Sport

Nainggolan: "Avevo dato la mia parola, ma il Cagliari mi ha tradito"

Nainggolan in azione durante la sfida di Europa League tra l'Anversa e l'Omonia Nicosia (afp)
Il belga, oggi all'Anversa, attacca il club rossoblù: "Il mio sogno era chiudere la carriera in rossoblù, ma questo è un mondo di m... e di tante chiacchiere"
2 minuti di lettura

"Il Cagliari mi ha tradito, sono deluso. Avrei voluto chiudere in Sardegna ma si sono rimangiati la parola". Radja Nainggolan, alla sua maniera, senza scorciatoie. Il tuttocampista indobelga, svincolatosi dall'Inter, è traslocato all'Anversa. Oggi, è tornato sul trattamento avuto dal club rossoblù: "Non mi è stata data la possibilità di chiudere la carriera a Cagliari e sono tornato di cuore ad Anversa. Di fatto, non è stata una scelta, dopo il no del Cagliari. Tra l'andare in Turchia o tornare nella mia città natale non c'è stata storia. Ho sempre scelto di cuore: è importante che le mie figlie vedano la mia cultura, loro hanno anche sangue belga mentre io, purtroppo, non ho mai conosciuto le mie origini indonesiane".

"Il Cagliari non ha mantenuto la parola"

Amareggiato e spiazzato. "Mi spiace non essere a Cagliari, ho dato tutta la mia disponibilità, e vedere certi commenti dei tifosi sardi; negli ultimi due anni ho rinunciato a tanti soldi per giocare a Cagliari. Avevo dato la parola anche quest'anno ma il Cagliari non l'ha mantenuta. Sono andato all'Inter con una parola: tornare in rossoblù. In ritiro a Milano avevo con me solo un paio di scarpe, avevo lasciato tutto ad Asseminello. Sono stato un uomo di parola, loro no". Ai microfoni di Radiolina, la voce è roca, ferita. Il Ninja spiega: "Non ho sentito Giulini. Ho ricevuto un messaggio dal direttore Capozucca che mi ha fatto i complimenti per il Nainggolan uomo. L'anno scorso abbiamo stabilito un rapporto forte, ma, evidentemente, non abbastanza visto che non mi hanno voluto con loro. Avevo un contratto pesante all'Inter, al Cagliari ho detto vengo per questa cifra. Giulini mi ha fatto una proposta, per me andava bene. Poi, la proposta è stata tagliata in due e lì mi sono sentito tradito".

Un amore spezzato

Storia finita, dunque. Radja spiega: "Sono uno diretto, ho dato tutto per i club in cui ho giocato. Per il Cagliari l'ho fatto dal primo giorno, ora ho preso una nuova avventura con entusiasmo ma non sono più giovane. Cambiare vita per poi ricambiare non è da me. Sento spesso Joao Pedro, Keita, appena arrivato e ottimo calciatore, Ceppitelli. Ma anche i compagni di Inter, Roma e Piacenza. Ho buoni rapporti con tutti. Strootman? Provai a convincerlo l'anno scorso, è olandese, con 15 gradi si mette in terrazzo al sole. A Cagliari si troverà bene". Le parole di un amore spezzato. "Di Cagliari mi manca la gente e la semplicità di vita. La carriera? Nella mia vita devo giocare a calcio ed essere felice. Finora ci sono riuscito. Chiudere la carriera in rossoblù sarebbe stata una favola, avevo questa idea in testa. Speravo che il sogno si avverasse. Invece, non è stato possibile in questo mondo di m...a e di tante chiacchiere".

I commenti dei lettori