VERONA - "Non è mica facile battere il Chievo, sapete. E poi i veneti sono partiti forte, noi non riuscivamo ad uscire dalla prima pressione. Non ci riuscivamo e abbiamo sofferto poi è venuto il gol, trovando le misure l'abbiamo gestita in maniera diversa. L'inizio loro è stato micidiale". Però poi col gol è cambiato... il clima. E finalmente è venuta la vittoria esterna.
Come spiega questo andamento ondivago del suo Cagliari?
"Beh, abbiamo avuto una fase del campionato in cui eravamo davvero in pochi, per via degli infortunii. Oggi con l'organico al completo diventa tutto più semplice. Nel mercato avevamo avuto delle necessità, ho preferito giocatori che conoscevano quello chiedevano. Il mercato di gennaio non ti permette un innesto più facile, con loro è stato tutto più semplice".
Anche stasera Barella ha incantato... Qual è il segreto? La posizione in cui lei lo fa giocare?
"No. Non è questione di posizione in campo: ha delle qualità incredibili.
Sono giorni importanti per il Cagliari: con uno stadio nuovo, sarà possibile trattenere sull'isola i Barella e pensare ad obiettivi ambiziosi?
" Io sono molto contento per lo stadio, il nostro presidente riesce a fare una bella cosa per la città e per i tifosi lo stadio diventerà un fiore all'occhiello. E' qualcosa che consente uno sviluppo"
Per il Cagliari è un successo che allontana le ombre... per il suo Chievo invece... cosa prova a vedere la sua squadra ridotta così in classifica?
"E' chiaro che ci sto male. Ho trascorso qui molti anni della mia carriera, mi dispiace enormemente per il Chievo, resta una squadra non facile da incontrare. Io conosco bene il valore dei ragazzi. Sono il primo a dispiacermi dell'andamento del Chievo e spero che si riprendano in fretta".
Come spiega questo andamento ondivago del suo Cagliari?
"Beh, abbiamo avuto una fase del campionato in cui eravamo davvero in pochi, per via degli infortunii. Oggi con l'organico al completo diventa tutto più semplice. Nel mercato avevamo avuto delle necessità, ho preferito giocatori che conoscevano quello chiedevano. Il mercato di gennaio non ti permette un innesto più facile, con loro è stato tutto più semplice".
Anche stasera Barella ha incantato... Qual è il segreto? La posizione in cui lei lo fa giocare?
"No. Non è questione di posizione in campo: ha delle qualità incredibili.
Sono giorni importanti per il Cagliari: con uno stadio nuovo, sarà possibile trattenere sull'isola i Barella e pensare ad obiettivi ambiziosi?
" Io sono molto contento per lo stadio, il nostro presidente riesce a fare una bella cosa per la città e per i tifosi lo stadio diventerà un fiore all'occhiello. E' qualcosa che consente uno sviluppo"
Per il Cagliari è un successo che allontana le ombre... per il suo Chievo invece... cosa prova a vedere la sua squadra ridotta così in classifica?
"E' chiaro che ci sto male. Ho trascorso qui molti anni della mia carriera, mi dispiace enormemente per il Chievo, resta una squadra non facile da incontrare. Io conosco bene il valore dei ragazzi. Sono il primo a dispiacermi dell'andamento del Chievo e spero che si riprendano in fretta".