MILANO - Quella di Lopez e Pulga a Cagliari, dopo la brutta sconfitta con il Livorno, sembrava essere diventata la tempesta perfetta. Invece Diego Lopez ha guidato la squadra isolana dopo averla persa per 24 ore. E ora si gode il momento del riscatto. "Abbiamo lavorato molto bene in settimana, perciò ero sicuro che avrei avuto questa risposta dai ragazzi". Parole che echeggiano anche lontano dai muri del Meazza.
Lopez sorride, solo sette giorni fa mica era possibile. "Dovevamo dare una risposta, a Livorno avevamo giocato malissimo. Rinunciare alle nostre caratteristiche qui, cioè al gioco, sarebbe stato quanto meno pericoloso. Perciò... abbiamo fatto il Cagliari". Eppure c'è stato da soffrire. "Negli ultimi dieci minuti, è vero, abbiamo sofferto molto. Ma è qualcosa che a mio avviso è fisiologico, contro avversari di questo tipo".
[[ge:rep-locali:repubblica:79430461]]
La crisi ha un nome? La cessione di Nainngolan? "Non credo proprio. Anadte a vedere i punti che abbiamo lasciato per strada quando con noi c'era anche lui". Oggi il Cagliari a trazione anteriore ha fatto benissimo. Gli avanti meritano tutti i complimenti. "E' vero. E ce li teniamo tutti", dice ridendo il tecnico. "Pensate che ho dovuto tener fuori Sau che è un grande giocatore che non sta attraversando il suo miglior momento. Sì, in attacco stiamo bene". Il discorso poi viene dirottato su questa settimana surreale, con un club di serie A che il lunedì ha un allenatore e il martedì un altro... "I problemi ci sono, sono sotto gli occhi di tutti. Pensate allo stadio - dice Lopez - ma se uno vede una partita così interpretata pensa che non ci siano. Io e Pulga? Ognuno è figlio delle proprie scelte, non ho molto da aggiungere. Chiedete al direttore generale, lui ha spiegato bene la faccenda. Io sono uomo di campo. Penso al mio lavoro"
Lopez sorride, solo sette giorni fa mica era possibile. "Dovevamo dare una risposta, a Livorno avevamo giocato malissimo. Rinunciare alle nostre caratteristiche qui, cioè al gioco, sarebbe stato quanto meno pericoloso. Perciò... abbiamo fatto il Cagliari". Eppure c'è stato da soffrire. "Negli ultimi dieci minuti, è vero, abbiamo sofferto molto. Ma è qualcosa che a mio avviso è fisiologico, contro avversari di questo tipo".
[[ge:rep-locali:repubblica:79430461]]
La crisi ha un nome? La cessione di Nainngolan? "Non credo proprio. Anadte a vedere i punti che abbiamo lasciato per strada quando con noi c'era anche lui". Oggi il Cagliari a trazione anteriore ha fatto benissimo. Gli avanti meritano tutti i complimenti. "E' vero. E ce li teniamo tutti", dice ridendo il tecnico. "Pensate che ho dovuto tener fuori Sau che è un grande giocatore che non sta attraversando il suo miglior momento. Sì, in attacco stiamo bene". Il discorso poi viene dirottato su questa settimana surreale, con un club di serie A che il lunedì ha un allenatore e il martedì un altro... "I problemi ci sono, sono sotto gli occhi di tutti. Pensate allo stadio - dice Lopez - ma se uno vede una partita così interpretata pensa che non ci siano. Io e Pulga? Ognuno è figlio delle proprie scelte, non ho molto da aggiungere. Chiedete al direttore generale, lui ha spiegato bene la faccenda. Io sono uomo di campo. Penso al mio lavoro"