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Cagliari, Nainggolan: ''Il tweet? Non ho capito De Laurentiis''

Il belga non entra nel merito della polemica col Napoli, ma risponde a tono al numero uno azzurro che lo aveva coinvolto in maniera ironica. "Non sono offeso, ma quando leggi certi commenti non sai più se l'interesse partenopeo era sincero o meno". Sul futuro: "Dipenderà molto da come si sviluppano le vicende sullo stadio e su Cellino"

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CAGLIARI - Coinvolto nella polemica a distanza tra il Napoli e il Cagliari, Radja Nainggolan prova a smorzare i toni senza, però, togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Dopo il match di Napoli, infatti, il presidente azzurro De Laurentiis aveva postato un tweet ironico che ha poi scatenato l'ira della società sarda. "Questa vittoria la dedico a Cellino, Astori e Nainggolan", aveva scritto il presidente dei partenopei. Oggi la replica del giocatore rossoblu ai microfoni di Radio Sportiva. "Il tweet di De Laurentiis non si capisce se era una presa in giro o un complimento, perché sono troppe poche parole: certo, un po' me la sono presa. Avrei voluto vedere cosa avrebbe scritto se Insigne non avesse segnato al 94'. A ogni modo, non sono offeso: il problema è solo che leggevo di un interesse del Napoli nei miei confronti e mi faceva piacere, poi ti trovi questa frase e ti rendi conto che forse questo interesse non c'era". Poi il belga glissa sulla discussione in campo con Behrami. "Si sono dette sciocchezze: Valon, che conosco da tempo, perché siamo assistiti dallo stesso procuratore, mi ha detto solo che io non devo fare questi gesti, per il mio bene, perché avevo ricevuto un calcio da qualcuno. Non ha fatto nessun riferimento al mio possibile futuro al Napoli".

GIRONE DI RITORNO OK PER IL CAGLIARI - Resta l'ottima gara disputata dai sardi, protagonisti di un gran finale di campionato. "La prestazione con il Napoli è stata molto importante, abbiamo messo in difficoltà una squadra che lotta per entrare in Champions League. Soprattutto nel girone di ritorno abbiamo fatto un ottimo lavoro - continua Nainggolan -, dimostrando di avere una squadra di grande qualita', con un ottimo gruppo, nonostante tutti i problemi che ci sono a Cagliari. Sapevamo che dipendeva tutto da noi: abbiamo lavorato in serenità, ci siamo salvati in anticipo e adesso l'obiettivo è arrivare più in alto possibile. Cellino? Adesso Marroccu fa sia il presidente, sia il direttore sportivo, sia il sindaco: il presidente sta ad Assemini, l'abbiamo forse incontrato una volta, ma solo di vista".

FUTURO INCERTO -
Il centrocampista del Cagliari, che le grandi seguono con attenzione, parla anche del suo futuro. "E' presto per parlare di mercato: qui ho la mia famiglia, i miei amici, sono orgoglioso di giocare nel Cagliari, perché quest'anno abbiamo fatto un miracolo. Penso che con la concentrazione del girone di ritorno, potevamo fare tutto un altro campionato. Dipenderà molto da come si svilupperanno le varie vicende dello stadio e del presidente Cellino". A gennaio poteva finire in Russia. "C'erano un paio di proposte, soprattutto a gennaio, ma non mi volevo spostare, perché mi dispiaceva lasciare a metà strada la squadra in difficoltà".
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