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Atalanta, il pensiero è già tutto al Psg

(ansa)
A Verona la squadra ha giocato insolitamente sotto ritmo. Del resto però, con la qualificazione in Champions ampiamente in tasca, la squadra è sembrata già protesa alla sfida storica del 12 agosto contro la corazzata francese
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VERONA - Magari è solo un caso (partita alle 17,15, discreto caldo, campo piuttosto secco), ma l'impressione è che il campionato dell'Atalanta finisca qui, col pareggio a Verona. Nel senso che rimangono quattro partite e basta un punto per agguantare la qualificazione alla Champions, che però lo stesso Gasperini considera già raggiunta. Il fatto è che all'orizzonte inizia a profilarsi il quarto di finale della ex Coppa dei Campioni contro il Psg. Mancano in effetti ancora 25 giorni a quel 12 agosto a Lisbona, ma il traguardo è così storico che è inevitabile averlo già messo nel mirino, e anche questo il tecnico nerazzurro lo ammette onestamente: "Sì, l'obiettivo ora è quello". Anche perché l'Atalanta, col tremendismo che sa mettere quando vuole, aumentando i giri del motore fino quasi a fonderlo, in una partita secca può battere chiunque, e quest'anno la Champio…
VERONA - Magari è solo un caso (partita alle 17,15, discreto caldo, campo piuttosto secco), ma l'impressione è che il campionato dell'Atalanta finisca qui, col pareggio a Verona. Nel senso che rimangono quattro partite e basta un punto per agguantare la qualificazione alla Champions, che però lo stesso Gasperini considera già raggiunta. Il fatto è che all'orizzonte inizia a profilarsi il quarto di finale della ex Coppa dei Campioni contro il Psg. Mancano in effetti ancora 25 giorni a quel 12 agosto a Lisbona, ma il traguardo è così storico che è inevitabile averlo già messo nel mirino, e anche questo il tecnico nerazzurro lo ammette onestamente: "Sì, l'obiettivo ora è quello". Anche perché l'Atalanta, col tremendismo che sa mettere quando vuole, aumentando i giri del motore fino quasi a fonderlo, in una partita secca può battere chiunque, e quest'anno la Champions è tuttta fatta di partite secche.

Però dovrà essere una squadra diversa da quella vista a Verona, che - per continuare la metafora motoristica - non ha mai ingranato una marcia superiore alla terza. Poteva bastare, con un po' più di fortuna, o soprattutto di ispirazione di Gomez e Malinovskyi, che addirittura non hanno mai scalato oltre la seconda. Invece no, anche per merito di un Verona ben messo da Juric (avrà approvato Osvaldo Bagnoli, in tribuna) pronto a chiudere ogni spazio, ma capace anche di andare in avanti appena poteva e di creare difficoltà a una squadra che tra le sue mille virtù non ha quelle difensive con un giocatore dalle grandi potenzialità come Saicedo (gli servirebbe solo un po' più di peso). Forse l'Atalanta sperava di riuscire a fare come in diverse partite post-lockdown (una per tutte, quella contro il Napoli), quando è bastato qualche strappo, appunto un po' di tremendismo, per agguantare i tre punti. Stavolta sarebbe servito qualcosa di più, che non è arrivato.

Dopodiché le occasioni i bergamaschi le hanno avute. Ma quelle le hanno di inerzia, con il tasso di fantasia e talento di Zapata e soci. Come al 13' il taglio di Malinovskyi (unica cosa buona della partita), prolungato da un tacco di Zapata per lo sciagurato Pasalic che tira addosso a Silvestri, o la girata (40') giusto di Zapata, facendo perno su Günther, ancora ben parato. Gunter faceva ben di peggio sul gol (5'st) dimenticando palla e favorendo Zapata. E la questione sembrava essere stata risolta proprio come le altre partite: un lampo nel buio e tutti a casa. Peccato che il Verona non fosse d'accordo e in 9' trovasse il pareggio col pasticcio di Gollini su tiro di Rramani, che permetteva a Pessina di non esultare in quanto ex e probabile possessore di un biglietto di ritorno a Bergamo. Qualche occasione di qui e di lì non cambiava la sostanza della questione e la sostanxa delle cose: il pareggio è giusto. E probabilmente chiude in modo definitivo i discorsi scudetto, posto che fossero ancora aperti dopo il 2-2 in casa della Juventus. Più facile, con Atalanta-Inter all'ultima, pensare di agguantare il secondo posto, anche se sarebbe proprio l'Inter - non perdendo domani con la Roma - a dare la qualificazione in Champions ai bergamaschi. I quali però stanno ancora pensando alla Champions di quest'anno. E a Verona si è anche un po' visto.