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Cagliari, Lopez avvisa l'Inter: "Pronti a giocarcela"

Il tecnico rossoblù vuole chiudere in bellezza la settimana di impegni che ha visto i suoi pareggiare con Sampdoria e Livorno, non senza rimpianti. "Dobbiamo e sappiamo giocare bene, abbiamo dimostrato di saperlo fare anche con il Milan". Fuori Cossu ed Ekdal, dentro Cabrera e Dessena
di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Fermare la corsa dell'Inter, dando un dispiacere a Mazzarri e confermare la positiva tradizione contro i nerazzurri sul campo di Trieste, con quattro punti in due gare contraddistinte dalle tre reti di Pinilla, grande tifoso del "biscione". È l'obiettivo dichiarato del Cagliari di Diego Lopez, nella gara che va a chiudere il trittico di impegni che per ora ha fruttato due pareggi, contro Sampdoria e Livorno, che hanno lasciato qualche rimpianto nel gruppo rossoblù. Con i nerazzurri il tecnico uruguaiano dovrà fare i conti con le assenze di due pilastri come Ekdal - per lo svedese stiramento agli adduttori, con probabile stop di tre mesi, pronto Dessena per sostituirlo - e Cossu, anche se non in rosa non mancano le alternative. "Nel ruolo di trequartista possono giocare Ibraimi, Nainggolan e Cabrera - ha spiegato Lopez in conferenza stampa - dobbiamo fare a meno di due elementi importanti, ma posso schierare altri uomini validi, seppure con caratteristiche diverse". Ipotesi avvalorata dal turnover scelto per la turno infrasettimanale di Livorno: "Per il resto, mercoledì abbiamo ruotato qualche elemento. Meglio distribuire le forze, in Serie A si giocano partite ad alto livello con grande ritmo, difficile poter schierare sempre gli stessi undici".

"SAPPIAMO GIOCARE BENE" - I complimenti ricevuti nelle scorse settimane dai colleghi allenatori avranno certamente fatto piacere a Lopez, che non vuole cambiare il modo di giocare sbarazzino del suo Cagliari per limitare i danni contro l'Inter. "L'idea è di giocare la partita. Abbiamo dimostrato di saperlo fare, anche in casa del Milan, quando nel secondo tempo, pur senza fare cose eccezionali, siamo arrivati in porta un paio di volte". Il bel gioco è il cardine della filosofia tattica del tecnico di Montevideo, ormai perfettamente metabolizzata dalla squadra: "Dobbiamo e sappiamo giocare bene, anche se non significa che automaticamente faremo risultato. Contro la Sampdoria e il Livorno le prestazioni sono state buone, ma abbiamo raggranellato appena due punti. Ci deve servire da lezione: in Serie A bisogna rimanere attenti e concentrati per tutti i novanta minuti".

"ATTENTI ALLE RIPARTENZE DELL'INTER" - L'Inter di Mazzarri non è certo l'avversario più semplice da affrontare in questo momento, visto lo stato di forma di Cambiasso e soci. Giovedì sera contro la Fiorentina i nerazzurri  hanno messo sul campo la rabbia e l'agonismo tipici delle squadre allenate dal tecnico livornese, trascinati dai senatori e dal vigore dei giovani. "Difficile individuare un solo giocatore pericoloso. Ne hanno tanti, tutti bravi ed esperti, tra formazione titolare e panchina. Basta pensare che se non gioca Palacio c'è uno come Milito. Mazzarri è stato bravissimo a trasmettere le sue idee e la sua mentalità in poco tempo". Poi Lopez mette in guardia i suoi dalle armi tattiche nerazzurre: "Penso che bisogna stare molto attenti alle loro ripartenze. Sono capaci di arretrare, ma una volta conquistata palla possono farti male, perché hanno giocatori veloci e con grande forza fisica".
 
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