UDINE - Gianfranco Zola sorride. Ha accarezzato il sogno di vincere a Udine, l'ha visito ingiustamente svanire, ha raddrizzato il match in extremis. Prende quello che viene. "Ero molto contento nel primo tempo - racconta - perché abbiamo tenuto bene il campo, siamo usciti bene da dietro per partire in attacco. Fino al gol. Non mi è piaciuto l'inizio del secondo tempo, cioè l'approccio, conseguenza dell'atteggiamento. Difendere bene non significa chiudersi e calciare palla avanti, a casaccio. Così abbiamo preso due gol, il secondo con un pezzo di bravura di Di Natale, forse viziato da un piccolo fallo. Abbiamo reagito e attaccato, nel finale. Il rigore, secondo me, rappresenta la giusta conseguenza dell'andamento di questa gara".
[[ge:rep-locali:repubblica:105215777]]
Ha avuto il coraggio di tenere in panchina Conti, e in mezzo il reparto ha giocato bene... "Oggi si è riposato Conti, magari domenica prossima riposerà un altro. In mezzo abbiamo quantità e qualità, il centrocampo è reparto fondamentale se vuoi fare un calcio di un certo tipo. Siamo in crescita". E' vero che lavora come un manager inglese, cioè allena e mette becco anche come ds? E arriva Gilardino? "Non sto lavorando da manager inglese - risponde Zola - il Cagliari non ne ha bisogno, il ds qui è molto bravo e il club si sta muovendo benissimo: in tutti i sensi. Mi aiuta a portare avanti alcune idee negli allenamenti, nelle strutture. Posso dire che stiamo valutando anche Alberto (Gilardino ndr.) uno che di sicuro vogliono in tanti. Ci penserà il club, io voglio valorizzare i miei che sono buoni giocatori. Faremo qualcosa, non abbiamo le risorse di prendere Messi o Ronaldo, ma possiamo crescere".
[[ge:rep-locali:repubblica:105215777]]
Ha avuto il coraggio di tenere in panchina Conti, e in mezzo il reparto ha giocato bene... "Oggi si è riposato Conti, magari domenica prossima riposerà un altro. In mezzo abbiamo quantità e qualità, il centrocampo è reparto fondamentale se vuoi fare un calcio di un certo tipo. Siamo in crescita". E' vero che lavora come un manager inglese, cioè allena e mette becco anche come ds? E arriva Gilardino? "Non sto lavorando da manager inglese - risponde Zola - il Cagliari non ne ha bisogno, il ds qui è molto bravo e il club si sta muovendo benissimo: in tutti i sensi. Mi aiuta a portare avanti alcune idee negli allenamenti, nelle strutture. Posso dire che stiamo valutando anche Alberto (Gilardino ndr.) uno che di sicuro vogliono in tanti. Ci penserà il club, io voglio valorizzare i miei che sono buoni giocatori. Faremo qualcosa, non abbiamo le risorse di prendere Messi o Ronaldo, ma possiamo crescere".