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Cagliari, Lopez: ''A Bologna uno spareggio, va bene anche il punto''

Rossoblù al Dall'Ara per provare a sbloccarsi in trasferta (nessuna vittoria in questa stagione) e chiudere il discorso salvezza: ''Mi aspetto un clima di fuoco, loro sono obbligati a vincere, noi abbiamo due risultati su tre''
di FRANCESCO ARESU

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ASSEMINI (CAGLIARI) - Un vero e proprio spareggio per la salvezza, una gara che potrebbe dare una svolta alla stagione del Cagliari: in caso di successo al Dall'Ara, i rossoblù di Diego Lopez metterebbero ben nove punti tra sé e il Bologna dell'ex Ballardini. Ma, come dimostrano le statistiche, la vittoria in trasferta non è di questo campionato: zero successi esterni per Conti e compagni, con sette pareggi e ben sei sconfitte, sei reti fatte e quindici subite. Nonostante tutto, Lopez è tranquillo: sarà la rinnovata vicinanza del presidente Cellino alla squadra ("La sua presenza durante tutta la settimana è stata importante per l'ambiente", ha detto l'uruguaiano), ma non si percepisce angoscia nelle sue dichiarazioni in conferenza stampa. "Dobbiamo iniziare a vincere in trasferta, cercando di ripetere la gara fatta a Catania. Dobbiamo andare a Bologna a fare la nostra partita: per noi questo è uno spareggio".

Fare la nostra partita per Lopez significa, in questo caso, lasciare l'iniziativa ai padroni di casa, in una situazione di classifica al limite della disperazione. "Mi aspetto un clima di fuoco - ha detto Il tecnico di Montevideo - perché loro sono obbligati a vincere. Quella di domani è una sorta di ultima spiaggia per loro, mentre noi abbiamo due risultati su tre. Detto ciò, bisogna comunque fare grande attenzione. La partita devono farla loro, noi dobbiamo fare la nostra".

"CON LA LAZIO TANTI ERRORI" - Inevitabile tornare alla sconfitta di domenica pomeriggio contro la Lazio, un match che ha mostrato un netto passo indietro rispetto alle tre gare positive contro Inter, Udinese e Catania. "Abbiamo perso contro la Lazio - spiega Lopez - che però è una buona squadra. È stata una sconfitta diversa da quella contro il Livorno: i biancocelesti non sono una squadra che attraversa un periodo negativo dal punto di vista dei risultati, la loro situazione difficile è legata all'ambiente, ma in trasferta erano in serie positiva". Anche per questo pesano di più i tanti svarioni rossoblù: "I loro gol sono frutto di errori nostri, come in occasione dello schema sul primo gol". La Lazio è il passato, ora testa solo al Bologna che rappresenta la bestia nera di Lopez. L'anno scorso i rossoblù persero 3-0 in un incontro da dimenticare, all'andata identico risultato durante la stagione attuale, favorito dall'espulsione di Murru. "Lo scorso anno e quest'anno abbiamo perso male, ma in casa lo scorso anno abbiamo vinto 1-0, gol di Nainggolan a Is Arenas. Meglio ricordarsi di questa. A parte gli scherzi: sono risultati buoni per le statistiche, ogni partita fa storia a sé". Rispetto alla gara d'andata il Bologna sarà senza Alino Diamanti, negli ultimi anni autentico trascinatore e decisivo per le sorti dei felsinei. "Senza di lui il Bologna ha acquistato un senso di squadra, prima sembravano dipendenti dalle sue giocate. Ma è comprensibile, dato che è un giocatore di grande qualità, con i suoi colpi ti può fare guadagnare molti punti".

REBUS ATTACCO - Tatticamente cambia poco, però: "Giocano sempre i tre difensori, il resto può cambiare a seconda delle circostanze. Noi? Presenteremo il solito modulo". Sicuri del posto da titolare saranno, per precisa conferma del tecnico uruguaiano, Avelar sulla fascia sinistra della difesa, Ekdal e Cossu. Il cagliaritano dovrebbe sostituire in regia lo squalificato Conti, con lo svedese scuola Juve sulla trequarti. Perico dovrebbe sostituire Pisano sull'out destro difensivo, con Dessena nel suo ruolo naturale di mezzala destra. In avanti il ballottaggio tra i vari Pinilla, Ibarbo, Sau e Nenè per due posti, con i primi due favoriti.
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