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Benevento-Inter 1-2: nerazzurri ancora opachi, gli basta Brozovic

Benevento-Inter: a segno Brozovic (ansa)
Venticinque minuti caratterizzati da una doppietta del croato, poi la squadra di Spalletti sparisce dal campo e rischia su un palo dei campani
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BENEVENTO - La morale è sempre quella: un'altra piccola Inter, e un'altra vittoria. Fanno sei su sette, e 19 punti in classifica, dopo il 2-1 sul Benevento, per la squadra più "resultadista" d'Italia in questo avvio di campionato. Basta un quarto di Inter, quella dei primi 25 minuti e dei due gol del redivivo Brozovic, per prendersi la vittoria, perché poi la squadra di Spalletti non dà continuità, si acquieta e non passa più, mentre il Benevento riesce anche ad accorciare con D'Alessandro, tornando al gol dopo sei partite, e colpisce anche un palo in avvio di ripresa. Ma in realtà i nerazzurri non rischiano altro, evidenziando però i soliti problemi nella circolazione di palla, che non è efficace come nelle altre gare. Ma il Benevento è avversario troppo tenero, e con qualità tecniche e atletiche impalpabili, per impensierire davvero e sperare di arrampicarsi fino al pareggio.
 
Spalletti ripropone la stessa Inter che aveva stentato, pur vincendo, contro il Genoa, con l'eccezione di Nagatomo al posto del finora impresentabile Dalbert. Confermato dunque il trio di centrocampisti Vecino-Borja Valero-Brozovic, col croato ancora nel ruolo di trequartista, e al "Vigorito" finalmente il croato esibisce una prova convincente almeno in fase realizzativa, mentre le assistenze per Icardi e le due ali latitano ancora, nonostante i frequenti incroci di Candreva e Perisic. Ma è tutta l'Inter che nella prima parte del tempo gioca in leggerezza, di fronte a un Benevento rattrappito nelle sue paure e nel 4-5-1 che Baroni allestisce per evitare grandinate. Nei primi 25 minuti la gara è un recital nerazzurro, la palla che viene manovrata senza particolari intoppi perché le tagliole del centrocampo giallorosso sono tenui, e l'Inter riesce ad andare al tiro con buona continuità, a volte fallendo la mira per eccesso di leggerezza, visto che sembra davvero tutto troppo facile. Miranda al 3' su azione di corner colpisce sul primo palo, ed è esterno rete. Perisic al 7' ruba a Iemmello e conclude, ma troppo centrale. Al 18' la conclusione dal limite è di Candreva, e l'ex Belec respinge con tuffo alla propria sinistra.

Finché non può che arrivare il gol, quasi naturalmente, e cade al 19', dopo azione di Candreva sulla sinistra dell'area e cross, su cui si avventa Brozovic che di testa mette in rete. Il momento magico del croato dura altri tre minuti, il tempo di guadagnare lui stesso una punizione ai 20 metri e di stangarla di destro sotto l'incrocio alla sinistra di Belec. Il problema dell'Inter è che poi sul 2-0 si ferma, o attenua di parecchio i ritmi, consentendo al Benevento di mettere la testa fuori. Suona la carica Memushaj con un destro dal limite che si stampa sulla traversa (25'), poi al 26' Iemmello va in gol ma secondo il guardalinee Di Meo il centravanti è in fuorigioco, il Var non interviene ma il replay lascia lo stesso qualche dubbio sulla decisione arbitrale. Ma insomma l'Inter ora è molle e lascia spazi, Vecino e Borja non sono esattamente una cerniera e neppure Miranda, così al 42' arriva il gol del Benevento: perde palla Vecino, Iemmello avanza e suggerisce in area per D'Alessandro, destro rasoterra, palo interno e gol. E' la seconda rete dei giallorossi in serie A, arriva 567 minuti dopo la prima, segnata alla Samp nella gara d'esordio.
 
L'Inter rischia grosso solo al 13' della ripresa, quando su un cross di Lombardi da destra il pallone arriva sul secondo palo ancora a D'Alessandro, che schiaccia di testa sul palo alla destra di Handanovic. Poi la ripresa è un lungo e sterile possesso palla nerazzurro, con le energie del Benevento al lumicino e qualche timido tentativo di contropiede che non si concretizza mai. Ma la stessa Inter batte in testa, perché a lungo nessuno trova la giocata decisiva nella trequarti avversaria, visto che manca rapidità d'esecuzione, il solito vecchio problema. Le sostituzioni di Spalletti non portano grandi benefici, anche se Joao Mario a destra si fa preferire a Candreva, ma dall'altra parte Perisic è in giornata negativa, e lo si vede in azione solo dopo la mezz'ora: al 31' assist per Icardi che calcia alle stelle, al 34' conclusione di destro che Belec alza sopra la traversa. Ed è in un'altra giornata negativa anche Icardi, che al 38' ha la palla buona in area su invito di Gagliardini ma spreca, calciando debolmente. Nell'ultima parte, anche nei cinque minuti di recupero, non accade più nulla di rilevante. E l'Inter è ancora oltre l'ostacolo. Dopo la sosta, il derby.

BENEVENTO (4-3-3): Belec; Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia; Cataldi, Viola (39' st Lazaar), Memushaj (21' st Chibsah); Lombardi (27' st Parigini), Iemmello, D'Alessandro. In panchina: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Puscas, Armenteros, Gravillon.
Allenatore: Baroni .
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Skriniar, Nagatomo (40' st Dalbert); Vecino, Borja Valero (33' st Gagliardini); Candreva (7' st Joao Mario), Brozovic, Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Karamoh, Santon, Eder, Pinamonti.
Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Doveri di Roma
RETI: 19' pt Brozovic, 22' pt Brozovic, 42' pt D'Alessandro.
NOTE: Pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Borja Valero, Costa, Lombardi, Miranda, Vecino. Angoli: 11-1 per l'Inter. Recupero: 1' pt; 5' st.

 
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