Cagliari, Cellino: "Su Is Arenas rifarei tutto, ora voglio una grande squadra"
Il patron rossoblù, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, analizza la situazione attuale del suo club, dalla questione stadio ("Ora penso a dedicare uno stadio ai cagliaritani, se lo trovo vorrei divertirmi") al mercato: "Voglio rinforzare la squadra, sono stufo di far crescere giocatori e rivenderli"di FRANCESCO ARESU
CAGLIARI - Dopo quasi quattro mesi di detenzione, passati tra carcere e arresti domiciliari, c'è tanta voglia di parlare. Anche per questo il patron rossoblù Massimo Cellino in questi primi giorni di estate è ben felice di rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Un Cellino a tutto campo, che spazia dal calciomercato ad aneddoti sulla sua detenzione, è intervenuto quest'oggi a Radio Goal, trasmissione di Radio Kiss Kiss, emittente napoletana. "Non sento De Laurentiis da tempo - racconta il presidente del Cagliari, incalzato sul suo rapporto con il club partenopeo - ho apprezzato però il pubblico napoletano, che nel giorno di Napoli-Cagliari non ha fatto cori contro di me, comprendendo il momento che stavo passando. L'ho apprezzato moltissimo, è stato molto cortese e civile: devo pubblicamente ringraziarli". Un bel segnale di distensione da parte del numero uno rossoblù, che negli anni scorsi aveva attirato su di sé le …
CAGLIARI - Dopo quasi quattro mesi di detenzione, passati tra carcere e arresti domiciliari, c'è tanta voglia di parlare. Anche per questo il patron rossoblù Massimo Cellino in questi primi giorni di estate è ben felice di rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Un Cellino a tutto campo, che spazia dal calciomercato ad aneddoti sulla sua detenzione, è intervenuto quest'oggi a Radio Goal, trasmissione di Radio Kiss Kiss, emittente napoletana. "Non sento De Laurentiis da tempo - racconta il presidente del Cagliari, incalzato sul suo rapporto con il club partenopeo - ho apprezzato però il pubblico napoletano, che nel giorno di Napoli-Cagliari non ha fatto cori contro di me, comprendendo il momento che stavo passando. L'ho apprezzato moltissimo, è stato molto cortese e civile: devo pubblicamente ringraziarli". Un bel segnale di distensione da parte del numero uno rossoblù, che negli anni scorsi aveva attirato su di sé le ire della tifoseria partenopea, a causa di alcune reazioni ben poco politically correct in occasione di alcune sfide al cardiopalma (come il labiale pizzicato dalle telecamere delle tv qualche anno fa, che generò tante polemiche).
"IS ARENAS? RIFAREI TUTTO" - Con il Napoli sarebbero in ballo alcune trattative di mercato, a partire da quel Davide Astori assai gradito al diesse azzurro Riccardo Bigon. "Astori in azzurro? In questo momento penso a dedicare uno stadio ai cagliaritani, ed ho visto che anche a Napoli c'è qualche difficoltà". Parole dette da un esperto, suo malgrado, in materia: "Spero vivamente di no, perché se doveste infilarvi in questo tunnel burocratico, che Dio ve ne scampi e liberi tutti". Per quanto riguarda l'impianto dove giocherà il suo Cagliari nella prossima stagione, Cellino lascia intendere che è ancora tutto in gioco, compreso il ritorno al Sant'Elia. "Non lo so nemmeno io, so che stiamo facendo capire al Comune di Quartu Sant'Elena che lo stadio Is Arenas è smontabile, così evitiamo di perdere tempo. Con il senno del poi, comunque, è una scelta che rifarei anche perché non avrei alternativa". Una decisione che non ha portato molta fortuna allo stesso Cellino, che ha pagato sulla sua pelle alcune conseguenze della vicenda. Nonostante tutto, è stata più forte la voglia di regalare ai propri tifosi uno stadio a poca distanza dalle loro case, senza dover ogni quindici giorni prendere un aereo, con destinazione Trieste. "Andare a giocare a Trieste è pura utopia, Quartu era disponibile e l'ho fatto con entusiasmo, ho trovato ostacoli ingiusti ma ciò non toglie che lo rifarei".
"CAGLIARI IN B SENZA IL MIO ARRESTO" - Cellino è poi tornato sul mercato, con alcuni dei suoi gioielli protagonisti dei principali rumors di questi giorni. Primo fra tutti Nainggolan, attualmente in vacanza in Indonesia, suo paese d'origine, dove è trattato come una star di Hollywood. "Nainggolan piaceva a Mazzarri quando era al Napoli, ma ora dove allena? Ho intenzione, ad ogni modo, di rinforzare la squadra, non voglio far crescere giocatori e rivenderli", ha spiegato il patron rossoblù. Che ha rincarato la dose, tranquillizzando la tifoseria cagliaritana su un'eventuale stagione in tono dimesso: "Se trovo lo stadio vorrei divertirmi, sperando di fare qualche punto in più. Siamo anche noi ambiziosi, nonostante abbiamo pochi soldi". Chiusura ancora sulla vicenda Is Arenas, con il presidente del Cagliari che si fa più serio. "A Quartu Sant'Elena abbiamo giocato dieci gare a porte aperte, poi me le hanno chiuse in carcere, le porte. Con una certezza: "Non so perché l'hanno fatto, ma se non fossi stato arrestato, il Cagliari non si sarebbe salvato. Dio non fa mai le cose per caso".
"IS ARENAS? RIFAREI TUTTO" - Con il Napoli sarebbero in ballo alcune trattative di mercato, a partire da quel Davide Astori assai gradito al diesse azzurro Riccardo Bigon. "Astori in azzurro? In questo momento penso a dedicare uno stadio ai cagliaritani, ed ho visto che anche a Napoli c'è qualche difficoltà". Parole dette da un esperto, suo malgrado, in materia: "Spero vivamente di no, perché se doveste infilarvi in questo tunnel burocratico, che Dio ve ne scampi e liberi tutti". Per quanto riguarda l'impianto dove giocherà il suo Cagliari nella prossima stagione, Cellino lascia intendere che è ancora tutto in gioco, compreso il ritorno al Sant'Elia. "Non lo so nemmeno io, so che stiamo facendo capire al Comune di Quartu Sant'Elena che lo stadio Is Arenas è smontabile, così evitiamo di perdere tempo. Con il senno del poi, comunque, è una scelta che rifarei anche perché non avrei alternativa". Una decisione che non ha portato molta fortuna allo stesso Cellino, che ha pagato sulla sua pelle alcune conseguenze della vicenda. Nonostante tutto, è stata più forte la voglia di regalare ai propri tifosi uno stadio a poca distanza dalle loro case, senza dover ogni quindici giorni prendere un aereo, con destinazione Trieste. "Andare a giocare a Trieste è pura utopia, Quartu era disponibile e l'ho fatto con entusiasmo, ho trovato ostacoli ingiusti ma ciò non toglie che lo rifarei".
"CAGLIARI IN B SENZA IL MIO ARRESTO" - Cellino è poi tornato sul mercato, con alcuni dei suoi gioielli protagonisti dei principali rumors di questi giorni. Primo fra tutti Nainggolan, attualmente in vacanza in Indonesia, suo paese d'origine, dove è trattato come una star di Hollywood. "Nainggolan piaceva a Mazzarri quando era al Napoli, ma ora dove allena? Ho intenzione, ad ogni modo, di rinforzare la squadra, non voglio far crescere giocatori e rivenderli", ha spiegato il patron rossoblù. Che ha rincarato la dose, tranquillizzando la tifoseria cagliaritana su un'eventuale stagione in tono dimesso: "Se trovo lo stadio vorrei divertirmi, sperando di fare qualche punto in più. Siamo anche noi ambiziosi, nonostante abbiamo pochi soldi". Chiusura ancora sulla vicenda Is Arenas, con il presidente del Cagliari che si fa più serio. "A Quartu Sant'Elena abbiamo giocato dieci gare a porte aperte, poi me le hanno chiuse in carcere, le porte. Con una certezza: "Non so perché l'hanno fatto, ma se non fossi stato arrestato, il Cagliari non si sarebbe salvato. Dio non fa mai le cose per caso".