CAGLIARI - La telenovela che ha riguardato la gara tra Cagliari e Roma, pur non essendo ancora finita, ha scritto il penultimo capitolo. Anche il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del club sardo contro lo 0-3 a tavolino assegnato ai capitolini per la gara non disputata del 23 settembre scorso. La partita era stata prima rinviata dal prefetto di Cagliari, poi il giudice sportivo aveva assegnato la vittoria per 3-0 agli ospiti.
La questione comunque non è chiusa. "L'ordinanza del Tar del Lazio ha del tutto omesso ogni valutazione sui motivi di illegittimità fatti valere dal Cagliari Calcio. La questione resta pienamente aperta e sarà portata all'attenzione del Consiglio di Stato il prossimo 7 maggio", ha annunciato l'avvocato Enrico Lubrano, legale del Cagliari. "Il Tar - ha aggiunto Lubrano - ha valutato soltanto il profilo preliminare, sancendo l'asserita inammissibilità della richiesta di ordinare la disputa della gara prima della fine del Campionato 2012-2013. Tale assunto è del tutto erroneo, in quanto il risarcimento in forma specifica costituisce la forma principale di rimedio risarcitorio prevista dal Codice civile, richiamato dal Codice del Processo Amministrativo, come riconosciuto da quella sentenza della Corte Costituzionale richiamata dal Tar nell'ordinanza di oggi".
La questione comunque non è chiusa. "L'ordinanza del Tar del Lazio ha del tutto omesso ogni valutazione sui motivi di illegittimità fatti valere dal Cagliari Calcio. La questione resta pienamente aperta e sarà portata all'attenzione del Consiglio di Stato il prossimo 7 maggio", ha annunciato l'avvocato Enrico Lubrano, legale del Cagliari. "Il Tar - ha aggiunto Lubrano - ha valutato soltanto il profilo preliminare, sancendo l'asserita inammissibilità della richiesta di ordinare la disputa della gara prima della fine del Campionato 2012-2013. Tale assunto è del tutto erroneo, in quanto il risarcimento in forma specifica costituisce la forma principale di rimedio risarcitorio prevista dal Codice civile, richiamato dal Codice del Processo Amministrativo, come riconosciuto da quella sentenza della Corte Costituzionale richiamata dal Tar nell'ordinanza di oggi".