ROMA - Perfezionata la due diligence, ora è il tempo della vera e propria trattativa per la cessione del Cagliari Calcio. Da un lato la cordata americana, che incontrerà Massimo Cellino durante la prossima settimana per un primo confronto diretto tra le parti (probabile uno slittamento del meeting, inizialmente fissato a lunedì 26 maggio): 85 milioni l'offerta a stelle pronta ad essere recapitata al patron del club. Dall'altra Tommaso Giulini, ad della Fluorsid, intenzionato a spendere circa 40 milioni per rilevare la squadra e la sede di Viale La Playa. Nel mezzo, Massimo Cellino, che pressa affinché il meeting oltreoceano possa avvenire nel più breve tempo possibile pur avendo rassicurato Luca Silvestrone (tornato oggi a Ravenna) sul favorevole esito della trattativa.
COLLABORAZIONE TRA LE PARTI PER L'INCONTRO IN AMERICA - Ultimata la due diligence, Luca Silvestrone si è concesso ieri una serata di relax in Piazza Yenne. La relazione sui libri contabili del club rossoblu (da cui è emersa una totale linearità dal punto di vista del bilancio), è stata perfezionata dopo ore di lavoro serrato insieme all'avvocato del Cagliari, Giuseppe Accardi, e ai consulenti commerciali Emanuele Caretta, Diego Savio e Mauro Riva. Il mediatore del fondo statunitense si trova attualmente a Roma in attesa del volo Alitalia AZ1319 (direzione Bologna), che gli consentirà di tornare nella sua Ravenna: una breve pausa in cui Silvestrone avrà il modo di ordinare le idee in vista dell'incontro tra i rappresentanti della cordata U. S. A. e Massimo Cellino. Ricevute rassicurazioni dallo stesso presidente Cellino sul favorevole esito del meeting e della trattativa, lo stesso Silvestrone sta contribuendo al coordinamento delle parti (inclusi i vari fondi che parteciperanno alla società che rileverà il Cagliari) in vista dell'appuntamento oltreoceano.
Il neo proprietario del Leeds, volato già in queste ore a Miami per il 'Graduation Day' della figlia Eleonora, si augura che possa essere lunedì la data stabilita. Ma c'è la necessità, da parte degli investitori americani, di analizzare il report della due diligence e far sì che tutte le parti convocate per la trattativa trovino una convergenza dal punto di vista delle tempistiche: non è escluso, infatti, che l'incontro, inizialmente previsto per lunedì 26 a Miami, possa essere posticipato tra mercoledì e venerdì, presumibilmente a Boston dove risiedono Dan Meis, l'architetto che si occuperà della progettazione del nuovo stadio, e Stephen Pagliuca, managing partner del fondo 'Bain Capital'. Probabile anche la presenza dello stesso Silvestrone, richiesto dai rappresentanti statunitensi per avere una relazione diretta sugli step istituzionali necessari alla realizzazione del progetto del nuovo stadio di proprietà.
GIULINI ALLA FINESTRA - Tommaso Giulini, nel frattempo, non demorde. In attesa che vengano svelate le reali identità che si celano dietro ai fondi americani che parteciperanno alla società intenzionata a rilevare il Cagliari Calcio, l'ad della Fluorsid ha fatto recapitare l'informativa al presidente Cellino in cui si rende noto l'importo della sua offerta: 38.5 milioni per la squadra e circa 2 milioni per la sede di Viale La Playa. Garanzie giunte, peraltro, dallo studio legale 'Gattai& Minoli', il cui comunicato stampa certifica quanto concrete siano le intenzioni dell'imprenditore trentasettenne: "Gattai Minoli & Partners sta assistendo l'imprenditore Tommaso Giulini dell'azienda Fluorsid S. p. A. nelle trattative per rilevare la proprietà del Cagliari Calcio S. p. a. da Massimo Cellino". Per quanto concreta sia la proposta di acquisto da parte della Fluorsid, la forbice con l'offerta statunitense rende però difficilmente pensabile che Cellino sia disposto a privarsi degli 82.5 milioni pronti ad essere versati nelle sue casse dalla cordata statunitense.
"Le idee degli americani sono molto buone, ma le vedo a lunga scadenza. Noi puntiamo soprattutto a fare presto e bene, perché ci sono moltissime cose da fare entro giugno e il tempo sta passando", ha detto nella giornata di ieri Giulini. Il tempo stringe. Per conoscere l'esito della trattativa e capire se sarà un Cagliari a stelle e strisce, quello che calcherà i campi di Serie A dalla prossima stagione, basterà attendere la prossima settimana.
COLLABORAZIONE TRA LE PARTI PER L'INCONTRO IN AMERICA - Ultimata la due diligence, Luca Silvestrone si è concesso ieri una serata di relax in Piazza Yenne. La relazione sui libri contabili del club rossoblu (da cui è emersa una totale linearità dal punto di vista del bilancio), è stata perfezionata dopo ore di lavoro serrato insieme all'avvocato del Cagliari, Giuseppe Accardi, e ai consulenti commerciali Emanuele Caretta, Diego Savio e Mauro Riva. Il mediatore del fondo statunitense si trova attualmente a Roma in attesa del volo Alitalia AZ1319 (direzione Bologna), che gli consentirà di tornare nella sua Ravenna: una breve pausa in cui Silvestrone avrà il modo di ordinare le idee in vista dell'incontro tra i rappresentanti della cordata U. S. A. e Massimo Cellino. Ricevute rassicurazioni dallo stesso presidente Cellino sul favorevole esito del meeting e della trattativa, lo stesso Silvestrone sta contribuendo al coordinamento delle parti (inclusi i vari fondi che parteciperanno alla società che rileverà il Cagliari) in vista dell'appuntamento oltreoceano.
Il neo proprietario del Leeds, volato già in queste ore a Miami per il 'Graduation Day' della figlia Eleonora, si augura che possa essere lunedì la data stabilita. Ma c'è la necessità, da parte degli investitori americani, di analizzare il report della due diligence e far sì che tutte le parti convocate per la trattativa trovino una convergenza dal punto di vista delle tempistiche: non è escluso, infatti, che l'incontro, inizialmente previsto per lunedì 26 a Miami, possa essere posticipato tra mercoledì e venerdì, presumibilmente a Boston dove risiedono Dan Meis, l'architetto che si occuperà della progettazione del nuovo stadio, e Stephen Pagliuca, managing partner del fondo 'Bain Capital'. Probabile anche la presenza dello stesso Silvestrone, richiesto dai rappresentanti statunitensi per avere una relazione diretta sugli step istituzionali necessari alla realizzazione del progetto del nuovo stadio di proprietà.
GIULINI ALLA FINESTRA - Tommaso Giulini, nel frattempo, non demorde. In attesa che vengano svelate le reali identità che si celano dietro ai fondi americani che parteciperanno alla società intenzionata a rilevare il Cagliari Calcio, l'ad della Fluorsid ha fatto recapitare l'informativa al presidente Cellino in cui si rende noto l'importo della sua offerta: 38.5 milioni per la squadra e circa 2 milioni per la sede di Viale La Playa. Garanzie giunte, peraltro, dallo studio legale 'Gattai& Minoli', il cui comunicato stampa certifica quanto concrete siano le intenzioni dell'imprenditore trentasettenne: "Gattai Minoli & Partners sta assistendo l'imprenditore Tommaso Giulini dell'azienda Fluorsid S. p. A. nelle trattative per rilevare la proprietà del Cagliari Calcio S. p. a. da Massimo Cellino". Per quanto concreta sia la proposta di acquisto da parte della Fluorsid, la forbice con l'offerta statunitense rende però difficilmente pensabile che Cellino sia disposto a privarsi degli 82.5 milioni pronti ad essere versati nelle sue casse dalla cordata statunitense.
"Le idee degli americani sono molto buone, ma le vedo a lunga scadenza. Noi puntiamo soprattutto a fare presto e bene, perché ci sono moltissime cose da fare entro giugno e il tempo sta passando", ha detto nella giornata di ieri Giulini. Il tempo stringe. Per conoscere l'esito della trattativa e capire se sarà un Cagliari a stelle e strisce, quello che calcherà i campi di Serie A dalla prossima stagione, basterà attendere la prossima settimana.