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Cagliari, Lopez: "Con l'Udinese è uno scontro salvezza"

Il tecnico uruguaiano sprona i suoi a seguire la strada tracciata a San Siro nel match contro l'Inter: "Abbiamo studiato le loro caratteristiche, davanti hanno giocatori veloci e pericolosi, non solo Di Natale. Con la vittoria il nostro campionato prenderebbe una buona piega. Dovremo avere personalità: solo così si esce da questo tipo di partite"
di FRANCESCO ARESU

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ASSEMINI (CAGLIARI) - Il pareggio di San Siro ottenuto contro l'Inter di Mazzarri ha riportato la giusta serenità nell'ambiente, ma guai ad abbassare la concentrazione. Diego Lopez è convinto della bontà del lavoro svolto in settimana nel preparare la sfida di domani mattina (ore 12.30 al Sant'Elia) contro l'Udinese di Guidolin e Di Natale, una gara che potrebbe valere tanto nella stagione rossoblù. Il rendimento casalingo è al momento incostante, con prestazioni a tratti convincenti (come contro la Fiorentina), a tratti da dimenticare, ultimo esempio il ko con il Livorno. "Giocare in casa per noi è sempre meglio - ha detto il tecnico uruguaiano in conferenza stampa - anche se il pubblico è poco, ma chi viene allo stadio ci sta dando una grossa mano. La partita contro il Livorno è stata anomala, ma poi siamo andati a Milano con la test giusta". Il valore dell'Udinese è ben noto a Cossu e compagni, alle prese con un vero e proprio scontro salvezza, come lo ha definito lo stesso Lopez. "Rispetto a domenica scorsa saranno due gare diverse tatticamente, anche se sia l'Inter che i friulani usano lo stesso modulo (3-5-2, ndr). Davanti hanno giocatori veloci e pericolosi, anche se forse quest'anno sta facendo meno bene rispetto all'anno scorso a livello di risultati. Dobbiamo rispettare tutta la squadra, non solo Di Natale. Anche Nico Lopez e Muriel sono giocatori importanti".

"DI NATALE COME IL NOSTRO CONTI" - Inevitabilmente, però, lo spauracchio è sempre Totò Di Natale, a segno anche nella partita d'andata con il suo sesto gol in carriera contro il Cagliari. "Lo conosciamo bene, è un attaccante di qualità e un leader, proprio come il nostro Daniele Conti. Entrambi sono giocatori molto attaccati alla maglia, avendo deciso di rimanere a lungo nella stessa squadra pur non essendo questa una big". Un giudizio positivo anche per il collega Guidolin: "È un allenatore esperto, ormai conosce bene sia la squadra che l'ambiente di Udine. Ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro, anche se non sempre i risultati ripagano in tutto l'impegno messo". All'andata il Cagliari rimediò un ko grazie a due gol su palla inattiva. Anche per questo Lopez predica attenzione: "Abbiamo lavorato molto sulle loro caratteristiche, in trasferta si chiudono per poi ripartire: sappiamo quello che dobbiamo andare a fare. Stavolta dovremo essere più attenti e concentrati sui calci piazzati: questa è una partita fondamentale per la salvezza, perché con i tre punti faremmo un bel passo avanti in classifica e il nostro campionato prenderebbe una buona piega. Dovremo avere personalità: solo così si esce da questo tipo di partite".

COSSU VERSO LA CONFERMA IN MEDIANA - Rispetto alla gara contro l'Inter Lopez potrà contare su Pisano ("Ha recuperato bene ed è a disposizione") ma non sullo svedese Ekdal, squalificato per un turno. Un'assenza che va ad aggiungersi a quella di Conti: entrambi torneranno a disposizione di Lopez per il match di Catania. L'uruguaiano dovrebbe confermare Andrea Cossu nel ruolo di playmaker davanti alla difesa, con al suo fianco Dessena e Vecino. "È una possibilità - spiega Lopez - domenica scorsa lo abbiamo sperimentato in un campo difficile come San Siro, rinunciando a qualcosa in fase di interdizione e puntando di più sul palleggio. Potremmo anche cambiare modulo: è difficile, ma in settimana abbiamo provato qualche alternativa in tal senso". Sulla trequarti Adryan è favorito nel ruolo di trequartista, fondamentale nel gioco di Lopez: "A Milano abbiamo sbagliato meno nell'ultimo passaggio, spesso senza però inquadrare la porta. Abbiamo fatto dei progressi, soprattutto nel primo tempo, ma dobbiamo sempre migliorare sotto porta. Dopo la buona prova di Milano il duo Pinilla-Ibarbo va verso la conferma per il reparto offensivo, con Sau che morde il freno in panchina. "Ora stanno giocando altri, ma Marco sta bene fisicamente, forse non è in uno di migliori momenti di forma ma ci darà ancora una grossa mano".
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