi lo paga. Alcuni, non pochi, sentenziano con una parola sola: "Vattene".

C'è però anche chi lo difende: "Italioti lasciatelo in pace", "Grande Marko, non ascoltare i giornali e la gente", "mi dispiace molto per lui, è un ragazzo di 20 anni testa calda, si vede che non è cresciuto nelle nostre giovanili. La società ha fatto di tutto per cercare di metterlo sulla strada giusta. Sei arrabbiato col mondo, ci può stare, ma renditi anche conto che fai una professione tra le più ambite. Rischi di buttare via tutto quello di buono che hai avuto. Nemmeno Schelotto si era comportato così nei confronti della squadra e dei tifosi. Purtroppo ti renderai conto troppo tardi delle tue cagate".
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