CAGLIARI - Il pragmatismo di Eusebio Di Francesco. "Fare punti è l'unica cosa che conta in questo momento, non mi interessa come. Io devo pensare al bene della squadra, portarla alla salvezza", spiega il tecnico del Cagliari alla vigilia della trasferta di Roma contro la Lazio. Tatticamente, Nainggolan dovrebbe agire davanti alla difesa in qualità di regista: "Radja è un giocatore di spessore che può fare il play - ha spiegato l'allenatore del Cagliari - ha giocato in quella posizione anche se l'ha fatto con meno continuità: è un ruolo delicato, richiede fare le due fasi in una certa maniera, con fisicità, corsa, posizionamento a livello tattico".
Cagliari in piena emergenza
Fare punti a ogni costo, ma la squadra è in emergenza. Oltre Rog il Cagliari dovrà fare a meno di Ceppitelli, Deiola, Duncan, Klavan e Sottil. Rugani c'è: "Dei due ultimi nuovi acquisti è un po' più avanti e potrebbe giocare dall'inizio, Asamoah me l'aspettavo più in difficoltà, invece mi è piaciuto come si è allenato, a partita in corso potrei utilizzarlo per far valere la sua esperienza e qualità".
Lazio forte, attacca la porta anche con 5 uomini
La Lazio sulla carta è avversario fuori portata: "I biancazzurri sono forti, hanno raggiunto gli ottavi di finale di Champions, possono contare su giocatori importanti che si conoscono bene e su un allenatore bravo che ha dato continuità al progetto tecnico. Attaccano la porta spesso con quattro-cinque uomini - ha detto ancora Di Francesco - Reina è una specie di regista basso, gioca benissimo coi piedi e quindi guadagnano un uomo in fase di impostazione. Non è semplice affrontarli, hanno una serie di alternative: gioco corto, lungo, cercano gli esterni che sono molto bravi oppure Milinkovic-Savic tra le linee anche alzando il pallone, perché lui è bravo di testa".