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Atalanta, paradosso Malinovskyi: segna al Milan ma Gasperini non lo vuole più

Ruslan Malinovskyi 
Anche dopo il pareggio contro i rossoneri, il tecnico ha ribadito alla società che ha bisogno di attaccanti veri. In passato si è scontrato con una bandiera nerazzurra come Gomez, ma adesso è difficile far accettare ai tifosi la cessione dell'ucraino
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MILANO — Finora nella gestione dei dissidenti in spogliatoio, o presunti tali, Gasperini ha avuto dalla sua la quasi totalità del popolo atalantino, oltre alla società. La dimostrazione più lampante si ebbe con il caso Papu Gomez, eroe locale e capitano, liquidato dall’allenatore dopo una serie di screzi in nome del dichiarato bene supremo del club. Bergamo si schierò con il condottiero Gian Piero. Ma questa volta al tecnico di Grugliasco riuscirà il miracolo? Il popolo atalantino, dopo l’ottavo posto in campionato della scorsa stagione, sarebbe pronto ad appoggiarlo in caso di una rottura più o meno traumatica del rapporto con Ruslan Malinovkyi?

Malinovskyi, nervi d'acciao

Il 29enne ucraino in campo contro il Milan ha dimostrato di sapere reggere la pressione meglio dei campioni di tennis durante i tie break. Prima della partita aveva attraversato una via crucis: le liti, le polemiche, le stories su Instagram prima…

MILANO — Finora nella gestione dei dissidenti in spogliatoio, o presunti tali, Gasperini ha avuto dalla sua la quasi totalità del popolo atalantino, oltre alla società. La dimostrazione più lampante si ebbe con il caso Papu Gomez, eroe locale e capitano, liquidato dall’allenatore dopo una serie di screzi in nome del dichiarato bene supremo del club. Bergamo si schierò con il condottiero Gian Piero. Ma questa volta al tecnico di Grugliasco riuscirà il miracolo? Il popolo atalantino, dopo l’ottavo posto in campionato della scorsa stagione, sarebbe pronto ad appoggiarlo in caso di una rottura più o meno traumatica del rapporto con Ruslan Malinovkyi?

Malinovskyi, nervi d'acciao

Il 29enne ucraino in campo contro il Milan ha dimostrato di sapere reggere la pressione meglio dei campioni di tennis durante i tie break. Prima della partita aveva attraversato una via crucis: le liti, le polemiche, le stories su Instagram prima fatte e poi cancellate dalla moglie per dire che la loro avventura a Bergamo era finita, la conferenza stampa in cui Gasperini lo dichiarava di fatto sul mercato, infine la convocazione a sorpresa. Un peso emotivo che uno normale non avrebbe sopportato. Ma evidentemente il ragazzo, oltre a un mancino che hanno in pochi, è dotato anche di un sistema nervoso d’acciaio. Contro i campioni d’Italia in carica ha fatto tutto: lanci, dribbling, recupero di palloni insidiosi, infine il gran gol innescato da Maehle. Uno così, come lo vendi?

Gasperini: "Malinovskyi non è una punta"

Nelle ultime uscite pubbliche, Gasperini a Malinovskyi ha fatto un complimento che non è del tutto un complimento. E che suona più come l’ennesimo avviso in chiave mercato alla società, rea di non acquistargli le punte che chiede: “Ruslan è bravissimo ma non è un attaccante, è adattato”. Una constatazione tatticamente corretta, visto che Malinovskyi quando è arrivato a Bergamo nel 2019 era un centrocampista puro. Resta il fato che già al Genk aveva segnato 23 reti in 107 partite. All’Atalanta è a quota 30 in 130 gare, fra tutte le competizioni, a cui si aggiungono 27 assist. È vero che Ruslan non è una punta, ma è vero anche che (in parte grazie a Gasperini) dietro alla punta fa faville. È il centrocampista che fa gol e assist che ogni allenatore, nel calcio vero come nel fantacalcio, sogna. Perché allora accompagnarlo alla porta?

Atalanta, Gasperini vuole un attaccante

Sull’entità e i confini dello scontro fra l’allenatore e il giocatore circolano diverse versioni, tutte smentite. Ma qualcosa dev’essere successo, visto che la moglie è arrivata a scrivere su Instagram: “Se Ruslan non può rimanere all’Atalanta deve trovare un’altra soluzione. Certo che per noi è un grande peccato, però è la vita nel calcio”. Solo pochi giorni fa si immaginava un imminente trasferimento del giocatore in Premier League. Oggi, dopo la rete capolavoro che ha fatto sognare la vittoria sul Milan (club da sempre amico del Brescia e per questo inviso in città), a Bergamo l’aria sembra essere cambiata. Tanto ai Percassi quanto al nuovo patron Pagliuca - a cui Gasperini ha rivolto parole al miele - il grido di dolore dell'allenatore è arrivato: serve un attaccante. Ma se questo dovesse comportare il sacrificio di Malinovskyi, siamo proprio sicuri che questa volta a Bergamo tutti i tifosi sarebbero pronti ad allinearsi al loro leader, Gian Piero da Grugliasco, che tanto bene fin qui ha fatto alla Dea?