Atalanta, tonfo tra i fischi: il Parma passa 3-0 a Bergamo. Sarri rischia, pronto Tudor
di Mario LucenteI crociati trovano a Bergamo la terra promessa. I fedeli di Sarri tradiscono la Dea. L’Atalanta perde in casa 3-0 contro il Parma. Gilardino conquista i primi tre punti della sua gestione dopo il pareggio dello scorso turno contro l’Udinese. Quinta sconfitta in campionato per i bergamaschi, che non vincono in Serie A dal 12 ottobre (3-1 contro il Venezia). Da allora due sconfitte e due pareggi, con in mezzo il crollo all’ultimo minuto in Conference League contro l’Ajax. Al Gewiss Stadium nel primo tempo i nerazzurri tengono il pallino del gioco. Poi il gol di Fabbian al 41’ rovescia il match. Nella ripresa l’uno-due del Parma che stende la Dea: prima l’autogol di Zappacosta (47’) poi la conclusione da fuori di Lontani (58’). Al termine della sfida, forti fischi dalla curva dell’Atalanta. “Meritiamo di più” il coro dei tifosi. Sarri in bilico, rischia l’esonero durante la sosta: dovesse saltare, in pole per la sostituzione c’è Igor Tudor.
L’Atalanta era partita forte
Parte forte l’Atal…
I crociati trovano a Bergamo la terra promessa. I fedeli di Sarri tradiscono la Dea. L’Atalanta perde in casa 3-0 contro il Parma. Gilardino conquista i primi tre punti della sua gestione dopo il pareggio dello scorso turno contro l’Udinese. Quinta sconfitta in campionato per i bergamaschi, che non vincono in Serie A dal 12 ottobre (3-1 contro il Venezia). Da allora due sconfitte e due pareggi, con in mezzo il crollo all’ultimo minuto in Conference League contro l’Ajax. Al Gewiss Stadium nel primo tempo i nerazzurri tengono il pallino del gioco. Poi il gol di Fabbian al 41’ rovescia il match. Nella ripresa l’uno-due del Parma che stende la Dea: prima l’autogol di Zappacosta (47’) poi la conclusione da fuori di Lontani (58’). Al termine della sfida, forti fischi dalla curva dell’Atalanta. “Meritiamo di più” il coro dei tifosi. Sarri in bilico, rischia l’esonero durante la sosta: dovesse saltare, in pole per la sostituzione c’è Igor Tudor.
L’Atalanta era partita forte
Parte forte l’Atalanta. Nei primi dieci minuti il Parma è schiacciato nella propria area di rigore dai giocatori di Sarri. Al 7’ De Ketalaere chiude sulla destra un triangolo con Rowe e libera il sinistro. Attento Daffara sul primo palo. Poi sette minuti dopo sempre il trequartista belga prende palla nella propria metà campo e va in progressione, superando due avversari. Arrivato in area, strozza troppo il sinistro e la palla finisce larga alla sinistra del portiere. Al 19’ Zalewsky scarica al centro per Ederson, che tenta un tiro potente dai 25 metri. Esce di poco fuori a lato. Per un quarto d’ora i bergamaschi mantengono il dominio del gioco senza forzare. Poi alla mezz’ora Krstovic spalle alla porta difende il pallone al centro dell’area e si gira, ma la conclusione viene deviata. Su punizione dalla trequarti, Zalewsky la mette in mezzo. Ingannato dalle tante teste, De Ketelaere non riesce a ribadire di controbalzo a due passi dalla porta. Tante occasioni, ma manca precisione nel concretizzare. E a quattro minuti dalla fine del primo tempo gli Dei del calcio puniscono la Dea con la dura legge del “gol sbagliato, gol subito”: al primo calcio d’angolo del Parma, Fabbian si libera dalla marcatura e la schiaccia di testa in rete. All’ultimo minuto di recupero, Zalewsky prova al volo di sinistro. Bravo Daffara a respingere e a portare i suoi negli spogliatoi sul risultato di 1-0.
Nella ripresa il crollo, e il Parma sale in cattedra
L’Atalanta rientra in campo con le gambe, ma lascia la testa nel tunnel perché dopo un minuto dall’inizio della ripresa subisce il raddoppio del Parma: Fabbian manda Touré in profondità con un filtrante rasoterra. Il trequartista maliano la mette di prima di destro. Zappacosta, che copre Lontani, fa autogol nel tentativo di intercettare il cross. La squadra di Gilardino, rinvigorita dai due gol, continua ad attaccare. E al 58’ arriva il tris: Lontani salta con un tunnel fuori area Pasalic e la infila nell’angolino basso destro dove Carnesecchi non può arrivare. I giocatori di Sarri provano a rimettere la testa nella metà campo avversaria, ma senza creare grossi pericoli. Al 78’, quando ormai è troppo tardi, l’Atalanta si riaffaccia davanti alla porta di Daffara: cross in mezzo e da due passi Pasalic colpisce di testa la traversa. A cinque minuti dal 90’ Kristovic manca l’impatto con il pallone, dopo un buon cross di Sulemana dalla sinistra. Anche Bernasconi ci prova con un tiro da fuori, ma Daffara respinge.
Atalanta (4-2-3-1) Carnesecchi 5.5; Zappacosta 5 (30'st Idele 6), Scalvini 5, Obric 5, Bernasconi 5; Pasalic 5.5, Ederson 5 (17'st Elmas 5.5), Zalewski 5 (30'st Samardzic 5), De Ketelaere 4.5, Rowe 5 (22'st K.Sulemana 5); Krstovic 5.
In panchina: Sonzogni, Sportiello, Levak, Plaia.
Allenatore: Sarri 5.
Parma (3-5-2)Daffara 7; Delprato 6.5, Troilo 7, Drobnic 6.5 (1'st Ndiaye 6.5); Britschgi 6.5, Fabbian 7.5 (29'st Frigan 6), Sierro 7 (44'st Nicolossi Caviglia sv), Keita 7, Valeri 6.5; Tourè 6.5 (29'st Elphege 6), Lontani 7 (22'st Ordonez 6).
In panchina: Ghidotti, Corvi, Diallo, Cremaschi, Romero, Almqvist, Carboni, Diego Carlos, Konate.
Allenatore: Gilardino 7.
Arbitro: Crezzini di Siena 6.
Reti: 41'pt Fabbian, 2'st Zappacosta (aut), 13'st Lontani.