CAGLIARI - Il decimo posto come obiettivo delle ultime quattro fatiche, dopo aver sostanzialmente messo la salvezza in cassaforte. Chiudere la stagione nella parte sinistra della classifica sarebbe importante per la truppa rossoblù, dopo una stagione a suo modo storica, tra vicissitudini varie e risultati sul campo. Un'annata dove il nome del Cagliari è stato a lungo sulla bocca di tanti, tifosi e addetti ai lavori, nel bene e nel male. È ben consapevole di questo Ivo Pulga, che nella consueta conferenza stampa della vigilia dice: "Vogliamo che si continui a parlare di noi e delle nostre vicissitudini. Perché questo accada - ha spiegato il tecnico emiliano - c'è solo un modo: fare risultato. Anche per questo andiamo a Verona decisi a fare punti". Aprile è stato un mese dove la questione stadio ha vissuto alcuni momenti decisivi: prima l'addio forzato a Is Arenas, poi il trasferimento a Trieste e le polemiche con il presidente della Figc, Giancarlo Abete. Una situazione ancora in evoluzione, ma per ora ben lontana dalla soluzione. "Non so cosa succederà l'anno prossimo - ha commentato Pulga - dobbiamo indicare alla Lega uno stadio entro il 30 giugno. Se non lo dovessimo trovare in Sardegna sarebbe un danno per tutta la regione".
"ALLA LUNGA PAGHI GIOCARE SEMPRE FUORI" - La questione stadio ha inciso pesantemente sulle ultime prestazioni del Cagliari, specie dopo aver conquistato la salvezza. Persa quell'adrenalina, i rossoblù hanno pagato il calo di tensione con due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese. Specialmente in quest'ultima gara si è visto il peso di dover giocare sempre in trasferta. "Contro il Napoli avevamo disputato un'ottima partita, ma alla lunga prima o poi paghi il fatto di dover viaggiare. Bisogna anche dare il giusto merito all'Udinese, una grande squadra, in salute, con ancora degli obiettivi da raggiungere". Il Chievo non è ancora salvo, è reduce dalla sconfitta interna contro il Genoa. Ecco perché è facile aspettarsi che i gialloblù scenderanno in campo con grande voglia di riscatto: già all'andata aveva giocato un brutto scherzo ai rossoblù. "In quella partita avremmo meritato di più. Il Chievo è una squadra che non si sbilancia, tiene cinque difensori dietro, tre centrocampisti e due punte. È molto pericoloso quando prende campo con le sue ripartenze. Dovremo stare attenti a non concedere spazi".
CONVOCATI, C'È ANCHE IL 17ENNE LOI - Per la trasferta di Verona, Pulga e Lopez dovranno fare i conti con le tante assenze. Oltre allo squalificato Pinilla, resteranno fuori i fantasisti Cossu e Cabrera, entrambi ai box per problemi fisici come il brasiliano Avelar. Anche per questi motivi, infatti, riguardo modulo e formazione da opporre ai clivensi resta tutto ancora da decidere. "Abbiamo un ultimo allenamento prima di domani, faremo le nostre valutazioni - ha commentato Pulga - si può giocare con una prima punta o anche senza, come abbiamo fatto in passato. L'importante è avere a disposizione tutti i nostri attaccanti, che hanno saputo offrire il loro contributo". Nell'elenco dei convocati c'è anche il baby attaccante Antonio Loi, classe 1996, 14 gol stagionali tra Allievi nazionali e Primavera: l'ennesimo gioiello del settore giovanile rossoblù, dopo i vari Murru e Del Fabro.
"ALLA LUNGA PAGHI GIOCARE SEMPRE FUORI" - La questione stadio ha inciso pesantemente sulle ultime prestazioni del Cagliari, specie dopo aver conquistato la salvezza. Persa quell'adrenalina, i rossoblù hanno pagato il calo di tensione con due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese. Specialmente in quest'ultima gara si è visto il peso di dover giocare sempre in trasferta. "Contro il Napoli avevamo disputato un'ottima partita, ma alla lunga prima o poi paghi il fatto di dover viaggiare. Bisogna anche dare il giusto merito all'Udinese, una grande squadra, in salute, con ancora degli obiettivi da raggiungere". Il Chievo non è ancora salvo, è reduce dalla sconfitta interna contro il Genoa. Ecco perché è facile aspettarsi che i gialloblù scenderanno in campo con grande voglia di riscatto: già all'andata aveva giocato un brutto scherzo ai rossoblù. "In quella partita avremmo meritato di più. Il Chievo è una squadra che non si sbilancia, tiene cinque difensori dietro, tre centrocampisti e due punte. È molto pericoloso quando prende campo con le sue ripartenze. Dovremo stare attenti a non concedere spazi".
CONVOCATI, C'È ANCHE IL 17ENNE LOI - Per la trasferta di Verona, Pulga e Lopez dovranno fare i conti con le tante assenze. Oltre allo squalificato Pinilla, resteranno fuori i fantasisti Cossu e Cabrera, entrambi ai box per problemi fisici come il brasiliano Avelar. Anche per questi motivi, infatti, riguardo modulo e formazione da opporre ai clivensi resta tutto ancora da decidere. "Abbiamo un ultimo allenamento prima di domani, faremo le nostre valutazioni - ha commentato Pulga - si può giocare con una prima punta o anche senza, come abbiamo fatto in passato. L'importante è avere a disposizione tutti i nostri attaccanti, che hanno saputo offrire il loro contributo". Nell'elenco dei convocati c'è anche il baby attaccante Antonio Loi, classe 1996, 14 gol stagionali tra Allievi nazionali e Primavera: l'ennesimo gioiello del settore giovanile rossoblù, dopo i vari Murru e Del Fabro.