"Guarda Caressa, a te non rispondo. Sei stato tra quelli che a inizio di settimana, giorni cruciali, ci hanno infamati riportando senza verificare notizie false sulla cessione del Cagliari. Su di me, su Agostini". Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha attaccato Fabio Caressa, conduttore del "Club" su Sky. Dura la risposta del giornalista: "Io ho riportato una notizia verificata dai miei colleghi, arrivata in quel momento in redazione. Se fare il mio mestiere è infamare il Cagliari, allora non ci sto. Se dice questo, Giulini, la sua visione del calcio non è attuale". Il battibecco è proseguito: i due si sono tirati akltre frecciatine, poi Giulini ha sbottato e se nìè andato: "A me così non rispondi, ciao, me ne vado".
Giulini: "Complimenti alla Salernitana"
Eppure l'intervento era iniziato con toni cordiali, nonostante l'amarezza per la retrocessione: "Complimenti alla Salernitana, Iervolino ha avuto coraggio a dicembre quando ha preso una società quasi fallita. La sua squadra ha fatto un filotto incredibile grazie a Sabatini e Nicola. Questa retrocessione viene da lontano, abbiamo provato nell'anno del centenario a fare un salto importante, a prendere dei giocatori di livello. Hanno alzato il monte ingaggi, ma questa startegia non ha pagato. Dopo il miracolo dell'anno scorso siamo retrocessi. Mi scuso con chi lavora nel club e con i tifosi. Ho preso anche due allenatori importanti come Di Francesco e Mazzarri, ma non è servito. Abbiamo provato ad alzare il livello, ma non ci siamo riusciti".
"Ripartiamo a testa alta"
Sulla cessione, prima del litigio con Caressa, Giulini aveva detto: "Ho vissuto anni bui per vari motivi familiari, le mie aziende le ho risollevate più volte. Ho imparato che dalle cose più brutte si riparte sempre. Certe indiscrezioni false sulla cessione fanno male. Soprattutto se arrivate all'inizio di una settimana importante. Nessuna smobilitazione. Ripartiremo da un'altra categoria a testa alta".