BOLOGNA - Immaginatevi Sinisa Mihajlovic, con il suo carattere molto forte, che passa le sue settimane a prendere grandi complimenti e a non portare a casa nulla. Anche stavolta, il Bologna, sconfitto 2-1 dal Milan, paga la sua asfittica produzione offensiva e l'inevitabile errore ingenuo difensivo, stavolta doppiato, più che una sostanziale sudditanza.
"Abbiamo creato molto ma non siamo riusciti a fare gol - è l'analisi del tecnicio felsineo - non penso che la sconfitta sia meritata. Penso che il Milan sia più forte di noi, indubbiamente, i rigori forse c'erano, ma il Milan ha giocato a palla lunga su Ibra e andando sulle seconde palle. Con Ibrahimovic dalla parte nostra avremmo vinto noi 3 a 0...".
Il problema del Bologna è sempre lo stesso: non finalizza la grande costruzione collettiva e poi finisce per commettere un errore fatale, beata gioventù...
"Non abbiamo un problema di identità tecnica, questo è evidente, ma siamo poco cattivi sotto porta. Dobbiamo lavorare sui dettagli, perchè crei le occasioni ma non fai gol. E poi commetti un errore e chi è più forte di te non te lo perdona. Tutto qui".
Arriva la domanda sulla punta centrale e sul mercato. Mihajlovic la aggira. Come faceva con la barriera, su punizione dal limite...
