Bologna, Mihajlovic e la leucemia: "Mi sento più forte di prima, il peggio dovrebbe essere passato"
Sinisa Mihajlovic
Il tecnico rossoblu, divenuto testimonial Ail, rivela: "Da due mesi faccio 10 km di corsa, alzo i pesi. Ringrazio i medici, non hanno sbagliato un colpo"
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BOLOGNA - "Mi sento più forte di prima, il peggio dovrebbe essere passato". E' un Sinisa Mihajlovic forte e sorridente quello che, a distanza di quasi un anno dall'annuncio di avere la leucemia, parla in conferenza stampa come testimonial dell'iniziativa dell'AIL 'Con Sinisa per la Ricerca', campagna a sostegno dei ricercatori dell'Istituto di ematologia Seragnoli del policlinico Sant'Orsola di Bologna. "Sono molto contento. Da due mesi faccio 10 km di corsa, alzo i pesi", rivela. "Ci sono stati momenti in cui mi sentivo stanco, all'inizio, poi pian piano mi sono ripreso. Ci vuole un anno affinché si possa tornare alla normalità, anche se dipende da persona a persona. L'importante è non esagerare e non fare l'eroe. Faccio quello che mi sento di fare. Ora sto bene: grazie soprattutto ai medici, che mi hanno seguito in maniera meravigliosa senza sbagliare un colpo, e grazie al mio fisico. Mi sento più forte, probabilmente mi hanno messo un midollo giovane...", dice scherzando.
Bologna, Mihajlovic è ancora un maestro delle punizioni
"Donare il midollo può salvare una vita"
Mihajlovic è orgoglioso di ricoprire il ruolo di testimonial: "Sono orgoglioso visto quello che ho passato. C'è grande soddisfazione nel sapere che puoi salvare una vita. Se avessi saputo, avrei donato il midollo. Un piccolo sacrificio per chi lo fa, ma un grande dono per chi lo riceve. Da questo punto di vista noi siamo un Paese un po' indietro rispetto agli altri", dice il tecnico del Bologna che si darà da fare per raccogliere fondi per finanziare per un anno il lavoro di 4 giovani ricercatori. Mihajlovic ha chiuso ringraziando, in particolare, il professor Michele Cavo, direttore dell'Istituto di Ematologia: "Decideva se potevo andare allo stadio oppure no. Non lasciandomi andare mi avrebbe fatto più male. Dal punto di vista motivazionale è stato importante".