Gasperini: “Dimentichiamo l’andata, col Liverpool la gara più importante della storia dell’Atalanta”. Klopp: “Scamacca fantastico”
dal nostro inviato Franco VanniBERGAMO – Una serata storica. Dopo il trionfo di Anfield, con la doppietta di Scamacca e il terzo gol segnato in tap-in da Pasalic, l’Atalanta si prepara a ricevere il Liverpool nel ritorno dei quarti di finale di Europa League. “È una delle partite più importanti della storia dell’Atalanta, se non la più importante. Dovremo saperci isolare da tutto. È il risultato quello che conta”, dà la carica l’allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini. E ricorda come, in questa edizione della coppa, la sua l’Atalanta non abbia mai perso. “Non eravamo certo favoriti all’andata, invece ora abbiamo delle chance, come le abbiamo anche in Coppa Italia. Alcune partite le giochiamo bene, altre meno, com’è normale, ma abbiamo un grande entusiasmo e con questo affronteremo il mese che abbiamo davanti”.
Lo spirito della gara d’andata
Ripensando alla perfezione della gara d’andata, quel che Gasperini vorrebbe rivedere in campo è soprattutto l’atteggiamento dei suoi giocatori: “Più che le sorprese tattiche, quello che dovremo avere è la voglia di fare il risultato. Perdere sarebbe inaccettabile. Dovremo andare in campo per conquistare la qualificazione senza pensare al risultato dell’andata”, ha detto. Un atteggiamento che, a suo dire, non è mancato nemmeno lunedì nella partita di campionato, pareggiata in rimonta a Bergamo dal Verona dopo il doppio vantaggio atalantino: “La partita dell’altra sera la catalogo fra quelle molto buone. Siamo in un ottimo momento”, ha detto il tecnico. E si è rallegrato per il fatto che, a eccezione della curva Morosini, tutto lo stadio sia agibile, nonostante i lavori di ristrutturazione.
Il miglior Liverpool possibile
Nonostante il pesante passivo dell’andata, il Liverpool resta una big del calcio europeo: “La difficoltà è che incontriamo una grandissima squadra. Si riparte dallo 0-0. Non dovremo pensare al risultato dell’andata, e concentrarci solo sulla nostra partita” ha spiegato Gasperini: “Mi aspetto il miglior Liverpool possibile, una squadra che verrà qui a giocarsi tutte le sue chance. Dovremo contrastarli e fare il risultato”. La squadra di Klopp, perdendo in casa con il Crystal Palace domenica scorsa, è scivolata al secondo posto in Premier League. E per la quattordicesima volta in stagione, il primo gol della partita è stato di un’avversaria. Ma in sei di queste occasioni, i Reds sono poi stati capaci di ribaltare il risultato. “In ogni caso, dovremo essere concentrati e sapere andare oltre gli episodi”, ha detto il Gasp.
Le voci di mercato su Koopmeiners
Quanto alle voci sulle possibili destinazioni di Koopmeiners, accostato alla Juventus e a diversi club di Premier League, Gasperini ha risposto con una battuta: “Koopmeiners sta giocando con noi e sta giocando bene. Noi abbiamo da giocare le coppe. Ci sono società che magari sono meno impegnate, hanno più tempo libero, e si domandano se sia o meno giusto che l’Atalanta sia ancora in Europa. Per questo occupano il tempo con voci di mercato”. Sui rumors che vogliono proprio Gasperini come possibile successore di Klopp al Liverpool, il tecnico ha risposto con una battuta: “Questo è il periodo degli accostamenti, dovesse esserci l'interesse sarebbe piacevole. Ora però pensiamo alle partite che dobbiamo affrontare”. Di Scamacca, eroe della gara di andata, il Gasp continua a parlare con prudenza. Tempo fa disse che il centravanti, “non è un campione, ma lavora per diventarlo”. Questa volta, ha dribblato una domanda sull’importanza del giocatore per la squadra in una gara tanto importante: “Sarà fondamentale, come lo sono tutti”.
La carica di de Roon
Con Gasperini, si è presentato in conferenza il centrocampista olandese Marten de Roon, arrivato a Bergamo nel 2015. “Credo che tutta Italia sarà con noi, non solo Bergamo. In casa nostra avremo la stessa mentalità e la stessa intensità”. Sul fatto che l’Atalanta non si è mai giocata una semifinale di Europa League, ha detto: “È il sogno di tutti noi e abbiamo voglia di battagliare, facendo una prestazione importante”. Quanto ai discorsi che i giocatori hanno fatto fra loro in spogliatoio, il 33enne di Zwijndrecht ha detto: “Ci siamo detti che dobbiamo goderci la serata e ricordarci che, come loro possono metterci in difficoltà, anche noi possiamo farlo con loro”. De Roon ha poi parlato del pareggio col Verona, “una gara in cui avremmo potuto chiudere il primo tempo quattro a zero” e del fatto che l’Atalanta, impegnata su più fronti, si trovi a giocare molto spesso in questo finale di stagione: “Siamo abituati a giocare ogni tre o quattro giorni. È bello allenarsi giocando. È meglio così. La stanchezza non conta”.
Il mea culpa di Klopp per l’andata
"Ad Anfield tutti hanno pensato, 'è finita'. A distanza di una settimana possiamo essere bravi come scarsi, ma siamo concentrati al mille per cento per vincere". Così si è presentato ai cronisti Jurgen Klopp: "Dobbiamo tornare a essere il Liverpool organizzato. Una buona fetta del piano di gioco è non prendere gol". Salah dovrebbe tornare titolare dall’inizio. Ma Klopp non si sofferma sui singoli: "Settimana scorsa noi non abbiamo giocato bene, l'Atalanta invece molto. Scamacca è stato fantastico, un attaccante completo che è una buona opzione come centravanti dell'Italia. Dobbiamo segnare e poi vedere quanto tempo mancherà”. Dobbiamo fare meglio nel possesso palla ed essere più costanti senza".
La carica di Alisson
Per i Reds ha parlato anche il portiere Alisson, al rientro dal primo minuto, come Alexander-Arnold: "L'Atalanta fin dai miei tempi alla Roma è sempre stata forte fisicamente, tecnicamente e tatticamente, marcando a uomo. S'è visto che all'andata avevano preparato la partita su di noi. La solidità difensiva non dipende solo dai difensori, inizia dal recupero palla". L'ex giallorosso chiude così: "Bisogna tornare a concretizzare le occasioni nitide. Mi fido molto dei nostri attaccanti. L'obiettivo è migliorare la nostra prestazione come collettivo, cosa che non siamo riusciti a fare nell'ultima partita".