Atalanta, Palomino positivo al doping dopo un test a sorpresa. Giocatore sospeso
di Franco Vanni , di Franco VanniMILANO — Clostebol. È lo steroide anabolizzante famoso per l'abuso che ne facevano le atlete e gli atleti della Ddr. A essere stato trovato positivo alla sostanza, durante un controllo a sorpresa, è José Luis Palomino, difensore argentino dell'Atalanta. Il 32enne è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping fino al giorno dell'udienza, che non è ancora stata fissata. Il provvedimento segue l'istanza della Procura di Nado Italia, l'agenzia italiana antidoping che ha disposto i test eseguiti nei primi giorni di luglio. Le verifiche, svolte all'inizio del ritiro, hanno riguardato quattro giocatori della squadra bergamasca. Il club in serata ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un comunicato: "Atalanta BC comunica che in data odierna è stata notificata, da parte del Tribunale nazionale antidoping, la sospensione cautelare dell'atleta Josè Luis Palomino. Il club comunica …
MILANO — Clostebol. È lo steroide anabolizzante famoso per l'abuso che ne facevano le atlete e gli atleti della Ddr. A essere stato trovato positivo alla sostanza, durante un controllo a sorpresa, è José Luis Palomino, difensore argentino dell'Atalanta. Il 32enne è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale nazionale antidoping fino al giorno dell'udienza, che non è ancora stata fissata. Il provvedimento segue l'istanza della Procura di Nado Italia, l'agenzia italiana antidoping che ha disposto i test eseguiti nei primi giorni di luglio. Le verifiche, svolte all'inizio del ritiro, hanno riguardato quattro giocatori della squadra bergamasca. Il club in serata ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un comunicato: "Atalanta BC comunica che in data odierna è stata notificata, da parte del Tribunale nazionale antidoping, la sospensione cautelare dell'atleta Josè Luis Palomino. Il club comunica che, in attesa di valutare i prossimi passaggi procedurali, la segnalazione della Procura nazionale antidoping riguarda la sostanza "clostebol metabolita"".
Cos'è il clostebol
Il clostebol, chimicamente simile al testosterone, favorisce la produzione di proteine. Pur essendo palesemente dopante, e inserito da tempo fra le sostanze vietate dall'agenzia mondiale antidoping Wada, ciclicamente viene rilevato durante i controlli. E in tutti i casi recenti gli atleti si sono difesi sostenendo di avere utilizzato pomate e spray cicatrizzanti che lo contengono, o di esserne comunque venuti a contatto. L'ultimo caso di positività al clostebol nel calcio in Italia - e anche ultimo caso di doping - è quello di Fabio Lucioni, al tempo capitano del Benevento, che a settembre 2017 risultò positivo: sospeso, poi riammesso per tre gare, fu infine squalificato per un anno. Il giocatore si è sempre professato innocente. Più pesante fu la condanna per il medico sociale, fermato per quattro anni dopo essersi assunto la responsabilità della somministrazione del cicatrizzante Trofodermin.
Chi è Josè Luis Palomino
Palomino, arrivato agli ultimi anni di una carriera cominciata al San Lorenzo di Bueno Aires, è all'Atalanta dal 2017. Veterano dello spogliatoio, era candidato alla fascia di capitano, nonostante le voci di mercato lo volessero in uscita, verso il Napoli o la Lazio. Ma tutti i piani rischiano di saltare. La pena massima prevista è di quattro anni di sospensione. E se anche riuscirà a dimostrare la propria buona fede, provando di avere assunto il cicatrizzante Trofodermin per errore, è probabile che andrà incontro a una pena simile a quella inflitta a Lucioni.
Gasperini e la multa per la discussione con l'antidoping
Lo scorso 3 gennaio, sempre per positività al clostebol metabolita, il Tribunale nazionale antidoping ha accolto la richiesta della procurafermando per dodici mesi Riccardo Moraschini, cestista dell'Olimpia Milano. Anche nel suo caso, come per Palomino, il controllo era stato fatto fuori competizione. L'atleta si difese sostenendo di essere entrato in contatto con una persona che aveva fatto uso di Trofodermin. Una ricostruzione che il tribunale non ha contraddetto. Ma quando si tratta di clostebol, evitare la squalifica è dura.
Se è certo che Palomino si difenderà in giudizio, non sono ancora chiare le mosse dell'Atalanta, che con l'agenzia antidoping in passato ha avuto qualche contrasto. Il 28 settembre 2021 il collegio del Coni ha multato l'allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini per 378 euro, per avere discusso con un ispettore antidoping che il 7 febbraio precedente si era presentato al centro di allenamento di Zingonia per testare il tedesco Robin Gosens, oggi all'Inter. A fare arrabbiare il Gasp era il fatto che le verifiche si fossero svolte mentre la squadra si stava esercitando. Per il tecnico, la procura aveva chiesto 20 giorni di squalifica. A difendere Gasperini era stato l'avvocato Gian Pietro Bianchi. Il tribunale nazionale antidoping poi aveva chiuso la vicenda con una semplice nota di biasimo, e l'allenatore in conferenza stampa aveva esultato: "La sentenza è equa e giusta, mi auguro venga rispettata". Questa volta potrebbe non andare tutto così liscio.