BOLOGNA - Arrabbiato è dire poco. Arrabbiatissimo. Edy Reja si sente come uno che ha visto la sua squadra suicidarsi sul campo dopo lo 0-3 di Bologna. "Il Bologna era chiaramente alla nostra portata - dice - e nel primo tempo abbiamo controllato benissimo le operazioni e sprecato più di un'occasione per passare in vantaggio". Recrimina anche con l'arbitro: "C'è stato certamente un episodio molto discutibile. Da rivedere". Si riferisce a uno stop davanti alla porta del giovane esterno Ferrari, già nell'occhio del ciclone con l'Inter, che tocca con la mani. Nessun riferimento però su un evidente fallo di Gomez ai danni di Taider davanti a Sportiello.
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"Abbiamo buttato via la partita - continua Reja - e nel secondo tempo ci siamo fatti gol da soli. Un errore imperdonabile. Da quel momento la partita è cambiata, abbiamo sbagliato l'atteggiamento. Il risultato però è troppo pesante, bugiardo. Forse siamo rimasti alla partita con la Lazio, rispetto alla quale ho giocoforza dovuto cambiare qualcosa, visto i ritmi con cui si gioca. La differenza sta nella concretezza, alla fine. Però, ripeto, a un certo punto persino il pareggio ci stava strettissimo. E invece torniamo a casa con una larga sconfitta. Torniamo umili, torniamo a essere l'Atalanta. Così riprenderemo il nostro volo" .
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"Abbiamo buttato via la partita - continua Reja - e nel secondo tempo ci siamo fatti gol da soli. Un errore imperdonabile. Da quel momento la partita è cambiata, abbiamo sbagliato l'atteggiamento. Il risultato però è troppo pesante, bugiardo. Forse siamo rimasti alla partita con la Lazio, rispetto alla quale ho giocoforza dovuto cambiare qualcosa, visto i ritmi con cui si gioca. La differenza sta nella concretezza, alla fine. Però, ripeto, a un certo punto persino il pareggio ci stava strettissimo. E invece torniamo a casa con una larga sconfitta. Torniamo umili, torniamo a essere l'Atalanta. Così riprenderemo il nostro volo" .