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Cagliari, Lopez: "Attenti con l'Inter, non siamo ancora salvi"

Il tecnico rossoblù in vista dell'impegno contro i nerazzurri invita i suoi a non rilassarsi, dando ormai per scontata la salvezza: "Lo saremo quando la matematica ci darà ragione, per ora ci mancano un paio di punti". Sull'esilio obbligato a Trieste: "Una situazione grottesca, ma ci dispiace soprattutto per i nostri sostenitori"
di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Is Arenas addio, ben ritrovata Trieste. O meglio, ritrovata per forza: di certo non è un piacere per giocatori, staff tecnico e personale addetto all'impianto (biglietteria, steward e così via) dover fare ogni weekend i bagagli. Ok le trasferte "canoniche", ma a queste si sono aggiunte anche le trasferte "casalinghe", dato che fino all'ultima giornata contro la Lazio, match in programma per il 19 maggio, dovrà emigrare al Nereo Rocco per disputare le gare interne. Esattamente come un anno fa. Una situazione che il tecnico rossoblù Diego Lopez non ha esitato a definire "grottesca. Giochiamo in casa per modo di dire. Dispiace soprattutto per i nostri sostenitori, sono loro a pagare il prezzo più alto per quest'assurdo stato di cose". Domani pomeriggio il Cagliari affronterà l'Inter di Andrea Stramaccioni, in una fase di stagione complicata per le tante assenze, specialmente in attacco. Una sfida che potrebbe regalare la salvezza anticipata ai rossoblù: "Una partita stimolante ma molto difficile. Affrontiamo una squadra di spessore  -  ha dichiarato il tecnico uruguaiano nella consueta conferenza stampa della vigilia - non mi faccio ingannare dalle loro assenze. L'Inter ha un centrocampo fortissimo ed è proprio a centrocampo che si deciderà la gara". Manca davvero poco per festeggiare in anticipo. "Giocheremo per vincere, come sempre, così come era successo a Catania. Domenica scorsa si è visto che ci abbiamo provato sino alla fine, le occasioni migliori le abbiamo avute noi".

"NESSUN DUBBIO SULL'ARBITRO" - La settimana che sta per concludersi è stata caratterizzata dalle forti polemiche relative all'operato dell'arbitro Gervasoni durante la sconfitta interna dei nerazzurri contro l'Atalanta. Lopez non crede a un condizionamento arbitrale: "Ho letto molto sull'argomento, ma non ci ho pensato. Non ho il minimo dubbio che il direttore di gara andrà in campo tranquillo e sereno". Per quanto riguarda la formazione, resta qualche dubbio su chi schierare in attacco (favorita la coppia Sau-Pinilla, con il ritorno di Cossu sulla trequarti) e in difesa, con il ballottaggio tra Avelar e Murru per la fascia sinistra. Non dovrebbe regalare sorprese la composizione del centrocampo dovrebbe essere già decisa, con Ekdal dentro per lo squalificato Nainggolan. "Decideremo domenica mattina sia per gli undici da mandare in campo sia per quanto riguarda il modulo da adottare. Abbiamo tante alternative che ci permettono di scegliere con calma".

"NON SIAMO ANCORA SALVI"
- Per ovvi motivi di gestione del gruppo, Diego Lopez è convinto che il Cagliari, non sia ancora salvo e sia il caso di ribadirlo. "Dirò che è salvo quando la matematica ci darà ragione. Per ora ci mancano ancora un paio di punti. La lotta per la salvezza è apertissima. Il Palermo sembrava spacciato, ma con un paio di vittorie si è rimesso in pista. Le nostre motivazioni sono alte e rimarranno tali anche dopo l'acquisizione della salvezza, proprio perché c'è molta concorrenza tra giocatori bravi e la conquista del posto è uno stimolo".
 
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