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Genoa-Bologna 0-0, un po' di sollievo per gli emiliani

(agf)
Gara senza emozioni, che la squadra di Gaperini affronta svogliata. Quella di Ballardini non ha invece la forza per incidere, anche se a conti fatti il punto fa comodo in zona salvezza
di DIEGO COSTA
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GENOVA - Di questa partita fa notizia la pochezza. Il Genoa tende una mano al Bologna, non parlate di combine, è questione di motivazioni, il Bologna, che non sa cosa voglia dire "gioco", non ha la forza per prendersi quello che serve: i tre punti. Del primo tempo c'è poco da raccontare. Il Bologna ha un uomo in più a centrocampo perché, se Fetfatzidis si abbassa in mezzo, lo fa pure Kone. La lezione subìta dalla Fiorentina, una distrazione fatale dopo un buon avvio, ha lasciato il segno. Perciò l'attenzione è al livello di guardia, a volte persino la supera (cinque ammoniti nei primi 45'). Cherubin tocca duro Sturaro e il giovane centrocampista rivelazione del Grifone è costretto a lasciare a Cofie dopo appena un quarto d'ora.

Cofie a sua volta, saltato pericolosamente da Lazaros, lo insegue e lo stende volontariamente, accendendo animi che, mancando serenità, non aspettano altro. Sculli si distingue nell'animosità più che nel gioco. Il Bologna non ha troppe alternative al lancio lungo su Bianchi che ingaggia duelli al limite soprattutto con marchese. Nessuno dei suoi compagni prova ad andare a rimbalzo... e allora a che serve? Garics e Morleo fanno meglio di Vrsaliko e Antonelli sui lati, ma crossano su Perin... Un disimpegno pericolosissimo di Perin, su Burdisso, offre al Bologna la migliore chance della prima parte, Kone scippa palla e viene steso. Ammonito Burdisso, la punizione affidata a Morleo (!) è deviata in angolo dalla barriera. E allora - per caso - arriva la sola palla gol del primo tempo, quando un batti e ribatti al limite dell'area felsinea consente ad Antonelli di trovarsi spalle alla porta, in solitudine, in area di rigore. Curci intuisce il pericolo e chiude precipitosamente, ma efficacemente, sulle caviglie del bravo esterno ligure. Null'altro da segnalare.
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Ripresa: il solo del Genoa a provarci è l'imprendibile Fetfatzidis, che semina il panico tra i difensori del Bologna. Il Bologna, che ha un centrocampo con un Friberg da campionato Veterani, salta il reparto per provare a sfruttare le spizzicate di Bianchi. Il quale Bianchi si batte sotto questo aspetto come un leone. Ma è a dir poco sciagurato quando butta via la più clamorosa delle occasioni, su assist di Kone. Si porta avanti il pallone di petto e, ormai libero di tirare, col pallone a mezza altezza... calcia alto! Neppure gli Amatori...
Il Genoa ha pure una seconda distrazione, nel suo svagato secondo tempo, e lascia a Paponi, subentrato a Friberg, un tiro in area, in diagonale. Perin sventa bravamente. Il Bologna finisce all'attacco. Ma senza incidere: in alcun modo. Il successo del Catania sulla Roma riaccende le speranze degli Etnei, attesi domenica alla partita della vita proprio a Bologna. Sarà un vero e proprio spareggio. Di maggio, a 50 anni esatti dallo spareggio di Roma che valse l'ultimo scudetto felsineo.

GENOA-BOLOGNA 0-0
GENOA (3-4-3):
Perin 6,5 - Antonini 6, Burdisso 6, Marchese 6,5 - Vrsaliko 6 (65' Konatè 5,5), Sturaro sv. (18' Cofie 6), Bertolacci 5,5, Antonelli 5,5 - Fetfatzidis 6,5, Gilardino 5,5, Sculli 5,5 (77' Centurion 6). All. Gasperini
BOLOGNA (3-5-1-1): Curci 6,5 - Antonsson 6, Natali 6, Cherubin 6 - Garics 6, Friberg 5,5 (62' Paponi 5,5), Khrin 6 (88' Ibson sv.), Christodoulopoulos 5,5 (72' Pazienza 5), Morleo 6 - Kone 5,5 - Bianchi 5. All. Ballardini
ARBITRO: Guida 6.
NOTE: ammoniti: Bianchi, Kone, Sculli, Burdisso, Cofie, Cherubin, Natali. recupero: 3' e 3'.
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