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Cagliari, saluto a Nainggolan: "Via per la questione stadio"

Il club ringrazia il belga e attacca sulla questione Sant'Elia: "Amareggia averlo dovuto cedere, ma le note vicissitudini degli ultimi anni legate allo stadio non ci hanno permesso di tener fede ad un progetto ambizioso". Dal Comune: "Pronti a riavviare l'esame del progetto per 16 mila posti, il club presenti il nuovo progetto"di FRANCESCO ARESU
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CAGLIARI - Negli ultimi due anni era stato vicinissimo a lasciare Cagliari e il Cagliari, qualcosa di più di una semplice tappa nella sua carriera da calciatore in ascesa. La maglia rossoblù per Radja Nainggolan è stata quella che gli ha dato notorietà in campo calcistico nazionale ed europeo, più di quella del Belgio che, ad ora, poche soddisfazioni gli ha regalato. Eppure è anche in funzione di questo che il venticinquenne di Anversa ha deciso di accettare la corte serrata delle big d'Italia, impegnate in un'asta a cinque che ha visto trionfare la Roma di Garcia su Inter, Milan, Napoli e Juventus. L'obiettivo è quello di avere maggiore visibilità per ambire alla convocazione per i Mondiali brasiliani, convincendo il finora restio ct belga Wilmots a lanciarlo in pianta stabile nella rosa dei "Diavoli Rossi".

Nella sua lettera di saluto alla tifoseria rossoblù, pubblicata sul sito ufficiale del club di viale La…
CAGLIARI - Negli ultimi due anni era stato vicinissimo a lasciare Cagliari e il Cagliari, qualcosa di più di una semplice tappa nella sua carriera da calciatore in ascesa. La maglia rossoblù per Radja Nainggolan è stata quella che gli ha dato notorietà in campo calcistico nazionale ed europeo, più di quella del Belgio che, ad ora, poche soddisfazioni gli ha regalato. Eppure è anche in funzione di questo che il venticinquenne di Anversa ha deciso di accettare la corte serrata delle big d'Italia, impegnate in un'asta a cinque che ha visto trionfare la Roma di Garcia su Inter, Milan, Napoli e Juventus. L'obiettivo è quello di avere maggiore visibilità per ambire alla convocazione per i Mondiali brasiliani, convincendo il finora restio ct belga Wilmots a lanciarlo in pianta stabile nella rosa dei "Diavoli Rossi".

Nella sua lettera di saluto alla tifoseria rossoblù, pubblicata sul sito ufficiale del club di viale La Plaia, Nainggolan ha dedicato parole al miele per l'ambiente che lo ha accolto, ancora inesperto, nel 2010 e lo ha coccolato fino a ieri. "Per un sardo - scrive Radja - è difficile lasciare la propria isola. Lo è anche per me, che ormai sardo lo sono diventato d'adozione. Da una parte sono contento perché il trasferimento può essere un passo importante nella mia carriera calcistica; dall'altra sono dispiaciuto perché lascio un posto dove sono cresciuto come uomo e come calciatore". È indubbio che, insieme al sogno iridato, sulla decisione di Nainggolan di lasciare il Cagliari abbia influito anche l'annosa e grottesca situazione relativa allo stadio Sant'Elia. "Ero convinto che in questa piazza si sarebbe potuto fare qualcosa di importante: purtroppo si sono verificati dei problemi che ci hanno allontanato dai tifosi e dall'Isola e hanno impedito la realizzazione del progetto. Spero comunque che questa situazione possa risolversi al più presto perché il Cagliari e la città di Cagliari meritano molto più di quello che hanno ricevuto negli ultimi tre anni".

IL CLUB: "VIA PER LE VICISSITUDINI DELLO STADIO" - Un concetto ribadito con decisione dal Cagliari, che ha voluto salutare l'ex beniamino rossoblù con una nota sul proprio sito ufficiale. "La Cagliari Calcio - recita il comunicato - ringrazia pubblicamente Radja Nainggolan per il suo attaccamento alla maglia rossoblù e la professionalità dimostrata sul campo sino all'ultima partita di domenica scorsa contro il Chievo. [...] Amareggia aver dovuto cedere un uomo e un calciatore come lui, ma le note vicissitudini degli ultimi anni legate allo stadio non ci hanno permesso di tener fede ad un progetto ambizioso che, attraverso le conferme dei calciatori più forti e rappresentativi, avrebbe dovuto portarci ad ambire a traguardi più prestigiosi rispetto a quelli finora raggiunti". L'ennesimo, velato j'accuse da parte della dirigenza rossoblù nei confronti delle istituzioni, incapaci di fornire risposte certe relativamente all'apertura di tutti i settori del Sant'Elia, per un totale di 16 mila posti a sedere. La nota del Cagliari prosegue poi con un auspicio: il futuro sportivo rossoblù può ancora riservare tante soddisfazioni ai tifosi. "Un'amarezza (riferita alla cessione di Nainggolan alla Roma, ndr) maggiormente sentita nel caso di Nainggolan, perché ci priviamo proprio di chi aveva deciso di sposare con entusiasmo questo nostro progetto. Nonostante ciò non perdiamo la speranza, e continuiamo a lavorare affinché qualcosa possa ancora cambiare e i nostri calciatori possano presto scendere in campo per obiettivi importanti. L'auspicio è che possano farlo finalmente in un palcoscenico degno della città e della regione che rappresentiamo".

IL COMUNE: "PRONTI A RIAVVIARE L'ESAME DEL PROGETTO" - Da via Roma, sede del Municipio cagliaritano, è chiara la posizione dell'amministrazione comunale sulla questione Sant'Elia. La situazione di stallo, fa sapere il Comune, non dipende dall'inerzia dell'amministrazione, quanto dal contenzioso tra il Cagliari Calcio e l'impresa Clarin Italia Tribune, che lamenta mancati pagamenti da parte della società rossoblù per i lavori già svolti. "Il rallentamento nelle procedure - si legge nella nota del Comune - si è verificato per venire incontro all'esigenza della società di superare i problemi dati dal contenzioso che la società stessa aveva e ha tuttora con l'azienda che avrebbe dovuto effettuare i lavori per conto del Cagliari Calcio. Venuta meno questa esigenza, così come comunicato dal Cagliari Calcio, il Comune è pronto a riavviare immediatamente l'esame del progetto per 16 mila posti. L'approvazione definitiva compete alla Commissione provinciale di vigilanza per il pubblico spettacolo che, soppressa con la Finanziaria nazionale dell'anno scorso, è stata reintrodotta dalla Legge di Stabilità". Su un altro punto da via Roma non si transige: "I lavori di competenza del Comune, così come previsti nella convenzione, sono conclusi. Come comunicato alla società di viale La Playa, invece, il Cagliari Calcio è sempre stato ed è già da subito nelle condizioni di riprendere i lavori per i 16 mila posti nel rispetto delle integrazioni progettuali richieste dal tavolo tecnico riunito in Prefettura e comunicate alla stessa società il 24 dicembre".