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Cagliari, tutto ancora fermo. Da decidere il futuro dei big

In attesa di pianificare la prossima stagione, in casa rossoblù ci si gode la convocazione in azzurro di Agazzi, Astori e Sau. I primi due
potrebbero lasciare l'isola, insieme a Nainggolan, ma solo per offerte di rilievo: difficilmente la società rossoblù se ne priverà a basso
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di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Un campionato straordinario grazie a un gruppo granitico,unito come raramente in passato intorno alla coppia di tecnici formata da Lopez e Pulga, che ha remato in un'unica direzione fino al termine
della stagione. L'ultima dimostrazione è stata la considerazione avuta dal ct azzurro Prandelli in sede di convocazione per il raduno per il doppio impegno contro San Marino e Repubblica Ceca, che ha visto la
chiamata dei tre rossoblù Agazzi, Astori e Sau. In attesa di capire quale sarà il destino dei tre azzurri, resta d'attualità il valzer del calciomercato. Con chi di dovere (dirigenti, osservatori, cronisti) che non sarà certo restato indifferente all'annata del Cagliari,specie in base al rendimento di alcuni giocatori. Volendo fare un
discorso ruolo per ruolo, non si può che partire proprio da Michael Agazzi, che ha completato una maturazione a quasi 29 anni, uno dei migliori della Serie A. Non a caso, infatti, è giunta la convocazione
di Prandelli. Nelle scorse settimane il suo nome è uscito come possibile successore di Handanovic, in caso di una cessione del numero uno dell'Inter. Più recente e ben più convinto, invece, è il corteggiamento della Fiorentina, alle prese con il rebus portiere: il riscatto di Viviano dal Palermo costa un bel po', mentre il brasiliano Neto dovrebbe essere ceduto. Solo voci, sia ben chiaro, ma la vetrina azzurra dovrebbe aver alzato la valutazione di Agazzi, che di certo Cellino non lascerà partire per pochi spiccioli.

DIFESA, ASTORI PROSSIMO ALL'ADDIO - Diverso, invece, il discorso legato ad Astori, nel mirino delle big da un paio d'anni e sempre più vicino a lasciare Cagliari dopo 140 presenze in rossoblù. Su di lui è forte il pressing di Napoli e Roma, specialmente se i giallorossi dovessero convincere Allegri a lasciare il Milan. Dopo le recenti affermazioni da Coverciano ("Sì, quest'anno potrei partire", ha detto in conferenza stampa) "il Tedesco" potrebbe andar via per potersi giocare le sue carte in un top club. Eventualità che consentirebbe
alla dirigenza rossoblù di fare cassa e investire su un giovane, proprio come fece Cellino cinque anni fa, quando lo acquistò dalla Cremonese, via Milan. Lopez potrà comunque contare sull'affidabile trio formato da Ariaudo, Rossettini e il baby Del Fabro, cui verrebbe aggiunto un quarto centrale di esperienza. É di oggi, intanto, la notizia del riscatto del cartellino di Danilo Avelar dagli ucraini del Karpaty Lviv: l'esterno brasiliano resterà così in Sardegna, a consolidare l'affidabilità della catena di sinistra con il diciottenne
Murru.

CENTROCAMPO E ATTACCO: CHI PARTE? - Per quanto riguarda il centrocampo, resta di costante attualità la telenovela Nainggolan, ambito da mezza Serie A - Roma, Inter, Milan, Napoli e in passato la Juventus - e alcuni club esteri (su tutti Tottenham e Wolfsburg). La sensazione è che Cellino lo lascerebbe partire soltanto per offerte irrinunciabili (dai 15 milioni di euro in su), ma il suo futuro è tutto da scrivere. Mazzarri lo vorrebbe a Milano come incursore nel suo 3-5-2, probabilmente aiutato nell'intento dai possibili futuri
investimenti del magnate indonesiano Thohir. Chissà. In avanti, invece, non dovrebbero esserci grossi movimenti. Nenè è in scadenza il 30 giugno e ancora non si sa se il suo contratto verrà rinnovato. Tutto fermo riguardo agli altri. Anche Ibarbo, autore di una buona stagione, dovrebbe restare in Sardegna. Il colombiano interessa a Inter e Napoli, è un vecchio pallino dei Pozzo e vanta ammiratori in Germania, ma ha già fatto sapere di voler rimanere a Cagliari. Stesso concetto espresso da Mauricio Pinilla, forse stancatosi di una vita da giramondo del pallone: su di lui aveva fatto un pensierino c'era la solita (in realtà prima dell'arrivo di Mazzarri), prima di cambiare idea per il valore troppo elevato del suo cartellino. Il cileno
dovrebbe rimanere in rossoblù, così come Marco Sau. Nella stagione d'esordio in Serie A Pattolino ha stregato tutti, Prandelli compreso. È ancora in bilico per un posto per la Confederations Cup e ha già dimostrato di poter essere protagonista nella massima serie. Pupillo di Zeman, durante l'anno il suo nome è stato avvicinato a Napoli, Roma e Fiorentina. Club, però, rimasti con un pugno di mosche in mano. Ebbene sì: contrariamente all'idea di qualche benpensante, il Cagliari è tutt'altro che un supermarket.
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