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Bologna, Donadoni: "Oggi Destro è stato fantastico"

Il tecnico sulla punta: "Lo giudico non solo per il gol segnato. Bene anche Di Francesco su Laxalt". Il primo gol in A di Falletti: "Come pesava quel pallone" 

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BOLOGNA - Roberto Donadoni stavolta è soddisfatto. Col Genoa, reduce da tre vittorie di fila, senza Verdi e Palacio, poteva essere sofferenza. Invece la squadra è stata brava nell'approccio umile, per poi trovare il gol e cambiare marcia.
 
"Questa è una vittoria importante - dice Donadoni - per quanto concerne la classifica. Questa volta siamo stati bravi a non cadere nei soliti errori".
Il marchio sul match lo mette Destro, spesso e volentieri nel mirino del tecnico...
"Mi chiedete di Destro, e io vi rispondo che - come già detto - non valuto i giocatori in base ai gol segnati. A me importa la prestazione del singolo a 360 gradi: oggi Destro è stato fantastico. Di Francesco su Laxalt? Doveva semplicemente attaccarlo, non limitarlo: in questo è stato molto bravo"
A sbloccarla un assist di Pulgar, una volta di più decisivo...
Erick è stato molto bravo anche stavolta, se proprio devo muovere un appunto ho visto in lui qualche... reminiscenza sfarzosa, che deve imparare a non concedersi, per essere sempre più di sostanza (si riferisce a un pericoloso colpo di tacco tentato in difesa e sullo 0 a 0 ndr.)". Poi però Donadoni lo elogia: "Pulgar  quest'anno è il giocatore che in senso totalitario è cresciuto più di tutti".
Non male neanche questa difesa a tre con Romagnoli debuttante convincente
"La difesa a tre, Romagnoli ha giocato più da centrale nella sua carriera, non mi è dispiaciuto ma i meccanismi, in generale, vanno affrontati meglio nelle marcature e nell'accorciare. Cose che verranno, certo, giocando assieme. Oggi a volte ci siamo trovati troppo staccati per le esigenze del momento, tipo accorciare su Pandev, mentre gli altri marcano: questione di timore".
Cesar Falletti è lo specchio del momento psicologico di questo Bologna: "Il pallone del gol pesava tanto per me, perché non avevo fatto benissimo la partita scorsa. Perciò avevo tanta paura. Venivo da un momento un po' duro, ero arrabbiato con me stesso, consapevole di aver fatto male col Sassuolo mi sono allenato tutta la settimana. Il gol mi dà fiducia ma devo lavorare per fare ancora meglio" 
Falletti dedica infine il suo gol, il primo in serie A: "A mia moglie che mi sta per dare una bambina. Ma anche a mio figlio, non vorrei che si ingelosisse".
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