Verona-Bologna 0-0, Bianchi 'tradisce' i rossoblù
Sterile predominio territoriale degli ospiti, il centravanti si fa parare un rigore. Saltano i nervi a Cristaldo, espulso. Nel finale siluro di Romulo e prodezza di Curcidi DIEGO COSTA
VERONA - Un pomeriggio avaro di emozioni, come lo può essere uno 0 a 0. Un pareggio che lascia tutti scontenti. Quelli del Verona che non riescono a ritrovare la vittoria interna, da due mesi ormai. E gli ospiti che interpretano subito bene la gara, imponendo a centrocampo la loro maggiore personalità. Ma che pagano oltremodo l'insostenibile leggerezza dell'attacco, tradito anche nell'occasione più ghiotta. Un rigore che Bianchi calcia facendosi ipnotizzare da Rafael.
ARIDITA' - Il Bologna ha un felice impatto sul match e fa valere la forza della necessità. Il Verona è probabilmente sorpreso. La mancanza di Toni, riferimento aereo, si fa sentire, per mezz'ora i felsinei schiacciano la squadra di Mandorlini nella loro metacampo, senza tuttavia riuscire a pungere. Si conta un solo tiro in porta, di Bianchi, in 30'. Il Bologna conferma la sua aridità offensiva. Kone esce dopo poco più di mezz'ora, non si sa se si tratti di un problema fisi…
ARIDITA' - Il Bologna ha un felice impatto sul match e fa valere la forza della necessità. Il Verona è probabilmente sorpreso. La mancanza di Toni, riferimento aereo, si fa sentire, per mezz'ora i felsinei schiacciano la squadra di Mandorlini nella loro metacampo, senza tuttavia riuscire a pungere. Si conta un solo tiro in porta, di Bianchi, in 30'. Il Bologna conferma la sua aridità offensiva. Kone esce dopo poco più di mezz'ora, non si sa se si tratti di un problema fisi…
VERONA - Un pomeriggio avaro di emozioni, come lo può essere uno 0 a 0. Un pareggio che lascia tutti scontenti. Quelli del Verona che non riescono a ritrovare la vittoria interna, da due mesi ormai. E gli ospiti che interpretano subito bene la gara, imponendo a centrocampo la loro maggiore personalità. Ma che pagano oltremodo l'insostenibile leggerezza dell'attacco, tradito anche nell'occasione più ghiotta. Un rigore che Bianchi calcia facendosi ipnotizzare da Rafael.
ARIDITA' - Il Bologna ha un felice impatto sul match e fa valere la forza della necessità. Il Verona è probabilmente sorpreso. La mancanza di Toni, riferimento aereo, si fa sentire, per mezz'ora i felsinei schiacciano la squadra di Mandorlini nella loro metacampo, senza tuttavia riuscire a pungere. Si conta un solo tiro in porta, di Bianchi, in 30'. Il Bologna conferma la sua aridità offensiva. Kone esce dopo poco più di mezz'ora, non si sa se si tratti di un problema fisico, probabilmente Ballardini non ha gradito la partecipazione corale alla manovra del greco, il tecnico lo avrebbe preferito più a ridosso di Bianchi. Forse Pana non ubbidisce... e finisce dietro la lavagna. Un caso? Chissà... Entra Cristaldo, fuori all'inizio per un attacco febbrile subito in settimana. Il Verona non riesce mai a inserire... l'Iturbe. L'assenza di Toni si sente in construzione, perché il centravanti è un riferimento per la manovra, con il suo moto perpetuo. Non c'è solo il gioco aereo. Mandorlini, poi, ha scelto Rabusic al suo esordio. Il giovane smania dalla voglia di giocare, ma finisce tradito dal suo impeto. Il più pericoloso è Jankovic, pur partendo dal lato. E poi il Bologna è assai attento a non porgere l'altra guancia al contropiede, arma letale scaligera. Un colpo di testa di Jankovic esalta la presa aerea di Curci. Un cross di Romulo attraversa l'intera area senza che nessuno possa mettere a rischio la porta ospite. Il Bologna gioca monocorde, Lazaros è il più attivo, mentre gli esterni confermano la loro idiosincrasia a effettuare cross degni di tal nome. Va all'archivio un primo tempo mesto e brutto.
RETI... BIANCHI - Ci si aspetta una maggiore consistenza offensiva nella ripresa. E il Bologna riparte da dove aveva finito, subito in avanti e subito a conquistare il rigore. La svolta, sperano i numerosissimi tifosi felsinei giunti in veneto per sostenere la squadra. Bianchi calcia mollicciamente a destra, Rafael si allunga e ribatte. Il rigore viene suggerito a Tommasi dall'arbitro di porta, la spinta di Moras a Bianchi è netta come la caduta accentuata di Christodoulopoulos in contrasto con Albertazzi. Il match si accende, le squadre si allungano. Le occasioni restano pochissime, in compenso i nervi saltano. Cristaldo non ha ancora preso le misure con il campionato italiano e le sue insidie nervose. Moras si arrabbia con lui dopo una caduta dell'argentino in area, casuale e senza alcuna pretesa dell'attaccante. Scattano i cartellini gialli e, solo un minuto dopo, Cristaldo salta col gomito allargato sul greco che è un ex. Tommasi (direzione sufficiente, ma discutibile gestione dei cartellini) spedisce l'attaccante sudamericano a fare la doccia. Comincia un'altra partita. Peccato: peccato perché Cristaldo stava crescendo e avave pure confezionato, prima di uscire, un assist per Ibson a rimorchio, sprecato dal brasiliano con un tiro in spaccata fuori di poco.
SUPER CURCI - Finale tutto di marca veneta, e con Curci capace di prodursi in una parata salva-punto sull'unica conclusione degna di tal nome effettuata dal Verona. Un siluro dal limite di Romulo, intuito dall'estremo romano, capace in volo di metterla in calcio d'angolo.
Zero a zero: e tutti a chiedersi chi ci ha guadagnato? Forse nessuna delle due.
VERONA: Rafael 7 - Cacciatore 6, Marques 6.5, Moras 6.5, Albertazzi 5.5 - Romulo 6, Donadel 6.5, Marquinho 5.5 - Iturbe 5.5 (77' Halfredsson 6.5), Rabusic 5.5 (63' Martinho 5.5), Jankovic 6 (63' Gomez 5.5). All. Mandorlini
BOLOGNA: Curci 6.5 - Antonsson 6.5, Natali 6, Mantovani 5.5 - Garics 5.5 , Khrin 6.5, Perez 6 (70' Ibson 5.5), Christodoulopoulos 6, Morleo 5 - Kone 5,5 (34' Cristaldo 4), Bianchi 5 (66' Moscardelli 5.5). All. Ballardini.
ARBITRO: Tommasi 6 di Bassano
NOTE: terreno scivoloso, pioggia. Ammoniti: Perez, Mantovani, Lazaros, Morleo, Moras, Cristaldo. Espulso: Cristaldo. Recupero 2' e 3'.
ARIDITA' - Il Bologna ha un felice impatto sul match e fa valere la forza della necessità. Il Verona è probabilmente sorpreso. La mancanza di Toni, riferimento aereo, si fa sentire, per mezz'ora i felsinei schiacciano la squadra di Mandorlini nella loro metacampo, senza tuttavia riuscire a pungere. Si conta un solo tiro in porta, di Bianchi, in 30'. Il Bologna conferma la sua aridità offensiva. Kone esce dopo poco più di mezz'ora, non si sa se si tratti di un problema fisico, probabilmente Ballardini non ha gradito la partecipazione corale alla manovra del greco, il tecnico lo avrebbe preferito più a ridosso di Bianchi. Forse Pana non ubbidisce... e finisce dietro la lavagna. Un caso? Chissà... Entra Cristaldo, fuori all'inizio per un attacco febbrile subito in settimana. Il Verona non riesce mai a inserire... l'Iturbe. L'assenza di Toni si sente in construzione, perché il centravanti è un riferimento per la manovra, con il suo moto perpetuo. Non c'è solo il gioco aereo. Mandorlini, poi, ha scelto Rabusic al suo esordio. Il giovane smania dalla voglia di giocare, ma finisce tradito dal suo impeto. Il più pericoloso è Jankovic, pur partendo dal lato. E poi il Bologna è assai attento a non porgere l'altra guancia al contropiede, arma letale scaligera. Un colpo di testa di Jankovic esalta la presa aerea di Curci. Un cross di Romulo attraversa l'intera area senza che nessuno possa mettere a rischio la porta ospite. Il Bologna gioca monocorde, Lazaros è il più attivo, mentre gli esterni confermano la loro idiosincrasia a effettuare cross degni di tal nome. Va all'archivio un primo tempo mesto e brutto.
RETI... BIANCHI - Ci si aspetta una maggiore consistenza offensiva nella ripresa. E il Bologna riparte da dove aveva finito, subito in avanti e subito a conquistare il rigore. La svolta, sperano i numerosissimi tifosi felsinei giunti in veneto per sostenere la squadra. Bianchi calcia mollicciamente a destra, Rafael si allunga e ribatte. Il rigore viene suggerito a Tommasi dall'arbitro di porta, la spinta di Moras a Bianchi è netta come la caduta accentuata di Christodoulopoulos in contrasto con Albertazzi. Il match si accende, le squadre si allungano. Le occasioni restano pochissime, in compenso i nervi saltano. Cristaldo non ha ancora preso le misure con il campionato italiano e le sue insidie nervose. Moras si arrabbia con lui dopo una caduta dell'argentino in area, casuale e senza alcuna pretesa dell'attaccante. Scattano i cartellini gialli e, solo un minuto dopo, Cristaldo salta col gomito allargato sul greco che è un ex. Tommasi (direzione sufficiente, ma discutibile gestione dei cartellini) spedisce l'attaccante sudamericano a fare la doccia. Comincia un'altra partita. Peccato: peccato perché Cristaldo stava crescendo e avave pure confezionato, prima di uscire, un assist per Ibson a rimorchio, sprecato dal brasiliano con un tiro in spaccata fuori di poco.
SUPER CURCI - Finale tutto di marca veneta, e con Curci capace di prodursi in una parata salva-punto sull'unica conclusione degna di tal nome effettuata dal Verona. Un siluro dal limite di Romulo, intuito dall'estremo romano, capace in volo di metterla in calcio d'angolo.
Zero a zero: e tutti a chiedersi chi ci ha guadagnato? Forse nessuna delle due.
VERONA: Rafael 7 - Cacciatore 6, Marques 6.5, Moras 6.5, Albertazzi 5.5 - Romulo 6, Donadel 6.5, Marquinho 5.5 - Iturbe 5.5 (77' Halfredsson 6.5), Rabusic 5.5 (63' Martinho 5.5), Jankovic 6 (63' Gomez 5.5). All. Mandorlini
BOLOGNA: Curci 6.5 - Antonsson 6.5, Natali 6, Mantovani 5.5 - Garics 5.5 , Khrin 6.5, Perez 6 (70' Ibson 5.5), Christodoulopoulos 6, Morleo 5 - Kone 5,5 (34' Cristaldo 4), Bianchi 5 (66' Moscardelli 5.5). All. Ballardini.
ARBITRO: Tommasi 6 di Bassano
NOTE: terreno scivoloso, pioggia. Ammoniti: Perez, Mantovani, Lazaros, Morleo, Moras, Cristaldo. Espulso: Cristaldo. Recupero 2' e 3'.