CAGLIARI - Dimenticare gli ultimi quattro pazzi minuti della gara contro la Sampdoria, dove in un susseguirsi incredibile di emozioni la possibile e probabile vittoria contro i blucerchiati si è trasformata, per ben due volte, in un pareggio che ha lasciato un sapore amaro nella bocca di tutti i rossoblù. Domani sera a Livorno servirà un altro Cagliari, più cinico e concreto di quello visto a Trieste, che ha avuto la colpa di non aver chiuso in anticipo la pratica Samp. Rispetto a sabato sera non ci sarà però l'infortunato Andrea Cossu, che non farà parte dei convocati per la trasferta toscana. Diego Lopez però non si scompone, avendo diverse valide alternative a disposizione. "Ekdal, Nainggolan, Cabrera: i candidati alla sostituzione di Andrea sono tanti. Vedremo domani sera", ha detto il tecnico uruguaiano in conferenza stampa. Di certo il suo Cagliari vorrà rifarsi dopo i due punti persi a Trieste, grazie a una gestione poco attenta degli ultimi minuti di gara. "Abbiamo tanta voglia di giocare, i ragazzi sono rimasti con l'amaro in bocca per non aver vinto l'ultima partita. Ripeto quel che ho detto sabato: questo è il calcio, non sempre vince chi gioca bene. Dobbiamo accettarlo e imparare dai nostri errori".
"AGAZZI? ABBIAMO SBAGLIATO TUTTI" - Da sapiente gestore dello spogliatoio, Lopez si guarda bene dal puntare il dito contro Michael Agazzi, da molti indicato come principale colpevole del 2-2 con la Sampdoria, grazie a due "papere", specie in occasione del primo pareggio di Gabbiadini. "Con lui non ho nemmeno parlato, non ce n'è bisogno. Abbiamo commesso altri errori - continua il tecnico rossoblù - ad esempio, a un certo punto Ibarbo ha avuto l'occasione del 2-0 ma ha stoppato male il pallone in area; e abbiamo concesso alla Sampdoria di battere l'ultima punizione senza ritardare l'esecuzione, così che ci siamo trovati a difendere arretrando anziché sistemarci con il reparto ben posizionato". Una disamina precisa e puntuale, che lascia poi spazio alla carota verso la squadra: "Sono tutti errori che nel calcio ci stanno, ma che dobbiamo evitare per migliorare".
"ATTENTI COME CON LA FIORENTINA" - Il Livorno è una neopromossa che, grazie a una campagna acquisti oculata (conferma di Paulinho, l'innesto di Emeghara e il rientro di Bardi su tutti), si sta facendo rispettare anche in Serie A. Proprio per questo Lopez predica prudenza e rispetto nei confronti dei labronici, che nei primi quattro match hanno ottenuto 7 punti. "È una squadra simile alla Sampdoria, anche lei utilizza il 5-3-2. Dovremo mostrare lo stesso atteggiamento adottato contro la Fiorentina: non pensare di aspettare, ma fare del calcio propositivo". Un paragone forse azzardato, ma non per l'uruguaiano: "Il Livorno ha sicuramente meno qualità rispetto ai viola, ma non vuol dire che non abbia altri meriti o caratteristiche insidiose. È un avversario forte e compatto, non a caso ha già totalizzato 7 punti". Detto dell'assenza di Cossu, questo l'elenco dei venti convocati da Lopez, con il greco Oikonomou che rientra in lista dopo la tribuna di Trieste. Portieri: Agazzi e Avramov. Difensori: Ariaudo, Astori, Avelar, Oikonomou, Murru, Perico e Rossettini. Centrocampisti: Cabrera, Conti, Dessena, Ekdal, Eriksson e Nainggolan. Attaccanti: Ibarbo, Ibraimi, Nenè, Pinilla e Sau.
"AGAZZI? ABBIAMO SBAGLIATO TUTTI" - Da sapiente gestore dello spogliatoio, Lopez si guarda bene dal puntare il dito contro Michael Agazzi, da molti indicato come principale colpevole del 2-2 con la Sampdoria, grazie a due "papere", specie in occasione del primo pareggio di Gabbiadini. "Con lui non ho nemmeno parlato, non ce n'è bisogno. Abbiamo commesso altri errori - continua il tecnico rossoblù - ad esempio, a un certo punto Ibarbo ha avuto l'occasione del 2-0 ma ha stoppato male il pallone in area; e abbiamo concesso alla Sampdoria di battere l'ultima punizione senza ritardare l'esecuzione, così che ci siamo trovati a difendere arretrando anziché sistemarci con il reparto ben posizionato". Una disamina precisa e puntuale, che lascia poi spazio alla carota verso la squadra: "Sono tutti errori che nel calcio ci stanno, ma che dobbiamo evitare per migliorare".
"ATTENTI COME CON LA FIORENTINA" - Il Livorno è una neopromossa che, grazie a una campagna acquisti oculata (conferma di Paulinho, l'innesto di Emeghara e il rientro di Bardi su tutti), si sta facendo rispettare anche in Serie A. Proprio per questo Lopez predica prudenza e rispetto nei confronti dei labronici, che nei primi quattro match hanno ottenuto 7 punti. "È una squadra simile alla Sampdoria, anche lei utilizza il 5-3-2. Dovremo mostrare lo stesso atteggiamento adottato contro la Fiorentina: non pensare di aspettare, ma fare del calcio propositivo". Un paragone forse azzardato, ma non per l'uruguaiano: "Il Livorno ha sicuramente meno qualità rispetto ai viola, ma non vuol dire che non abbia altri meriti o caratteristiche insidiose. È un avversario forte e compatto, non a caso ha già totalizzato 7 punti". Detto dell'assenza di Cossu, questo l'elenco dei venti convocati da Lopez, con il greco Oikonomou che rientra in lista dopo la tribuna di Trieste. Portieri: Agazzi e Avramov. Difensori: Ariaudo, Astori, Avelar, Oikonomou, Murru, Perico e Rossettini. Centrocampisti: Cabrera, Conti, Dessena, Ekdal, Eriksson e Nainggolan. Attaccanti: Ibarbo, Ibraimi, Nenè, Pinilla e Sau.