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Cagliari, Lopez: "Temo il collettivo della Fiorentina, ci servono punti"

Il tecnico rossoblù analizza il match contro i viola di Montella: "Dobbiamo migliorare per fare un risultato positivo, anche a scapito del bel gioco". Subito convocati i tre nuovi Adryan, Vecino e il portiere Silvestri
di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Con la testa al mercato e non solo, visto il bailamme sulla questione Cellino-Leeds. La gara di domani pomeriggio tra Cagliari e Fiorentina potrebbe essere la chiave del girone di ritorno dei rossoblù: un risultato positivo contro la squadra di Montella rappresenterebbe sicuramente un'iniezione di fiducia per Conti e compagni, reduci da tre amare sconfitte consecutive. È probabile che i rossoblù riversino in campo tutta la rabbia accumulata in settimana dopo la beffa di domenica scorsa contro il Milan, come ha spiegato
Diego Lopez: "Avremmo dovuto allenarci anche lunedì - ha rivelato il tecnico di Montevideo in conferenza stampa - ma abbiamo rinunciato perché c'era bisogno di liberare la testa. E' stata dura per tutti, non solo per Cabrera. Però abbiamo affrontato la settimana con molta determinazione ed è questo che si vedrà domani in campo". Il momento non è dei più felici, ma a livello di prestazioni le gare contro Juve, Atalanta e Milan hanno mostrato segnali positivi. "Penso che si stia facendo bene, ma dobbiamo migliorare, fare tutti qualcosa in più per arrivare a cogliere un risultato positivo. Nel calcio contano i punti: domani dunque dobbiamo pensare a questo, anche a scapito del bel gioco. Sarebbe importante per i ragazzi: quando si fa risultato, si lavora con la mente sgombra".

"TEMO IL COLLETTIVO DEI VIOLA" - Lopez sa bene come la Fiorentina sia un osso duro per chiunque, big comprese. Il suo impianto di gioco è senza dubbio tra i più brillanti della Serie A, grazie a singoli capaci di inventare la giocata da un momento all'altro. Borja Valero, Aquilani, Cuadrado e tanti altri: "Le loro individualità sono fortissime, ma temo più il loro collettivo. Hanno un ottimo allenatore, sulla breccia solo da un paio d'anni ma che sta dimostrando di essere competente e capace. Si vede la sua mano nel gioco della squadra". Il mercato ha cambiato qualcosa negli equilibri viola, portando alla corte di Montella l'ex rossoblù Matri, il portiere di riserva Rosati, e due acquisti dalla Premier League, l'ex Lazio Diakitè e il brasiliano Anderson. Anche il Cagliari ha subito un restyling non da poco: via Agazzi, Ariaudo e Nainggolan, dentro i giovani Adryan, Silvestri e l'uruguaiano Vecino, giunto proprio dalla Fiorentina. Tutte buone notizie per Lopez, che dovrà fare a meno di Cossu e Ibarbo, operato ieri d'urgenza per un'appendicite acuta.

"ADRYAN SOMIGLIA A COSSU, VECINO DUTTILE" - Incalzato dalle domande dei giornalisti, Lopez si è espresso sui due giovani stranieri. "Adryan sta iniziando a capire il nostro calcio. È un trequartista, somiglia un po' a Cossu. L'ho visto nel Flamengo, se l'è cavata bene e non è facile per un ragazzo tanto giovane giocare in quella squadra". Il suo connazionale Matias Vecino, invece, ha nella duttilità la sua dote migliore. "Ha fatto anche il trequartista, ma nella Fiorentina ultimamente ha fatto la mezzala, sinistra e destra. E' un giocatore con una buona gamba". Tutti sono pronti per giocare, anche se Lopez naturalmente non anticipa le sue scelte. "Ho in testa la formazione, ma è meglio comunicarla prima ai ragazzi".
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