CAGLIARI - Un incrocio decisivo per capire l'andamento della stagione, fino a questo momento interlocutoria, fatta di alcune prestazioni assolutamente convincenti e altre del tutto sconfortanti, come la secca sconfitta casalinga contro il Bologna. Parma-Cagliari è tutto questo per Diego Lopez, che per la trasferta in Emilia dovrà fare a meno di Mauricio Pinilla: il centravanti cileno ha rimediato una distorsione alla caviglia nell'ultimo allenamento di rifinitura prima della partenza. Nei prossimi giorni verrà valutata dallo staff medico rossoblù la gravità dell'infortunio, che priverà Lopez di una valida opzione da opporre alla difesa parmense. Il tecnico rossoblù tuttavia non si spaventa: "Peccato per l'assenza di Mauricio, ma io mi comporto alla solita maniera: guardo avanti con chi ho a disposizione", ha detto l'uruguaiano in conferenza stampa. Poca scelta in attacco, ma una piacevole abbondanza a centrocampo, nonostante l'assenza per squalifica del capitano Daniele Conti. "Meglio così, preferisco sempre avere la possibilità di fare delle scelte. Per la sostituzione di Daniele ho due alternative: Nainggolan ed Ekdal". Una scelta difficile, viste le differenze a livello di impostazione alla regia di due. "Radja con me ha sempre giocato al posto di Conti, quando è stato necessario: ha un buon piede, è un giocatore completo che può stare in tutte le posizioni del centrocampo. Ekdal può fare benissimo il vice-Conti, con altre caratteristiche".
"DOBBIAMO FARE PUNTI A PARMA" - Reduci dal buon successo ottenuto contro il Genoa, grazie alla doppietta di Sau, i rossoblù faranno visita a una squadra dalla quale, negli ultimi anni, hanno sovente ricevuto dispiaceri. Un anno fa un sonoro 4-1 si inserì nella serie di sei sconfitte consecutive nella quale incappò il Cagliari di Pulga e Lopez. Il tecnico di Montevideo vuole che la sua squadra scenda in campo con lo stesso atteggiamento avuto a Roma. "È indispensabile se vogliamo fare risultato. Andiamo a Parma per giocare e tornare a casa con qualche punto in carniere. Quella di Donadoni è un'ottima squadra, ha vinto a Napoli e pareggiato in casa dell'Inter". La rosa dei gialloblù annovera campioni del calibro di Cassano e Amauri, insieme a ottimi calciatori come Parolo, Mirante e il giovane Sansone, castigatore del Napoli una settimana fa. "Il Parma ha tre attaccanti veloci, che non danno punti di riferimento, dunque difficili da marcare. Inoltre Parma è un campo non dico stregato come quello di Firenze, ma tradizionalmente non ci porta bene. Però siamo riusciti a vincere due volte negli anni passati, penso a quei buoni risultati".
"POCHI PUNTI? MERITIAMO QUEL CHE ABBIAMO" - Tornando a una settimana fa, Lopez non ha condiviso alcune critiche ai suoi dopo la vittoria contro il Genoa. "Credo che stavano facendo una buona partita, forse non come contro Atalanta o Sampdoria, ma c'eravamo, a differenza di quanto era accaduto con il Sassuolo. È vero che abbiamo preso gol per la bravura di Gilardino, poi l'episodio dell'espulsione ci ha avvantaggiato, ma comunque avevamo effettuato più tiri in porta del Genoa". Un predominio territoriale diventato totale nella ripresa: "Nel secondo tempo abbiamo mosso la palla con più velocità, siamo entrati due o tre volte in area prima del gol. Lo stesso Ibraimi ha fatto bene quando è entrato, creando gli spazi per le sovrapposizioni". A proposito di gol, dopo settimane di appannamento è confortante lo stato di forma di Sau, tornato sui livelli dello scorso anno. "Gli mancava soltanto di segnare, ma in precedenza aveva fatto un grosso lavoro per la squadra". I diciotto punti sinora conquistati da Conti e compagni non sono un bottino da disprezzare, ma forse non abbastanza per quanto mostrato dal Cagliari in questo primo scorcio di stagione. Lopez è sincero, senza spazio per le recriminazioni. "Può darsi che un paio di punti manchino all'appello, però credo che il campo sia il miglior giudice: ognuno ha ciò che si è conquistato sul campo. Abbiamo fatto delle buone partite, ma non abbiamo vinto: meritiamo quanto abbiamo".
"DOBBIAMO FARE PUNTI A PARMA" - Reduci dal buon successo ottenuto contro il Genoa, grazie alla doppietta di Sau, i rossoblù faranno visita a una squadra dalla quale, negli ultimi anni, hanno sovente ricevuto dispiaceri. Un anno fa un sonoro 4-1 si inserì nella serie di sei sconfitte consecutive nella quale incappò il Cagliari di Pulga e Lopez. Il tecnico di Montevideo vuole che la sua squadra scenda in campo con lo stesso atteggiamento avuto a Roma. "È indispensabile se vogliamo fare risultato. Andiamo a Parma per giocare e tornare a casa con qualche punto in carniere. Quella di Donadoni è un'ottima squadra, ha vinto a Napoli e pareggiato in casa dell'Inter". La rosa dei gialloblù annovera campioni del calibro di Cassano e Amauri, insieme a ottimi calciatori come Parolo, Mirante e il giovane Sansone, castigatore del Napoli una settimana fa. "Il Parma ha tre attaccanti veloci, che non danno punti di riferimento, dunque difficili da marcare. Inoltre Parma è un campo non dico stregato come quello di Firenze, ma tradizionalmente non ci porta bene. Però siamo riusciti a vincere due volte negli anni passati, penso a quei buoni risultati".
"POCHI PUNTI? MERITIAMO QUEL CHE ABBIAMO" - Tornando a una settimana fa, Lopez non ha condiviso alcune critiche ai suoi dopo la vittoria contro il Genoa. "Credo che stavano facendo una buona partita, forse non come contro Atalanta o Sampdoria, ma c'eravamo, a differenza di quanto era accaduto con il Sassuolo. È vero che abbiamo preso gol per la bravura di Gilardino, poi l'episodio dell'espulsione ci ha avvantaggiato, ma comunque avevamo effettuato più tiri in porta del Genoa". Un predominio territoriale diventato totale nella ripresa: "Nel secondo tempo abbiamo mosso la palla con più velocità, siamo entrati due o tre volte in area prima del gol. Lo stesso Ibraimi ha fatto bene quando è entrato, creando gli spazi per le sovrapposizioni". A proposito di gol, dopo settimane di appannamento è confortante lo stato di forma di Sau, tornato sui livelli dello scorso anno. "Gli mancava soltanto di segnare, ma in precedenza aveva fatto un grosso lavoro per la squadra". I diciotto punti sinora conquistati da Conti e compagni non sono un bottino da disprezzare, ma forse non abbastanza per quanto mostrato dal Cagliari in questo primo scorcio di stagione. Lopez è sincero, senza spazio per le recriminazioni. "Può darsi che un paio di punti manchino all'appello, però credo che il campo sia il miglior giudice: ognuno ha ciò che si è conquistato sul campo. Abbiamo fatto delle buone partite, ma non abbiamo vinto: meritiamo quanto abbiamo".