"GRAZIE ALLE ISTITUZIONI" - Sancito il ritorno "a casa", il Cagliari ha voluto togliersi alcuni sassolini dalle scarpe, sottolineando la ritrovata concordia tra le varie istituzioni in campo, che hanno remato in un'unica direzione per trovare la soluzione Sant'Elia. "Grazie alla fattiva collaborazione del Presidente della Regione Sardegna, del Comune di Cagliari, della Lega Calcio e di tutte le Istituzioni preposte - prosegue il comunicato del club rossoblù - si è fiduciosi di poter utilizzare lo stadio Sant'Elia, in modo tale da poter disputare le partite del Cagliari con la presenza ed il tifo dei propri insostituibili tifosi".
POLEMICHE A QUARTU - In attesa del nuovo vertice convocato da Cappellacci per sabato, alla presenza delle istituzioni cittadine (Comune di Cagliari, Prefettura e Questura), in mattinata davanti a Is Arenas è stata organizzata una conferenza stampa dall'ex sindaco di Quartu Gigi Ruggeri, che ha usato parole pesanti per il suo successore, Mauro Contini. "L'amministrazione comunale sarà costretta a sborsare, per danni diretti e morali, tra i 15 e i 20 milioni di euro", ha detto Ruggeri, accusando direttamente l'attuale primo cittadino. Che su Facebook, sulla propria pagina, ha risposto tagliente. "Vi sono personaggi - scrive Contini - che anziché fare responsabilmente opposizione in aula credono di mettersi in mostra facendo opposizione contro, e ai danni, della propria stessa Città. Ciò è molto squallido. Nessun risarcimento è stato richiesto alla Città. E non potrebbe essere altrimenti: l'amministrazione comunale "parla attraverso gli atti", e a tutt'oggi esiste una sola convenzione tra il Comune e il Cagliari Calcio, nella quale sono previsti obblighi e impegni precisi per ambedue le parti". Contini non accetta di sobbarcarsi tutte le colpe della situazione, tutt'altro. "Si può anche scegliere di seguire altre strade - scrive ancora il sindaco di Quartu - ma è semmai la parte che ha cambiato idea a doversi sobbarcare tutti gli oneri conseguenti al mancato rispetto dell'accordo. Da parte nostra, possiamo solo rivendicare le scelte fatte ricordando che in tutti questi mesi siamo stati noi a offrire una possibilità concreta perché la squadra dei Sardi potesse continuare a giocare in Sardegna".