Bologna, Mihajlovic: "Un risultato 1 a 0 me lo sognavo di notte..."
il tecnico serbo, più che la vittoria festeggia la porta imbattuta dopo 41 gare: "Si instaura anche la pericolosa idea che per vincere devi sempre segnarne uno di più"
1 minuti di lettura
BOLOGNA - "Non ho visto il Bologna brillante come tante altre volte, ma abbiamo concesso poco o niente. Abbiamo vinto 1 a 0, io una fine così ero arrivato a sognarmela di notte". Come sempre Sinisa Mihajlovic è un piatto sapido, a fine partita. Che si vinca o si perda il tecnico serbo regala sempre parole gustose. Il successo sul Crotone, fanalino di coda, è stato più faticoso del solito...
"Sono passate 41 partite per vedere questo benedetto zero... Da un lato i ragazzi vanno applauditi perché se in questi anni abbiamo fatto bene pur prendendo sempre gol vuol dire che abbiamo fatto bene. Però si instaura anche la pericolosa idea che per vincere devi sempre segnarne uno di più. Insomma, nel bene o nel male le abbiamo sempre lasciate tutte aperte. Prima del match volevo scommettere con i ragazzi: è arrivato il momento di chiudere la porta, ho detto, scommettiamo che? Ma non hanno voluto, perché dicevano che potevo portare sf..." La vittoria è meritata. Paradossalmente avete fatto meglio quando non siete andati in gol...
"Ma abbiamo concesso meno. Io credo che per il gioco espresso dal Bologna ci mancano tre o quattro punti, fin qui". Infine torna su Maradona: e rivela...
"Ai ragazzi quando Diego è morto ho chiesto cosa si ricordassero, cosa sapessero di Maradona. Mi hanno risposto di aver visto gol, azioni. Allora ho chiesto: ma faceva anche la fase difensiva? Mi hanno risposto di no, che non la faceva. Allora ho fatto vedere loro un filmato, ho raccolto le azioni in cui Diego, il più grande di tutti, faceva il lavoro "sporco", raddoppi, scivolate, contrasti difensivi, pressing. Vedete? poteva anche non fare queste cose, ma lui le faceva". Chiude, Sinisa...
"Abbiamo sbagliato atteggiamento in coppa, con lo Spezia, mi sono arrabbiato tanto, ci tenevamo, era la strada per arrivare all'Europa, la meno difficile. E' andata così, l'obiettivo resta lo stesso: crescere e fare meglio della stagione scorsa".