CAGLIARI - Dieci. Come il numero del voto più alto. Dieci è il numero di partite senza macchia che il Cagliari di Rolando Maran raggiunge annichilendo la Fiorentina. Stavolta i sardi meritano anche la lode, poiché per tre quarti giocano la partita perfetta. Se di capolavoro si era parlato nell'andare a vincere in casa dell'Atalanta, dieci con lode è il voto nel compito in classe collettivo presentato dai Quattro Mori contro la Fiorentina. Maran è un "maestro" felice (che accetta pure il calo di tensione degli ultimi minuti). La Viola, infatti, finisce annichilita nella prova d'insieme, nessuno tra i rossoblù stecca fino a quando c'è incertezza. Così il Cagliari va in fuga per la vittoria.
A fine primo tempo, su un eloquente parziale di 3-0, Pisacane spiega il frutto di sacrificio, di umiltà, di idee chiare. Non si cerchi nelle manchevolezze della Viola il motivo di questa goleada. Il Cagliari va in crescendo, comincia con intensità, trova il gol con cinque giocatori diversi, frutto del coinvolgimento di tutti i giocatori, fanno ben sopra la sufficienza anche quelli che non finiscono nel referto del match.
Dal centrocampo, Maran ha tutto, la corsa di Rog - il migliore dopo Nainngolan - ha il contrasto e la qualità di Nandez, la fine architettura calcistica di Cigarini e la leadership di Nainngolan. Il Ninja entra in tutte le azioni decisive e poi, non contento, firma il quinto sigillo, un tiro dai 35 metri, uno dei suoi, potente, preciso, imprendibile. A sorreggere la costruzione c'è l'appoggio delle punte e l'attenzione della difesa.
Dominata in tutto e per tutto, la Fiorentina ha il merito di non mollare, e di salvare l'orgoglio. Lo fa con Vlahovic - Chiesa vive un pomeriggio appannato - che firma i suoi primi due gol in Serie A a partita praticamente finita.
Il gol di Rog viene da undici passaggi di fila, tutti precisi e incisivi; gli ultimi tre, a un tocco, di rapidità da fibra ottica; il raddoppio, su angolo telecomandato di Cigarini sulla testa di Pisacane; il tris (minuto 34) in contropiede, volata di Rog, tiro di Nainngolan ribattuto e doppiato dal Ninja per il tacco vincente, sotto misura, di Simeone. La Fiorentina - attenti - non è spettatrice non pagante, Olsen al 38' si oppone a un tiro ravvicinato di Pezzella con una parata importante a terra. Prima del riposo, si registra il solo guizzo di Chiesa, un pallone che può giocare in area, sull'out mancino, tiro di destro a giro alto di poco.
Cagliari (4-3-1-2): Olsen, Cacciatore, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Nandez (38' st Ragatzu) Cigarini, Rog; Nainggolan (33' st Castro) Joao Pedro, Simeone (29' st Cerri). All.: Maran.
Fiorentina (3-5-2): Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola (1' st Sottil), Pulgar, Badelij, Castrovilli (22' st Benassi), Dalbert; Vlahovic, Chiesa (28' st Ghezzal). All.: Montella.
Arbitro: La Penna di Roma
Reti: nel pt, 17' Rog, 26' Pisacane, 34' Simeone; nel st, 9' Joao Pedro, 20' Nainggolan, 30' e 42' Vlahovic.
Note: Recupero: 3 e 2. Angoli: 6 a 5 per la Fiorentina. Ammoniti: Castrovilli, Pulgar, Nandez.
A fine primo tempo, su un eloquente parziale di 3-0, Pisacane spiega il frutto di sacrificio, di umiltà, di idee chiare. Non si cerchi nelle manchevolezze della Viola il motivo di questa goleada. Il Cagliari va in crescendo, comincia con intensità, trova il gol con cinque giocatori diversi, frutto del coinvolgimento di tutti i giocatori, fanno ben sopra la sufficienza anche quelli che non finiscono nel referto del match.
Dal centrocampo, Maran ha tutto, la corsa di Rog - il migliore dopo Nainngolan - ha il contrasto e la qualità di Nandez, la fine architettura calcistica di Cigarini e la leadership di Nainngolan. Il Ninja entra in tutte le azioni decisive e poi, non contento, firma il quinto sigillo, un tiro dai 35 metri, uno dei suoi, potente, preciso, imprendibile. A sorreggere la costruzione c'è l'appoggio delle punte e l'attenzione della difesa.
Dominata in tutto e per tutto, la Fiorentina ha il merito di non mollare, e di salvare l'orgoglio. Lo fa con Vlahovic - Chiesa vive un pomeriggio appannato - che firma i suoi primi due gol in Serie A a partita praticamente finita.
La partita perfetta
La cronaca quindi è un vero monologo rossoblù, l'Orchestra Spettacolo Rolando Maran manda in visibilio la Sardegna Arena: ogni gol è illuminato, spaziature perfette, attenzione collettiva, organizzazione.Il gol di Rog viene da undici passaggi di fila, tutti precisi e incisivi; gli ultimi tre, a un tocco, di rapidità da fibra ottica; il raddoppio, su angolo telecomandato di Cigarini sulla testa di Pisacane; il tris (minuto 34) in contropiede, volata di Rog, tiro di Nainngolan ribattuto e doppiato dal Ninja per il tacco vincente, sotto misura, di Simeone. La Fiorentina - attenti - non è spettatrice non pagante, Olsen al 38' si oppone a un tiro ravvicinato di Pezzella con una parata importante a terra. Prima del riposo, si registra il solo guizzo di Chiesa, un pallone che può giocare in area, sull'out mancino, tiro di destro a giro alto di poco.
Ovazione per Nainggolan
Cagliari perfetto? Tutto è migliorabile, persino un grande spettacolo. Lo si capisce sotto la pioggia e con il vento di bufera che accoglie in campo le squadre nella ripresa. Nove minuti di marca ospite, ma al 9' il contropiede perfetto, a tre, Nainngolan scippa palla a Badelj, aspetta che si allarghino alla sua sinistra Simeone e alla sua destra Joao Pedro e sceglie il brasiliano con un tocco magistrale. Il numero 10 aspetta Dragowski in uscita e in scivolata gli toglie il tempo con un destro angolatissimo, potente, imparabile. Pare la ciliegia sulla torta. Invece no. Al 60' altra ripartenza indiavolata del Cagliari, ribattuto il tiro di Simeone, in angolo Dragowski sul siluro di Pellegrini dal fondo. E al 65', tutto lo stadio si alza in piedi quando Nainngolan chiude il suo pomeriggio perfetto con un destro dai 35 metri appena sfiorato da Dragowski che "muore" sotto l'incrocio. Un'ora di calcio paradisiaco per gli isolani. Solo a 15' dal traguardo, il Cagliari alza il piede dall'acceleratore, quando Maran opta per la passerella finale dei protagonisti: fuori Simeone, Nainngolan e Nandez.Buon compleanno, Rombo di Tuono!
Finale colorato di viola, la doppietta di Vlahovic, il primo su cross di Dalbert, sinistro all'angolino, il secondo su ingenuità di Pellegrini con tiro a giro sul palo lontano. La vittoria issa il Cagliari al terzo posto. C'è un'isola che sogna, nei giorni in cui ha festeggiato i 75 anni della sua icona calcistica più nota e giustamente più celebrata: Gigi Riva. Leggenda per un giorno oscurata dal Collettivo Autonomo di Rolando Maran.Cagliari (4-3-1-2): Olsen, Cacciatore, Pisacane, Klavan, Pellegrini; Nandez (38' st Ragatzu) Cigarini, Rog; Nainggolan (33' st Castro) Joao Pedro, Simeone (29' st Cerri). All.: Maran.
Fiorentina (3-5-2): Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola (1' st Sottil), Pulgar, Badelij, Castrovilli (22' st Benassi), Dalbert; Vlahovic, Chiesa (28' st Ghezzal). All.: Montella.
Arbitro: La Penna di Roma
Reti: nel pt, 17' Rog, 26' Pisacane, 34' Simeone; nel st, 9' Joao Pedro, 20' Nainggolan, 30' e 42' Vlahovic.
Note: Recupero: 3 e 2. Angoli: 6 a 5 per la Fiorentina. Ammoniti: Castrovilli, Pulgar, Nandez.