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Bologna, Donadoni cerca la svolta: ''Serve grande allegria''

A Pescara a caccia di un successo in trasferta che manca da febbraio e di tre punti per ritrovare morale
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BOLOGNA - Il Bologna ha recuperato Di Francesco e questo pomeriggio è partito per Pescara senza Rizzo, Morleo, Helander. Domani alle 15, davanti agli occhi di Joey Saputo, sfiderà il Pescara in quella che per i rossoblù sarà l'ultima partita del 2016, visto che la gara del 22 dicembre contro il Milan è stata rinviata e sarà recuperata l'8 febbraio.

La squadra di Donadoni non vince in trasferta dall'ormai lontanissimo 14 febbraio, il giorno di San Valentino, lo scorso campionato, quando un gol da favola di Destro piegò alla Dacia Arena l'Udinese. Partita molto delicata quella dell'Adriatico. Il Pescara ha 8 punti, se si eccettua il successo a tavolino ai danni del Sassuolo non ha mai vinto, il Bologna è avanti nove lunghezze ed è reduce dal pareggio casalingo con l'Empoli. "Serve maggior convinzione, è chiaro che affrontassimo questa gara con qualche punto in più saremmo mentalmen…
BOLOGNA - Il Bologna ha recuperato Di Francesco e questo pomeriggio è partito per Pescara senza Rizzo, Morleo, Helander. Domani alle 15, davanti agli occhi di Joey Saputo, sfiderà il Pescara in quella che per i rossoblù sarà l'ultima partita del 2016, visto che la gara del 22 dicembre contro il Milan è stata rinviata e sarà recuperata l'8 febbraio.

La squadra di Donadoni non vince in trasferta dall'ormai lontanissimo 14 febbraio, il giorno di San Valentino, lo scorso campionato, quando un gol da favola di Destro piegò alla Dacia Arena l'Udinese. Partita molto delicata quella dell'Adriatico. Il Pescara ha 8 punti, se si eccettua il successo a tavolino ai danni del Sassuolo non ha mai vinto, il Bologna è avanti nove lunghezze ed è reduce dal pareggio casalingo con l'Empoli. "Serve maggior convinzione, è chiaro che affrontassimo questa gara con qualche punto in più saremmo mentalmente più tranquilli", ha detto Donadoni alla vigilia, spiegando che tutti quanti "dobbiamo fare di più". Che tipo di scenario tattico si aspetti non l'ha detto, spiegando però d'averne preparati due, uno in caso siano i padroni di casa a fare la partita, uno nell'eventualità contraria. "La chiave di volta sarà la nostra intensità, qualunque tipo di gara ci si presenti davanti".

A un cronista che ha definito questa sfida uno spareggio tristezza, ha dato ragione. "E' vero che siamo un po' depressi, e la depressione nel calcio si combatte facendo, essendo più attivi perché più dormi e più dormiresti, l'ho detto anche ai ragazzi in settimana, facciamoci coraggio, il sapore della vittoria è speciale, inebriante, ma la vittoria va cercata con maggior foga, impegno, convinzione. Ci serve grande allegria, fra virgolette, per provare a cambiare un po' le cose".