Atalanta-Fiorentina 4-1: Scamacca super, nerazzurri in finale di Coppa Italia contro la Juventus
di Matteo DovelliniBERGAMO - L’emozione ai tempi del Var. Attimi infiniti tra un gol prima annullato e poi convalidato grazie alla tecnologia. L’arbitro La Penna che in pieno recupero lentamente si avvicina a centrocampo e poi, ricevuta comunicazione, indica il tondo bianco. Lo stadio che dopo aver trattenuto il fiato, può esultare e sfogare tutta la sua gioia per la rete qualificazione di Lookman. Gioia sublimata poi dal tocco sotto di Pasalic che chiude i conti e manda l’Atalanta in finale di Coppa Italia per la sesta volta nella sua storia.
Sarà ancora una volta sfida alla Juventus, come nel 2021, i nerazzurri persero due a uno. Era la Juve di Pirlo, di CR7, Buffon e Chiellini. Sarà tutta un’altra storia il prossimo 15 maggio, allo stadio Olimpico di Roma. Per la Fiorentina le lacrime dei giocatori e gli applausi, comunque orgogliosi, dei figli di Joe Barone in tribuna autorità. L’ex direttore generale viola scomparso lo scorso 19 marzo dopo un malore accusato due giorni …
BERGAMO - L’emozione ai tempi del Var. Attimi infiniti tra un gol prima annullato e poi convalidato grazie alla tecnologia. L’arbitro La Penna che in pieno recupero lentamente si avvicina a centrocampo e poi, ricevuta comunicazione, indica il tondo bianco. Lo stadio che dopo aver trattenuto il fiato, può esultare e sfogare tutta la sua gioia per la rete qualificazione di Lookman. Gioia sublimata poi dal tocco sotto di Pasalic che chiude i conti e manda l’Atalanta in finale di Coppa Italia per la sesta volta nella sua storia.
Sarà ancora una volta sfida alla Juventus, come nel 2021, i nerazzurri persero due a uno. Era la Juve di Pirlo, di CR7, Buffon e Chiellini. Sarà tutta un’altra storia il prossimo 15 maggio, allo stadio Olimpico di Roma. Per la Fiorentina le lacrime dei giocatori e gli applausi, comunque orgogliosi, dei figli di Joe Barone in tribuna autorità. L’ex direttore generale viola scomparso lo scorso 19 marzo dopo un malore accusato due giorni prima a poche ore dalla sfida di campionato proprio con l’Atalanta (poi rinviata).
L’equilibrio era stato spezzato dopo appena otto minuti, con un rimpallo a centrocampo che aveva beffato Mandragora e l’inserimento di Koopmeiners, bravo a capire il potenziale errore e a colpire con un diagonale vincente alla sinistra di Terracciano. Scamacca (che salterà la finale per squalifica dopo il giallo preso in diffida) che segna un gol splendido sotto l’angolino alto ma l’arbitro che prima convalida e poi annulla dopo revisione al Var per un pestone a centrocampo di Koopmeiners su Beltran. Poi l’olandese che mette i brividi a Terracciano, abile a respingere, e De Ketelaere che si infila nella prateria lasciata accessibile dalla difesa viola e manda di un soffio a lato. Atalanta concreta, spietata, che lascia il possesso alla squadra di Italiano e colpisce al momento giusto.
A inizio ripresa, poi, un episodio chiave. Scamacca si infila ancora una volta in mezzo ai due centrali e Milenkovic rimedia malissimo. Entrata da ultimo uomo e rosso diretto per il difensore serbo che lascia poi il campo sotto i fischi dei tifosi di casa. Italiano costretto a togliere Belotti per inserire il difensore Quarta. E Fiorentina che ripiega in una sorta di 4-3-2.
Una mossa che produce subito un effetto. Su una punizione dalla sinistra, calciata perfettamente da Biraghi, svetta Quarta e batte di testa Carnesecchi. Ma la parità non resiste a lungo. De Ketelaere fa sponda in area e Scamacca, con una splendida mezza rovesciata, riporta avanti i suoi. Poi in pieno recupero la rete di Lookman che manda in finale l’Atalanta dopo lunga revisione al Var (sospetto fuorigioco) e infine il sigillo di Pasalic che con un tocco sotto manda in estasi i tifosi nerazzurri.
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi 6; Djimsiti 6.5, Hien 6, Kolasinac 6 (20’ st Pasalic 7); Zappacosta 6 (24' st Miranchuk 6.5), De Roon 6.5, Ederson 6.5 (20’ st Lookman 7), Ruggeri 6.5; Koopmeiners 7.5; De Ketelaere 7, Scamacca 8. Allenatore: Gritti 7 (Gasperini squalificato).
Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano 5.5; Dodò 6 (38’ st Kayode sv), Milenkovic 4, Ranieri 5.5, Biraghi 6; Bonaventura 6.5, Mandragora 5 (38’ st Comuzzo 5.5); Gonzalez 5.5, Beltran 5 (dal 15’ st Duncan 5.5), Kouame 6 (38’ st Ikoné sv); Belotti 5 (9’ st Quarta 6.5). Allenatore: Italiano 5.
Arbitro: La Penna 5.5.
Reti: 8' pt Koopmeiners, 23’ st Quarta, 30’ st Scamacca, 50’ st Lookman, 53’ st Pasalic.
Ammoniti: Mandragora, Kolasinac, Dodò, Scamacca.
Espulso: Milenkovic
Spettatori: 14.909 (incasso: 540.328 euro).