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Parma-Bologna 0-3: Barrow e Orsolini affondano i ducali

La gioia di Barrow: il Bologna domina a Parma (ansa)
Dominano i rossoblù in un derby che lascia la squadra di D'Aversa al penultimo posto della classifica
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PARMA - Il derby emiliano di bassa classifica va al Bologna: largamente. Tre a zero periodico, all'andata e al ritorno. La differenza la fa... l'identità. Il Bologna è coerente, ha ben interpretato le due sconfitte che hanno aggravato la classifica, con Juventus e Milan. Contro un Parma infarcito di nuovi arrivati, dopo il mercato di riparazione e dopo aver cambiato anche guida tecnica, alla truppa di Mihajlovic basta seguire il filo del discorso tecnico, per trovare il successo. La copertina del match ha il volto del condottiero felsineo: Musa Barrow. Preso un anno fa proprio per fare il leader. Il giovane gambiano è il fattore decisivo. Segna due gol pesantissimi nella prima parte, scavando il solco decisivo. Il Parma non va giudicato oggi. E' un cantiere aperto. I "vecchi" sono un po' disorientati, i nuovi devono capire dove sono capitati, D'Aversa e Tarozzi hanno una bella gatta da pelare. Non è facile gestire una rosa di 30 giocatori. Una situazione che porta indietro nel tempo, per esempio al Perugia di Gaucci.

<<La cronaca della gara>>

Un avvio molto intenso e convulso

Si comincia, il Parma si schiera a tre dietro, con Bani esterno di destra, Alves in mezzo e Osorio mancino, cui si aggiungono Conti e Gagliolo in fase di non possesso. Il Bologna schiera un inedito Sansone centravanti, o comunque disposto a scambiarsi con Barrow nel ruolo. Che non potesse essere un match bello nelle giocate, lo si poteva evincere dalle premesse. La classifica è preoccupante, sulla via Emilia dove la qualità della vita è alta la qualità delle squadre di serie A è in flessione. Il Parma ci mette muscoli e i giovani ospiti inizialmente sembrano un po' preoccupati. Dietro, però, il reparto ospite ha in Tomiyatu una conferma eccellente e in Soumaoro un elemento in grande crescita. Pur con un tridente anomalo, Kucka non è proprio un attaccante, la squadra di D'Aversa non riesce a incidere, è arruffona negli ultimi metri, le cifre inesorabili sulla produzione offensiva sono veritiere e drammatiche.

Musa vuol dire Mosè: indica la via

Il Bologna invece indovina due giocate strepitose del suo leader tanto atteso: Musa Barrow. Musa vuol dire Mosè. E' lui che indica la strada per risollevarsi. Rompe gli indugi partendo da ultimo uomo in area di rigore, cercato da un traversone telecomandato di Sansone (un ex protagonista di una bella prova) e incorna, indovinando il palo lontano. Una grande giocata, Sepe non può che stare a guardare. Il gol di svantaggio non induce il Parma a cercare, sulla strada del gioco, la riscossa. Gervinho non si vede, Cornelius soffre Soumaoro, così arriva da Brugman un tiro dalla distanza, unico brivido per Skorupski, l'estremo polacco conferma la sua crescita e si lancia a deviare il tiro dell'uruguaiano. E' solo una vampata, perché il Bologna allarga la forbice: Soriano offre a Sansone e da questi in corridoio per Barrow: diagonale perfetto nell'angolino lontano: 2 a 0. 

Dentro i nuovi per D'Aversa: con poco costrutto

Ormai a metà gara il copione è scritto. Per il Bologna si tratta di tenere, il Parma ha il disperato compito di trovare idee soprattutto offensive. Ma la seconda parte dice che va più vicino al terzo gol l'ospite di quanto si riavvicini ai punti la squadra di casa. Il Bologna conferma la (non buona) disposizione a non chiudere match che, senza offesa per nessuno, domina. Sansone calcia fuori a tu per tu con Sepe e Orsolini, saltato Alves, ignora Barrow solissimo, rifiuta il tiro da posizione centrale e cerca una rifinitura per un compagno che non c'è.  Il Parma ci mette tutta la voglia possibile, ci sono Zirkzee e Man, ma un guizzo arriva solo a spiccioli dal fischio finale, quando il promettente Mihaila, liberato da una bella giocata di Zirkzee e da una grave incertezza di Danilo, alza la mira a tu per tu con Skorupski. Per un attimo il Bologna ripensa all'estate scorsa, quando nella stessa situazione di vantaggio si era fatto risucchiare in piena zona Cesarini. E in pieno recupero Orsolini sveste finalmente un abito da attaccante svagato e a tu per tu con Sepe firma il 3 a 0 finale. 

Parma (3-4-3): Sepe, Bani (1'st Man), Osorio, Alves, Conti, Brugman (10'st Cyprien), Kurtic (25'st Mihaila), Gagliolo, Kucka (37'st Hernani), Cornelius (10'st Zirkzee), Gervinho. All.D'Aversa.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks, Svanberg (21' st Dominguez), Schouten (43'st Poli), Skov Olsen (21'st Orsolini), Soriano, Sansone (21'st Vignato), Barrow (37'st Palacio). All.Mihajlovic.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: nel pt: 15' e 33' Barrow. Nel st: 47' Orsolini.
Note: Angoli: 5-1 per il Parma. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti: Conti, Svanberg e Gagliolo per gioco scorretto.

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