Bologna, Mihajlovic promuove la squadra: "Dovevamo almeno provare a far male"
Il tecnico criticato per l'atteggiamento offensivo: "Ma con questa mentalità se incontri una squadra del tuo livello le passi sopra. L'arbitro? Vorrei riavere Rocchi anche in altre partite. COn la malattia ho imparato la pazienza"
Gli appalusi spesso non portano punti. Il bel Bologna della ripresa non ha evitato a Sinisa Mihajlovic addirittura qualche critica, dopo il ko per 2-0 in casa contro la Juventus. Eppure l'atteggiamento smaccatamente offensivo della sua squadra contro Ronaldo e soci è una scelta che il tecnico serbo difende: "So che così rischio più di perderla che vincerla. Ma con questa mentalità quando incontro le squadre del mio livello ci passo sopra. Quella è la mentalità che dobbiamo avere. Con le grandi il gol lo prendi, ma cerchiamo almeno di fargli male".
Lo svantaggio iniziale è arrivato con un rigore concesso ai bianconeri dopo consulto al Var, ma che Mihajlovic on contesta, anzi: "Avrei voluto arbitri come Rocchi o uno di quelli bravi in altre partite. Stasera è stato bravo", la promozione dell'allenatore. Che magari in futuro valuterà se concedere più spazio a Rodrigo palacio, che…
Lo svantaggio iniziale è arrivato con un rigore concesso ai bianconeri dopo consulto al Var, ma che Mihajlovic on contesta, anzi: "Avrei voluto arbitri come Rocchi o uno di quelli bravi in altre partite. Stasera è stato bravo", la promozione dell'allenatore. Che magari in futuro valuterà se concedere più spazio a Rodrigo palacio, che…
Gli appalusi spesso non portano punti. Il bel Bologna della ripresa non ha evitato a Sinisa Mihajlovic addirittura qualche critica, dopo il ko per 2-0 in casa contro la Juventus. Eppure l'atteggiamento smaccatamente offensivo della sua squadra contro Ronaldo e soci è una scelta che il tecnico serbo difende: "So che così rischio più di perderla che vincerla. Ma con questa mentalità quando incontro le squadre del mio livello ci passo sopra. Quella è la mentalità che dobbiamo avere. Con le grandi il gol lo prendi, ma cerchiamo almeno di fargli male".
Lo svantaggio iniziale è arrivato con un rigore concesso ai bianconeri dopo consulto al Var, ma che Mihajlovic on contesta, anzi: "Avrei voluto arbitri come Rocchi o uno di quelli bravi in altre partite. Stasera è stato bravo", la promozione dell'allenatore. Che magari in futuro valuterà se concedere più spazio a Rodrigo palacio, che col suo ingresso ha creato le prime vere difficoltà alla Juve. Sinisa però non fa sconti neanche all'argentino: "Palacio non era pronto, ci sono ancora undici partite, c'è campo per tutti. L'importante è cercare di essere determinante quando giochi, non è detto che devi esserlo solo quando entri".
Con Sinisa, inevitabile finire per parlare anche di quell'annuncio di un anno fa: la malattia, le cure, la paura, la guarigione. "Bisogna essere più forti della paura - ha detto - se ti fai schiacciare dalla paura è un errore. Quando conosci te stesso, quando ti capita una disgrazia non ti butti giù ma cerchi subito di affrontarla e di vincerla. Da un punto di vista mentale è fondamentale. Se sono guarito è merito dei dottori che hanno fatto un lavoro fantastico, ma ha aiutato la mia condizione fisica di quando mi sono ammalato e la mia voglia di vivere, che non ho mai perso. Devo dire che con la malattia ho imparato ad avere più pazienza, che non è mai stato il mio pregio migliore. A quel punto cambia anche il tuo rapporto col mondo, con la gente, la famiglia, i giocatori. Poi ci sono i momenti in cui ti arrabbi, ma rispetto a prima vivo tutto al massimo, momenti belli e arrabbiature".
Lo svantaggio iniziale è arrivato con un rigore concesso ai bianconeri dopo consulto al Var, ma che Mihajlovic on contesta, anzi: "Avrei voluto arbitri come Rocchi o uno di quelli bravi in altre partite. Stasera è stato bravo", la promozione dell'allenatore. Che magari in futuro valuterà se concedere più spazio a Rodrigo palacio, che col suo ingresso ha creato le prime vere difficoltà alla Juve. Sinisa però non fa sconti neanche all'argentino: "Palacio non era pronto, ci sono ancora undici partite, c'è campo per tutti. L'importante è cercare di essere determinante quando giochi, non è detto che devi esserlo solo quando entri".
Con Sinisa, inevitabile finire per parlare anche di quell'annuncio di un anno fa: la malattia, le cure, la paura, la guarigione. "Bisogna essere più forti della paura - ha detto - se ti fai schiacciare dalla paura è un errore. Quando conosci te stesso, quando ti capita una disgrazia non ti butti giù ma cerchi subito di affrontarla e di vincerla. Da un punto di vista mentale è fondamentale. Se sono guarito è merito dei dottori che hanno fatto un lavoro fantastico, ma ha aiutato la mia condizione fisica di quando mi sono ammalato e la mia voglia di vivere, che non ho mai perso. Devo dire che con la malattia ho imparato ad avere più pazienza, che non è mai stato il mio pregio migliore. A quel punto cambia anche il tuo rapporto col mondo, con la gente, la famiglia, i giocatori. Poi ci sono i momenti in cui ti arrabbi, ma rispetto a prima vivo tutto al massimo, momenti belli e arrabbiature".