PARMA - La stagione perfetta dell'Atalanta, che dopo aver conquistato lo storico accesso in Champions League con la squadra maggiore, si laurea campione d'Italia Primavera battendo l'Inter nella finalissima grazie al sigillo di Colley nel finale. Si tratta del terzo scudetto nella storia per la Dea, capace d'interrompere la striscia vincente (due consecutivi) proprio dei milanesi, che mancano così la possibilità di arrivare in doppia cifra e conquistare la 'stellina'.
Nel primo tempo del Tardini di Parma c'è tanto equilibrio, meglio l'Inter in termini di pericolosità nei primi 25 minuti, con qualche potenziale occasione sventata sempre con attenzione da un buon Ndiaye. La palla gol più grande, però, è quella che capitata a ridosso dell'intervallo sulla testa dell'atalantino Heidenreich, respinta da Dekic con un gran riflesso. Nella ripresa l'Inter sembra ancora avere qualcosina in più dei bergamaschi, ma la squadra di Madonna non riesce a sfondare. Una chance ghiottissima ce l'ha il neo entrato Esposito al 75', ma il classe 2002 colpisce un clamoroso palo a due passi dalla porta. L'Atalanta ringrazia e va a vincere: all'84' ci pensa Colley a sbloccarla per uno scudetto che ai bargamaschi mancava da 21 anni.
Nel primo tempo del Tardini di Parma c'è tanto equilibrio, meglio l'Inter in termini di pericolosità nei primi 25 minuti, con qualche potenziale occasione sventata sempre con attenzione da un buon Ndiaye. La palla gol più grande, però, è quella che capitata a ridosso dell'intervallo sulla testa dell'atalantino Heidenreich, respinta da Dekic con un gran riflesso. Nella ripresa l'Inter sembra ancora avere qualcosina in più dei bergamaschi, ma la squadra di Madonna non riesce a sfondare. Una chance ghiottissima ce l'ha il neo entrato Esposito al 75', ma il classe 2002 colpisce un clamoroso palo a due passi dalla porta. L'Atalanta ringrazia e va a vincere: all'84' ci pensa Colley a sbloccarla per uno scudetto che ai bargamaschi mancava da 21 anni.