CAGLIARI - Da quando è l'allenatore del Cagliari Diego Lopez è abituato a camminare sul filo del rasoio. Ma la sconfitta contro il Livorno, soprattutto per come è maturata (squadra abulica, incapace di scuotersi dopo l'uno-due firmato Emerson e Paulinho), ha sicuramente lasciato il segno nell'ambiente rossoblù. In una Cagliari ancora con la testa agli esiti delle elezioni regionali, la voce di un possibile esonero dell'ex capitano rossoblù si fa largo sempre più forte. Cinque sconfitte nelle ultime sei gare, con l'unica gioia arrivata - di rigore - contro la Fiorentina. Un momento di forma scadente, che al momento attuale preoccupa più della classifica, che vede ancora i rossoblù a cinque punti di vantaggio sul Catania terzultimo. Eppure le nubi su Lopez si addensano sempre di più. Cellino è impegnato appieno negli ultimi dettagli riguardanti l'acquisizione del Leeds United, ma potrebbe decidere di intervenire con forza sugli equilibri societari del Cagliari, del quale rimane proprietario.
TANTI INTERROGATIVI - Lopez è sempre stato un pupillo del presidente rossoblù, promosso a guida della Prima squadra dopo pochi mesi da tecnico della Primavera, sempre con al suo fianco il fido Ivo Pulga. Proprio lui potrebbe, stando alle voci riportate da Sky Sport, riprendersi il posto da allenatore "in prima", già occupato nella stagione scorsa. Tanti, però, sono gli interrogativi che accompagnano quest'ipotesi. Quale staff lavorerebbe con Pulga? Quello attuale, scelto di concerto con Lopez, oppure l'ex mediano rossoblù sceglierebbe altri collaboratori? Come reagirebbe poi il gruppo all'eventuale allontanamento dell'uruguaiano, da sempre legato ai senatori? Sky riporta l'indiscrezione secondo la quale Conti e compagni avrebbero fatto un tentativo di mediazione con la dirigenza rossoblù, chiedendo un contatto telefonico con il patron per convincerlo a ritornare sui suoi passi.
SITUAZIONE SIMILE LA SCORSA ESTATE - Una situazione potenzialmente esplosiva, conoscendo il carattere di Cellino, ma in favore della conferma di Lopez potrebbe essere decisivo l'intervento del direttore sportivo Nicola Salerno, trait-d'union tra il patron e la squadra. Già durante la scorsa estate il tecnico di Montevideo era stato a un passo dall'esonero, con il nome di Gianluca Festa come possibile sostituto: tutto si risolse poi in una bolla di sapone, con la conferma di Lopez per la stagione in corso.
TANTI INTERROGATIVI - Lopez è sempre stato un pupillo del presidente rossoblù, promosso a guida della Prima squadra dopo pochi mesi da tecnico della Primavera, sempre con al suo fianco il fido Ivo Pulga. Proprio lui potrebbe, stando alle voci riportate da Sky Sport, riprendersi il posto da allenatore "in prima", già occupato nella stagione scorsa. Tanti, però, sono gli interrogativi che accompagnano quest'ipotesi. Quale staff lavorerebbe con Pulga? Quello attuale, scelto di concerto con Lopez, oppure l'ex mediano rossoblù sceglierebbe altri collaboratori? Come reagirebbe poi il gruppo all'eventuale allontanamento dell'uruguaiano, da sempre legato ai senatori? Sky riporta l'indiscrezione secondo la quale Conti e compagni avrebbero fatto un tentativo di mediazione con la dirigenza rossoblù, chiedendo un contatto telefonico con il patron per convincerlo a ritornare sui suoi passi.
SITUAZIONE SIMILE LA SCORSA ESTATE - Una situazione potenzialmente esplosiva, conoscendo il carattere di Cellino, ma in favore della conferma di Lopez potrebbe essere decisivo l'intervento del direttore sportivo Nicola Salerno, trait-d'union tra il patron e la squadra. Già durante la scorsa estate il tecnico di Montevideo era stato a un passo dall'esonero, con il nome di Gianluca Festa come possibile sostituto: tutto si risolse poi in una bolla di sapone, con la conferma di Lopez per la stagione in corso.