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Cagliari, Lopez: "Atalanta squadra organizzata''. Con la Samp al Sant'Elia

Il tecnico rossoblù attende i bergamaschi in quella che spera sia l'ultimo match casalingo a Trieste: "Mi auguro di poter giocare al Sant'Elia sin dalla prossima gara interna, non solo per noi, ma anche per i nostri tifosi". Dopo la firma della convenzione tra il club di Cellino e il Comune, al via i lavori di ristrutturazione dell'impianto cittadino
di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Vendicare il ko di Coppa Italia contro il Frosinone e partire col piede giusto. Una settimana dopo la rocambolesca uscita dalla manifestazione tricolore ad opera dei ciociari guidati in campo dall'ex Davide Carrus, il Cagliari vuole vendicare la sconfitta che più di qualche fastidio deve aver provocato a Diego Lopez. L'avversario non è dei più semplici, quell'Atalanta di Colantuono che, come i rossoblù, ha cambiato poco o nulla rispetto alla passata stagione. Gli orobici sono dunque avversari da prendere con le molle, come ha detto Lopez nella conferenza stampa di presentazione. "Troviamo una squadra bene organizzata, con un grande allenatore. E' difficile giocarci contro - ha spiegato il tecnico uruguaiano - fanno un pressing costante e in alcuni frangenti tengono undici giocatori dietro la linea della palla. Inoltre, davanti hanno giocatori di valore che possono fare la differenza. Dovremo stare attenti e giocare una grande partita a livello difensivo".

"SPERO CHE LA PROSSIMA SIA AL SANT'ELIA" - Poche modifiche alla formazione di partenza per Lopez, che dovrebbe ripartire dal 4-3-1-2, nonostante l'assenza di Cossu, ko una settimana fa nella rifinitura prima di partire per Trieste per l'impegno in Tim Cup. Il tecnico fa di necessità virtù, pronto a dare fiducia sulla trequarti al connazionale Cabrera. "Andrea è un giocatore difficile da sostituire, è sempre meglio averlo perché se sta bene fa la differenza. L'anno scorso però  -  puntualizza l'uruguaiano  -  abbiamo utilizzato anche altri moduli. È vero che ci manca un giocatore con le caratteristiche di Thiago Ribeiro, però i quattro attaccanti a disposizione possono adattarsi ad altre soluzioni". Un valore aggiunto, la duttilità delle punte che si ben completa con la compattezza del centrocampo. "Ho quattro attaccanti di pari qualità e centrocampisti che si amalgamano bene tra loro". La speranza è che sia l'ultima volta in trasferta al Rocco di Trieste. "Mi auguro di poter giocare al Sant'Elia sin dalla prossima gara casalinga contro la Sampdoria. Non solo per noi, ma anche per i nostri tifosi. Ho sempre detto di avere fiducia nel presidente, che sta lavorando da tempo per risolvere questa faccenda. Adesso penso sia arrivata la soluzione".

FIRMATA LA CONVENZIONE SUL SANT'ELIA -
Lopez si riferisce alla firma alla convenzione relativa all'utilizzo dello stadio Sant'Elia tra il club rossoblù e il Comune di Cagliari, giunta dopo mesi di frizioni e rapporti tesi. Ieri sera, però, l'agognato accordo sul ritorno nel "suo" stadio, dopo le parentesi Trieste e Is Arenas. "Cagliari Calcio Spa e Comune di Cagliari - recita la nota pubblicata sul sito ufficiale rossoblù - esprimono soddisfazione per la firma della convenzione avvenuta questa sera nella sede del Municipio in Via Roma". Questa mattina sono partiti i lavori per permettere al Cagliari di tornare a disputare match ufficiali sul prato dell'impianto di via Vespucci, secondo quanto previsto dalla convenzione. L'amministrazione dovrebbe occuparsi della ristrutturazione della tribuna centrale e degli spogliatoi, mentre al club di viale La Plaia spetterà il montaggio delle tribune amovibili (fino ad arrivare alla capienza massima di 16 mila spettatori). Agli uffici comunali, inoltre, l'onere di muoversi nel difficile campo delle autorizzazioni, non certo compito semplice visto quanto accaduto  per Is Arenas. Il ritorno al Sant'Elia, però, rappresenta soltanto una tappa sul cammino verso un nuovo impianto per il Cagliari, come ricorda la nota della società rossoblù. "Il ritorno allo stadio Sant'Elia della squadra, programmato in modo condiviso da Società e Amministrazione comunale di Cagliari, non rende secondario l'obiettivo di una struttura totalmente moderna e funzionale. Il prossimo e necessario passaggio, sul quale mantenere unità di intenti, sarà la realizzazione di un nuovo Sant'Elia finalmente adeguato alle esigenze degli impagabili tifosi rossoblù".
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