CAGLIARI - Porte chiuse o aperte, il campo del Cagliari resta maledetto per la Sampdoria. Quando gioca in Sardegna, la squadra blucerchiata storicamente si smarrisce ed è successo anche stavolta, nonostante in panchina ci fosse il taumaturgo Delio Rossi, capace di trasformare una squadra allo sbando in una compagine organizzata e priva di incubi retrocessione. La cura aveva funzionato, difesa bunker e 18 punti in 10 partite, ma tutto ciò è sparito di fronte ad un rabbioso Cagliari, che naviga fra mille problemi, con i guai giudiziari del suo presidente Cellino e un terreno di gioco che non riesce ad ottenere la piena agibilità e ad aprire i propri cancelli ai tifosi, ma che sul campo non pare risentirne più di tanto.
Mentre i blucerchiati calavano sul tappeto la loro brutta copia, la squadra della strana coppia Pulga e Lopez metteva in mostra uno scatenato Ibarbo, imprendibile per i disastrosi Palombo e Rossini e abile nell'imperversare con una tripletta che non dimenticherà facilmente. Ibarbo ha aperto le danze al 18' del primo tempo, ribadendo in rete una corta respinta di Romero. Sulla rete il portiere sampdoriano non ha colpe specifiche, è sull'intera azione che molti suoi compagni possono essere chiamati in causa, a cominciare da Maresca (opaco il suo rientro, lo squalificato Krsticic si è fatto rimpiangere) che ha perso ingenuamente palla a centrocampo, per proseguire con Rossini, fuori posizione sull'assist di Thiago Ribeiro, e Palombo, anticipato nel tocco ravvicinato da Ekdal. Tutti stavano a guardare, Romero ha cercato di metterci una pezza, ma Ibarbo non ha consentito. E ancora più facile il suo compito è stato sul gol del due a zero, al 7' della ripresa, quando su un corner Palombo è andato completamente a vuoto di testa e in questo modo ha permesso all'attaccante avversario di stoppare comodamente, prendere la mira e scaraventare in porta. Vita agevole per lui anche sul terzo: il cross di Cossu è delizioso, ma scellerato è stato l'intervento a vuoto di Rossini, con Ibarbo alle sue spalle che ha fulminato Romero.
La difesa blucerchiata, che in dieci partite aveva subito solo quattro gol, è stata disastrosa e da fortino si è trasformata in tenero burro. Gli errori individuali (grave l'assenza di Gastaldello) hanno fatto la differenza, senza con ciò nulla togliere ai meriti del Cagliari, che doveva fare i conti con la mancanza del leader carismatico Conti, ma che a centrocampo con Dessena, Ekdal e Nainggolan ha giganteggiato. Nel finale la squadra di Rossi ha salvato solo l'onore, con il rigore realizzato da Maxi Lopez (non segnava dal 16 settembre del 2012), decretato per un fallo da ultimo uomo di Rossettini (espulso) su Eder, ma certo questo lampo non basta a giustificare una prova decisamente sottotono. Probabilmente i giocatori doriani si sono sentiti con la pancia piena, a salvezza virtualmente raggiunta, e hanno agito di conseguenza, Sazietà che ora può avere anche il Cagliari, decisamente al riparo da ogni problema con i suoi 34 punti, nonostante pure ieri abbia mantenuto il proprio silenzio stampa di protesta. La permanenza in A è cosa fatta, ora può dedicarsi con calma alla risoluzione di altri problemi. La difesa del presidente Cellino dai guai giudiziari e la tutela del proprio stadio. Che al più presto deve tornare ad essere un impianto vero, con la gente sugli spalti.
CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1 (1-0)
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6 (1' st Avramov 6), Perico 6, Rossettini 5.5, Astori 6.5, Murru 6.5; Dessena 6.5, Nainggolan 6, Ekdal 6.5; Cossu 7 (28' st Cabrera sv) ; Ibarbo 8 (30' st Pinilla 5.5), Ribeiro 6. (3 Ariaudo, 32 Casarini, 18 Nen‚, 27 Sau). All.: Pulga
SAMPDORIA (3-5-2): Romero 6, Rossini 5, Palombo 5.5, Costa 5; De Silvestri 5.5, Poli 5.5, Maresca 5.5 (10' st Munari 5.5), Obiang 5, Estigarribia 4.5 (10' st Soriano 5.5) ; Eder 6.5, Icardi 5 (19' st Maxi Lopez 6). (1 Da Costa, 32 Berni, 4 Rodriguez, 7 Castellini, 8 Mustafi, 13 Berardi, 5 Renan, 12 Sansone). All. Rossi
RETI: 18' pt, 7' st e 27' st Ibarbo, 45' st Maxi Lopez (rigore)
ARBITRO: Massa di Imperia
ANGOLI: 6 a 3 per la Sampdoria
RECUPERO: 1' e 5'
AMMONITI: Nainggolan, Obiang per gioco scorretto
ESPULSI: al 37' pt dalla panchina il preparatore dei portieri della Sampdoria Sardini; al 45' st Rossettini per gioco scorretto
Mentre i blucerchiati calavano sul tappeto la loro brutta copia, la squadra della strana coppia Pulga e Lopez metteva in mostra uno scatenato Ibarbo, imprendibile per i disastrosi Palombo e Rossini e abile nell'imperversare con una tripletta che non dimenticherà facilmente. Ibarbo ha aperto le danze al 18' del primo tempo, ribadendo in rete una corta respinta di Romero. Sulla rete il portiere sampdoriano non ha colpe specifiche, è sull'intera azione che molti suoi compagni possono essere chiamati in causa, a cominciare da Maresca (opaco il suo rientro, lo squalificato Krsticic si è fatto rimpiangere) che ha perso ingenuamente palla a centrocampo, per proseguire con Rossini, fuori posizione sull'assist di Thiago Ribeiro, e Palombo, anticipato nel tocco ravvicinato da Ekdal. Tutti stavano a guardare, Romero ha cercato di metterci una pezza, ma Ibarbo non ha consentito. E ancora più facile il suo compito è stato sul gol del due a zero, al 7' della ripresa, quando su un corner Palombo è andato completamente a vuoto di testa e in questo modo ha permesso all'attaccante avversario di stoppare comodamente, prendere la mira e scaraventare in porta. Vita agevole per lui anche sul terzo: il cross di Cossu è delizioso, ma scellerato è stato l'intervento a vuoto di Rossini, con Ibarbo alle sue spalle che ha fulminato Romero.
La difesa blucerchiata, che in dieci partite aveva subito solo quattro gol, è stata disastrosa e da fortino si è trasformata in tenero burro. Gli errori individuali (grave l'assenza di Gastaldello) hanno fatto la differenza, senza con ciò nulla togliere ai meriti del Cagliari, che doveva fare i conti con la mancanza del leader carismatico Conti, ma che a centrocampo con Dessena, Ekdal e Nainggolan ha giganteggiato. Nel finale la squadra di Rossi ha salvato solo l'onore, con il rigore realizzato da Maxi Lopez (non segnava dal 16 settembre del 2012), decretato per un fallo da ultimo uomo di Rossettini (espulso) su Eder, ma certo questo lampo non basta a giustificare una prova decisamente sottotono. Probabilmente i giocatori doriani si sono sentiti con la pancia piena, a salvezza virtualmente raggiunta, e hanno agito di conseguenza, Sazietà che ora può avere anche il Cagliari, decisamente al riparo da ogni problema con i suoi 34 punti, nonostante pure ieri abbia mantenuto il proprio silenzio stampa di protesta. La permanenza in A è cosa fatta, ora può dedicarsi con calma alla risoluzione di altri problemi. La difesa del presidente Cellino dai guai giudiziari e la tutela del proprio stadio. Che al più presto deve tornare ad essere un impianto vero, con la gente sugli spalti.
CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1 (1-0)
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6 (1' st Avramov 6), Perico 6, Rossettini 5.5, Astori 6.5, Murru 6.5; Dessena 6.5, Nainggolan 6, Ekdal 6.5; Cossu 7 (28' st Cabrera sv) ; Ibarbo 8 (30' st Pinilla 5.5), Ribeiro 6. (3 Ariaudo, 32 Casarini, 18 Nen‚, 27 Sau). All.: Pulga
SAMPDORIA (3-5-2): Romero 6, Rossini 5, Palombo 5.5, Costa 5; De Silvestri 5.5, Poli 5.5, Maresca 5.5 (10' st Munari 5.5), Obiang 5, Estigarribia 4.5 (10' st Soriano 5.5) ; Eder 6.5, Icardi 5 (19' st Maxi Lopez 6). (1 Da Costa, 32 Berni, 4 Rodriguez, 7 Castellini, 8 Mustafi, 13 Berardi, 5 Renan, 12 Sansone). All. Rossi
RETI: 18' pt, 7' st e 27' st Ibarbo, 45' st Maxi Lopez (rigore)
ARBITRO: Massa di Imperia
ANGOLI: 6 a 3 per la Sampdoria
RECUPERO: 1' e 5'
AMMONITI: Nainggolan, Obiang per gioco scorretto
ESPULSI: al 37' pt dalla panchina il preparatore dei portieri della Sampdoria Sardini; al 45' st Rossettini per gioco scorretto