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Cagliari, Zola non fa drammi: "Avremmo voluto fare di più, ma nostre priorità sono diverse"

Il tecnico rossoblù accetta con filosofia l'eliminazione dalla Coppa Italia: "Sono soddisfatto di quanto ha fatto vedere la squadra. Ai nuovi non potevo chiedere di più"

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PARMA - Gianfranco Zola accetta il verdetto del campo dopo la sconfitta di Parma e l'eliminazione dalla Coppa Italia. "Avremmo voluto onorare meglio l'impegno, ma in questo momento le nostre esigenze sono diverse. Sono comunque soddisfatto di quanto ha fatto la squadra: in alcuni momenti fa intravedere qualche lampo, muove bene la palla; in altre, si vede che ha ancora scarsa convinzione e paura. Nel primo tempo abbiamo creato un paio di situazioni interessanti, ma è mancata la qualità negli ultimi venti metri. L'ingresso di Sau ha cambiato le carte in tavola, peccato per quell'errore davanti al portiere, era un momento cruciale della partita. Sono cose che capitano, speriamo che Marco se lo sia riservato per domenica. I nuovi? Non si poteva chiedere loro di più, Husbauer e Cop hanno due allenamenti alle spalle con noi. Conti centrale di difesa? Volevo provare qualcosa di diverso, Daniele ha fatto bene ma da uno come lui mi aspetto sempre di più, qualsiasi ruolo ricopra. Barella? Molto bene, è entrato con personalità e ha mostrato qualità: deve ancora migliorare, essere più deciso dei passaggi, ma per essere un ragazzo di 17 anni all'esordio, contro una squadra come il Parma, non potevo pretendere di più".
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Più che positivo l'esordio del giovane Barella, che ha dormito bene, la notte, pur sapendo di dover giocare: "L'ho vissuta con tranquillità, anche se in campo ho avvertito all'inizio un pizzico di emozione all'inizio. Devo ringraziare tutti i compagni, specie quelli più esperti, come Conti, Dessena e Pisano, che mi hanno dato serenità e mi hanno dato tanti consigli utili: di stare tranquillo, giocare come sapevo perchè non dovevo dimostrare niente. E naturalmente ringrazio anche il mister per la fiducia: alla fine mi ha fatto i complimenti, focalizzando però allo stesso tempo in quali dettagli devo migliorare. Non voglio parlare della mia prova personale, ho cercato di dare il massimo per la squadra. Il primo gol? Ho cercato di saltare per colpire bene, purtroppo sono stato spostato e ho solo spizzato il pallone, che è diventato un assist per Paletta. Il futuro? Sono consapevole che in squadra c'è gente molto più esperta che merita di giocare, più di me. Se e quando il mister riterrà opportuno chiamarmi, mi farò trovare pronto".

 
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