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Cagliari, ecco i nuovi Bastrini, Silvestri e Vecino: "Gruppo di grandi potenzialità"

Presentazione davanti alla stampa per gli ultimi arrivati in casa rossoblù, frutto del mercato di gennaio. Tanta voglia di giocare e mettersi in mostra per guadagnare posizioni nelle gerarchie di Lopez: "La squadra ha elementi di qualità", ha detto l'uruguaiano. Gli fanno eco gli altri due: "Questo è un ottimo gruppo"
di FRANCESCO ARESU

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CAGLIARI - Sono arrivati per dare una mano al gruppo rossoblù, cercando di diventare qualcosa in più rispetto a delle semplici seconde linee. I tre ultimi acquisti del Cagliari Alessandro Bastrini, Marco Silvestri, Matias Vecino sono stati presentati questa sera alla stampa: l'ultimo, giunto dalla Fiorentina, ha già debuttato con la maglia rossoblù nell'ultimo turno di campionato, proprio contro la sua ex squadra. Per l'uruguaiano Vecino, mezzala di 22 anni, le origini hanno influito sulla scelta di restare in Italia quando i viola hanno deciso di cederlo a gennaio. "La mia famiglia viene da Campobasso. Arrivo in una città e in una squadra dove gli uruguaiani sono di casa, io spero di prolungare la tradizione. Per motivi anagrafici non ho visto giocare i campioni del mio paese che hanno scritto la storia del Cagliari, ma chiaramente so chi è Francescoli, una leggenda vivente". Numero 27 sulle spalle, l'ex Nacional Montevideo spiega bene le sue caratteristiche tattiche: "Ho cominciato la mia carriera come trequartista, ma poi ho giocato in tutti i ruoli del centrocampo, destra o sinistra per me non fa differenza. Al Nacional ho giocato con Cabrera, abbiamo vinto un campionato insieme". Sulle influenze avute sul proprio modo di giocare Vecino confessa di aver "ammirato molto Zidane e Veron, ma le mie caratteristiche sono differenti. Ci sono tanti grandi giocatori nel mio ruolo qui al Cagliari, spero di potermi ritagliare il mio spazio". Chiusura sul nuovo gruppo di cui è entrato a far parte. "Dovrò dimostrare il mio valore in ogni allenamento per venire scelto per la partita della domenica. La squadra ha elementi di qualità, possiamo far bene e migliorare la posizione in classifica".

BASTRINI: "HO DETTO SUBITO SÌ" - Di pari entusiasmo anche Alessandro Bastrini, terzino sinistro scuola Sampdoria arrivato in extremis dal Novara in previsione della possibile partenza di Avelar per Leeds. "Quando il mio procuratore mi ha comunicato la richiesta del Cagliari ho detto subito dì sì", ha raccontato il nuovo numero 3 rossoblù. "Sono qui per imparare e migliorare: nella mia carriera ho giocato sia a sinistra che al centro della difesa, mi so adattare a qualsiasi situazione. So che nel mio ruolo i difensori stanno facendo bene, l'hanno dimostrato anche sabato contro la Fiorentina". Anche Bastrini, 27 anni ad aprile, ha un'idea molto chiara delle potenzialità della sua nuova squadra. "Ho visto una squadra che ha saputo rimanere concentrata per 90 minuti senza commettere errori e non è facile quando affronti i Viola. Del Cagliari conoscevo Dessena, ma mi ha colpito il gruppo: una squadra molto unita, è raro trovare nell'ambiente del calcio dei ragazzi così". Poi un ringraziamento speciale a due persone importanti per la sua carriera: "Tra gli allenatori a cui devo di più cito Novellino, che mi ha fatto esordire alla Sampdoria e il mio primo maestro, Stefano Borgonovo".

SILVESTRI: "IMPARERÒ DA AVRAMOV" - Come gli altri due, anche il portiere Marco Silvestri è arrivato a Cagliari in prestito nell'ambito dell'operazione che ha portato Michael Agazzi al Chievo. Ancora in attesa di esordire in Serie A, il nuovo numero 1 rossoblù si è aggregato al gruppo di Lopez con molto entusiasmo. "Il mio trasferimento al Cagliari si è definito molto rapidamente, non ho fatto nemmeno in tempo a salutare i compagni del Chievo. Per me è una splendida opportunità, guarderò un portiere esperto come Vlada Avramov per cercare di migliorare; lui riesce a dare grande sicurezza al reparto". Descritto dagli esperti come uno dei migliori prospetti italiani tra i portieri, Silvestri ha ben impressionato nelle sue esperienze con Reggiana (Prima Divisione) e Padova (Serie B, lo scorso anno). "Non saprei descrivermi tecnicamente, meglio che parlino gli altri. Non ho paura: a Reggio Emilia e Padova ho capito cosa significa fare il professionista sul serio, sono piazze importanti, con una sola squadra ma due o tre giornali, dunque la pressione è tanta". Anche per lui inevitabile un commento sul gruppo rossoblù, ammirato nella vittoria contro la Fiorentina. "Ho visto un ottimo Cagliari, mi sono piaciuti in modo particolare Rossettini e Astori, che hanno giocato una partita eccezionale, ma tutta la squadra ha fatto bene: poteva finire con due-tre gol di scarto e nessuno avrebbe potuto dire nulla".

 
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