"PAGATO OPERE ANCHE NON DI NOSTRA COMPETENZA" - La versione del patron è ben diversa: quali soldi pubblici, tutto frutto dell'accortezza nelle gestioni degli anni passati, che hanno permesso di costituire un tesoretto da riutilizzare nello stadio. "La verità è che la mia società ha affrontato spese molto ingenti (utilizzando fondi propri, frutto di anni di risparmi, senza alcun contributo pubblico né affidamenti bancari) non solo per eseguire i lavori che secondo convenzione erano a suo carico, ma anche una parte di competenza del Comune di Quartu". Cellino ha insistito sul fatto che, pur di far giocare il club rossoblù nella propria terra, la sua società si sia fatta carico di spese e ristrutturazioni in teoria non dovute. "Opere che il Cagliari Calcio si è sobbarcato per motivi di urgenza – ha voluto rimarcare il numero uno rossoblù - lo ha fatto con piacere e continuerà a farlo, per rendere sempre più accogliente una struttura che, è bene ricordarlo, è e rimarrà di proprietà del Comune di Quartu". Nessun guadagno, nessuna collusione: il Cagliari calcio è assolutamente estraneo alle vicende giudiziarie in questione. "Sono ormai arrivato al limite della sopportazione – ha concluso un esasperato Cellino – e diffido chiunque a diffondere notizie infamanti. L'unica cosa certa è che io, la mia società e tutto il personale impegnato nel cantiere abbiamo trascorso un'estate infernale, lavorando a ritmo forsennato".
EMIGRATI IN TRIBUNA CON IL CHIEVO – Intanto, dopo aver smaltito la sbornia della bella vittoria di ieri in Coppa Italia contro il Pescara, ad Assemini è ripreso il lavoro della truppa di Pulga e Lopez in vista della gara interna di domenica pomeriggio contro il Chievo. Allenamento diviso in due tranches per i rossoblù, con i giocatori impiegati ieri che si hanno svolto un lavoro defaticante mentre gli altri hanno giocato nel pomeriggio una partitella contro gli Allievi di Giorgio Melis. Buone notizie per i due tecnici: al netto degli squalificati Ekdal e Dessena, tutti gli effettivi della rosa sono a loro disposizione, con i recuperi dei lungodegenti Camilleri e Pinilla, a segno ieri per il quarto gol rossoblùi. Domani pomeriggio è in programma una nuova seduta di allenamento, con l'ultima prevista per sabato. Intanto la società ha previsto alcune iniziative per avvicinare la tifoseria alla squadra: alla gara di domenica assisterà un gruppo di tifosi provenienti dal Nord Italia, nell’ambito di un’iniziativa con la collaborazione della Regione Sardegna e di alcuni partner commerciali del Cagliari. Si tratta di 34 emigrati sardi che raggiungeranno Cagliari con il volo da Milano, con un pacchetto che comprende il biglietto aereo a un prezzo speciale e due tagliandi in Main Stand (uno per sé e uno per un accompagnatore residente in Sardegna), il trasferimento andata e ritorno in pullman dall’aeroporto a Is Arenas e un buono pasto da consumare allo stadio. Il tutto, come recita la nota sul sito della società rossoblù, per far respirare l'aria di casa a chi è costretto a vivere al di fuori dell'isola: "L’iniziativa, resa possibile dai partner citati, vuole dare agli emigrati sardi la possibilità di tornare, anche se per una breve visita, nella loro terra e di incontrare allo stadio parenti e amici. La Società Cagliari Calcio si auspica che l'iniziativa possa essere ripetuta nel prossimo futuro".